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mercoledì 27 agosto 2014

Latina: “Eravamo in fila al Pronto Soccorso”, azione shock di CasaPound all'Ospedale Goretti

Nella notte i militanti di CasaPound hanno affisso all'ingresso dell'Ospedale Goretti di Latina uno striscione recante la scritta "Eravamo in fila al Pronto Soccorso" con al fianco due immagini raffiguranti scheletri umani.
"Sicuramente un'immagine un po' forte, ma che serve a riportare all'attenzione in maniera decisa il problema del pronto soccorso di Latina", afferma CasaPound.
"Tutti i giorni file interminabili, pazienti abbandonati sulle barelle in attesa di ricovero, gli stessi lavoratori sottoposti a turni di lavoro stressanti che devono far fronte alla rabbia dei cittadini in attesa. Inoltre nella sala d'attesa "soggiornano" barboni che utilizzano il pronto soccorso come domicilio, un'immagine da terzo mondo insomma. Una città grande come Latina non può avere un pronto soccorso che deve accogliere persone provenienti da mezza provincia; la spending review attuata non può riguardare un servizio di emergenza così importante.
"Non è possibile attuare tagli orizzontali ed indiscriminati nel servizio sanitario" continuano i militanti dell'Associazione " che DEVE garantire il diritto alla salute dei cittadini. I costi eccessivi sono dovuti sicuramente a sprechi e a cattive gestioni della sanità pubblica, dove il clientelismo e gli interessi delle strutture private la fanno da padroni. E' necessario cambiare la concezione della spesa sanitaria, che deve essere vista come risorsa e non come costo. Recuperare risorse per garantire servizi efficienti è possibile: basterebbe cominciare da una riforma del prontuario farmaceutico eliminando tutti quei farmaci doppi e costosi; basti pensare che in Europa la gran parte dei paesi prevede una media di circa 700 farmaci a prontuario, in Italia siamo a 8.000 con prezzi esorbitanti a carico del SSN.
"Nel frattempo", concludono i militanti di CP, "le vittime di questo sistema sanitario continuano ad essere i cittadini ed i lavoratori del settore. Diritto alla salute, Stato Sociale, questa è CasaPound!".

martedì 26 agosto 2014

Foligno (PG): presidio di CasaPound per contrastare i parcheggiatori abusivi

Foligno, 25 Agosto - Si è svolto oggi, presso il parcheggio dell'ospedale San Giovanni Battista di Foligno, un presidio dei militanti CasaPound Italia finalizzato a scoraggiare i posteggiatori abusivi che provano ad estorcere soldi a chi si reca nella struttura ospedaliera per fare visite ai propri cari.

"Almeno per oggi - afferma Saverio Andreani, responsabile cittadino di Cpi - abbiamo voluto impedire ai parcheggiatori abusivi di chiedere denaro in cambio dell’indicazione di un parcheggio libero, o di minacciare chi si rifiuta di dare il contributo richiesto. Lo abbiamo fatto per tutti quei cittadini che sono stremati da una situazione che va avanti ormai da troppo tempo, e che in casi sempre più frequenti degenera in veri e propri atti di violenza a discapito di chi non si vuole piegare a queste illecite richieste di denaro; con l’occasione abbiamo dato il via ad una raccolta firme per chiedere l’intervento degli organi preposti, intervento che arrivati a questo punto risulta essere urgente e necessario per far fronte ad una pratica che mette a serio rischio l’incolumità dei cittadini, oltre ad essere illegale, ovviamente. Nella giornata di oggi abbiamo raccolto già 100 firme, che porteremo sul tavolo del sindaco Mismetti".


Buoni libro, vinta battaglia di CasaPound a Lamezia Terme

Lamezia, 26 agosto – “Finalmente è stata ristabilita la giustizia sociale. Con la nostra protesta, dura ma civile, siamo riusciti ad ottenere una grande vittoria. Ora i nostri figli riceveranno tutti i buoni libro, a prescindere dal reddito familiare. Negare l’evidenza non serve. Sul carro dei vincitori ci salgono solo i cittadini”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore regionale di CasaPound Italia e organizzatore della protesta contro la soppressione delle cedole librarie per i bambini della scuola primaria.

