giovedì 4 aprile 2013

Caso marò: CasaPound Italia, decine di striscioni tra Udine e Pordenone in difesa dei leoni del San Marco

Caso marò: CasaPound Italia, decine di striscioni tra Udine e Pordenone in difesa dei leoni del San Marco

Udine, 4 aprile - Gigantografie dei marò e striscioni con su scritto 'Marò liberi' e 'Ieri le caserme, oggi i marò' sono comparsi nella notte davanti alle principali caserme attive e abbandonate dell'esercito italiano in Friuli Venezia Giulia ''in difesa dei leoni del San Marco''. Il 'blitz' è di CasaPound Italia, che affisso decine di striscioni tra Udine e Pordenone.

''Abbiamo scelto oltre alle caserme attive quelle dismesse - spiega Nicola Di Bortolo coordinatore di Cpi FVG - perché sono il simbolo più concreto dell'abbandono dello Stato: abbandono e tradimento che stanno vivendo sulla loro pelle i nostri due soldati, mortificati dal comportamento vergognoso di un governo non legittimato dai cittadini, che mette davanti al popolo interessi economici e personalistici''.
''CasaPound Italia - aggiunge Di Bortolo - chiede le dimissioni di Mario Monti da senatore a vita; la chiusura dell’Ambasciata italiana in India; la chiusura dell’ambasciata indiana in Italia, con il divieto per l’ambasciatore di lasciare il paese fino al ritorno dei nostri soldati; il ritiro immediato delle nostre truppe da tutti gli scenari internazionali come ritorsione per la mancata tutela degli interessi italiani da parte di Onu, Nato e Unione europea; l'avvio di manovre militari a largo del Kerala; la preparazione di una opzione di intervento militare in India a seguito di una qualsiasi condanna dei nostri soldati’’.









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