domenica 21 aprile 2013

Altro che 25 aprile, Natale di Roma festa nazionale, CPI apre campagna Roma


Roma, 21 aprile - Ha scelto l'Esquilino CasaPound Italia per l'apertura della campagna elettorale per le comunali del 26 e 27 maggio. Una mattinata di festa, nel giorno del Natale di Roma, in via Napoleone  III, sotto lo stabile occupato nel 2003 che è da dieci anni il quartier generale del movimento, nel corso della quale sono state anche raccolte oltre mille firme a sostegno della candidatura. E proprio dal Natale di Roma è partito il candidato sindaco di Cpi Simone Di Stefano, rivolgendosi ai tanti romani presenti: ''Per CasaPound Italia il 21 aprile è l'unica vera festa nazionale. Non c'è primo maggio, 2 giugno e soprattutto 25 aprile che tenga: solo quella di oggi può essere una festa in grado di trasmettere radici comuni a un popolo che ormai si è disintegrato, disgregato e arreso'', ha detto Di Stefano.
''CasaPound Italia  - ha aggiunto il vicepresidente di Cpi - è l'unica opportunità di riscatto per l'amministrazione di questa città morta da tempo. Morta per seguire gli interessi di mafie e congreghe, per le tangenti. per gli appetiti insaziabili dei palazzinari romani: dei Caltagirone, Pulcini, Mezzaroma, Parnasi, ma anche degli Alfio Marchini. Morta per salvaguardare gli interessi di Cerroni, il re dell'immondizia, il signorotto di Malagrotta. Morta per colpa dei dirigenti delle municipalizzate, incompetenti con stipendi da 25mila euro al mese. Una città le cui sorti non possono certo essere risollevate da un medico genovese favorevole alla vivisezione come Ignazio Marino o dai finti rivoluzionari grillini come Marcello De Vito. Quanto ad Alemanno, poteva essere il cambiamento e ha perso la sua occasione: non ha fatto nulla se non compiacere i potesi che gli hanno consentito l'elezione, circondandosi di collaboratori nella migliore delle ipotesi incompetenti. Per questo diciamo che ora tocca a noi''.
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2 commenti:

  1. antifascista militante5 maggio 2013 22:34

    Il 25 aprile ha disgregato solo i traditori della Patria, quelli che erano al soldo dell'inavasore tedesco e che appena annusata la sconfitta si sono nascosti nelle pieghe della nascente Repubblica Italiana negando d'esser mai stati fascisti...proprio come fa CP.
    Il futuro di questo Paese per fortuna non sarà MAI nelle mani di chi non ricorda il nostro passato.
    Voi siete la miglior risposta a chi mi domanda se ha ancora senso nel 2013 il 25 aprile e l'antifascismo.

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  2. Giustissimo!ben detto dottor Di stefano!credo comunque che bisogna essere numeralmente di più(in senso di partecipazione)e soprattutto più arrabbiati!nelle foto sopra,credetemi,vedo la gente vera,vedo gli italiani veri che hanno il vero orgoglio nel cuore!Mai arrendersi!Forza Ragazzi e come sempre,SEMPRE CASAPOUND!

    Un saluto,Marco.

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