“Grazie alla protesta attuata ieri al comune – afferma Gianturco – dura ma civile, siamo riusciti a far tornare sui propri passi l’amministrazione comunale, che in tutta fretta, aveva deciso, per sanare le casse comunali, di tagliare la spesa pubblica sull’istruzione dei bambini lametini della scuola primaria. Finalmente è stata ristabilita la giustizia sociale”.

“Dopo due ore e mezza di protesta – continua il responsabile di CasaPound – siamo riusciti ad ottenere un incontro con il sindaco, il quale ci ha garantito che la copertura finanziaria per le cedole librarie è stata ripristinata e ammonta a 110mila euro. Ora i nostri figli riceveranno tutti i buoni libro, a prescindere dal reddito familiare, così com’è sancito dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia”.

“A fine manifestazione – conclude Mimmo Gianturco – alcuni esponenti politici in cerca di gloria, a mezzo stampa e sui social network tentavano inutilmente di contestare l’efficacia della protesta, ma negare l’evidenza non è servito a nulla. Conosciamo bene i loro meccanismi e i loro tentativi di salire ad ogni costo sul carro dei vincitori per farsi campagna elettorale, ma la vittoria è esclusivamente dei cittadini che hanno protestato contro questa scellerata decisione. Questa è la dimostrazione che se i cittadini vogliono, possono vincere ogni battaglia”.

Info: 393 / 55 61 594
casapoundlamezia.org
casapoundlamezia@gmail.com




domenica 24 agosto 2014

Presidio CasaPound ad Oristano contro le esercitazioni militari israeliane in Sardegna

Sardegna 24 agosto – “Non siamo complici di un massacro”. Questo il motto del presidio a Oristano da CasaPound Italia, per protestare contro la concessione da parte dello Stato Italiano, in accordo con la Regione Sardegna, del poligono di Capo Frasca per esercitazioni militari della aviazione Israeliana.
“Abbiamo deciso – afferma Andrea Farris, coordinatore regionale di CasaPound Italia in Sardegna – di organizzare una manifestazione per contestare duramente la scelta del governo Italiano di concedere i cieli dell’Oristanese per esercitazioni militari dell’aviazione militare israeliana, impegnata in queste ore nei costanti bombardamenti sulla striscia di Gaza in cui hanno perso la vita numerosi civili. Avremmo preferito vedere la stessa solerzia da parte del nostro Governo nel farsi promotore di un ‘cessate il fuoco’ serio e duraturo – prosegue Farris – invece ci troviamo nell’assurda situazione in cui l’Italia e la Regione Sardegna vengono messi a disposizione per la preparazione e l’esercitazione di future azioni belliche “.
“Chiediamo che il consiglio regionale voti una mozione urgente contro queste esercitazioni – conclude Farris – e al contempo, noi, da oggi lanceremo una petizione tra i cittadini, per chiedere una reale opposizione da parte della Regione Sardegna, non solo con atteggiamenti di facciata, presso il Governo Nazionale; affinché vengano riviste le servitù militari che strangolano la nostra terra; ormai da anni la Regione con più poligoni militari d’ Europa”.
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venerdì 22 agosto 2014

Parma: CasaPound presidia il parcheggio dell' ospedale di via Volturno contro i posteggiatori abusivi

Parma: CasaPound presidia il parcheggio dell' ospedale di via Volturno contro i posteggiatori abusivi

Parma, 22 agosto - Oggi i militanti CasaPound Italia hanno presidiato il parcheggio dell'ospedale di via Volturno impedendo ai posteggiatori abusivi di estorcere soldi a chi si reca nella struttura ospedaliera per fare visite o a salutare i propri cari.

"Abbiamo deciso di scendere in piazza per impedire, almeno per oggi, ai parcheggiatori abusivi, tutti immigrati senza lavoro, di minacciare ed estorcere denaro con la scusa di indicare un parcheggio libero a chi si reca in ospedale - afferma Pier Paolo Mora, responsabile provinciale dell'associazione.- Gli avvenimenti come quello della settimana scorsa, quando una signora anziana ha dovuto cedere, sotto minaccia, una micca di pane perché era senza soldi - continua Mora - sono ormai all'ordine del giorno. Sono mesi che andiamo denunciando questo tipo di episodi, qui come in altre zone di Parma, i cui protagonisti sono sempre e solo immigrati, che si fronteggiano tra loro a bottigliate davanti a cittadini sbigottiti come nei tanti casi di piazzale della Pace o di viale Piacenza, o che spacciano a tutte le ore del giorno e della notte, come nel quartiere san Leonardo"

"Le autorità prendano subito provvedimenti - conclude Mora - per fare fronte a un'emergenza sicurezza avvertita in modo sempre più drammatico dai cittadini, che non si sentono adeguatamente difesi da chi sarebbe invece preposto a farlo"


martedì 19 agosto 2014

Verona, CasaPound: Solidarietà a Ruffo, Pd condanni le minacce contro di lui

Verona, 19 ago - “Gli attacchi individuali, le minacce personali, le scritte intimidatorie contro Ruffo sono vergognose: le istituzioni e le forze politiche, a cominciare dal Partito democratico, condannino subito il gesto in maniera netta e inequivocabile”. Così CasaPound Italia, in una nota, commenta gli insulti apparsi nelle scorse notti sui muri di Verona contro Marcello Ruffo, esponente cittadino di Cpi e consigliere in terza circoscrizione. “L’intimidazione in puro stile mafioso – spiega CasaPound – avviene dopo che il Pd veronese aveva attaccato una manifestazione contro il degrado organizzata proprio dal nostro esponente, al cui interno trovava posto un momento di riflessione sulla violenza politica che per troppi anni ha insanguinato le strade delle città italiane. Argomenti che dovrebbero essere sposati da tutti ma a cui invece il Pd ha deciso di opporsi per puro partito preso ideologico e per non far dispiacere ai propri figliocci dell’estrema sinistra cittadina. Che ci sia un nesso tra le polemiche pretestuose contro l’iniziativa di Ruffo e le minacce apparse subito dopo sui muri di Verona? Il Pd dovrebbe sgombrare il campo da ogni dubbio con una chiara presa di posizione di condanna di questo tipo di metodi e della cultura politica che ne è all’origine”. CasaPound Italia conclude esprimendo “solidarietà nei confronti di Ruffo” e invitandolo a “proseguire nelle sue battaglie politiche, nonostante i nostalgici dell’antifascismo militante e dei suoi metodi camorristici".

Lavoro: CasaPound Italia al fianco dei lavoratori della Dayco di Ivrea (TO)

Lavoro: CasaPound Italia al fianco dei lavoratori della Dayco di Ivrea (TO)

Ivrea (Torino) 19 agosto: Striscioni di solidarietà con i lavoratori in lotta a firma CasaPound Italia
“La Dayco, impresa multinazionale operante anche in Italia, sposterà parte della sua produzione in Polonia – ha annunciato Matteo Rossino responsabile provinciale dell'associazione – Per ora rischiano il loro posto di lavoro 35 operai.” “La Dayco è un'impresa solidissima che nelle maestranze italiane ha sempre trovato competenza e professionalità. La decisione di andare in Polonia è il frutto di una perversa logica di mercato che cannibalizza le famiglie e impoverisce i lavoratori – ha aggiunto Matteo Rossino – Noi siamo pronti a sostenere le associazioni sindacali che si sono mobilitate per evitare che decine di famiglie vengano private del futuro.”
“Alcuni nostri striscioni di solidarietà sono stati affissi fuori dallo stabilimento. Nei prossimi giorni siamo certi di poter incontrare direttamente i lavoratori – ha proseguito Rossino – il Canavese e tutta la provincia di Torino hanno già subito troppo dalla crisi.”
“Ad oggi, come sempre d'altronde, - ha concluso Rossino – le istituzioni latitano e si disinteressano del problema. Il lavoro deve essere difesa ad oltranza e non possono essere tollerati cedimenti. Chi vuole vendere in Italia deve produrre in Italia siano essi investitori stranieri o italiani. Se la Dayco vuole avere un futuro nel marcato italiano non deve delocalizzare.”

lunedì 18 agosto 2014

CasaPound organizza mercatino dei libri scolastici usati a Lamezia Terme

Carolibri, Gianturco (CasaPound): Riparte il mercatino dei libri usati

No alla truffa delle nuove edizioni, agli accordi fra i professori e le case editrici, ai prezzi dei libri alle stelle. 

Lamezia, 18 agosto. Anche quest'anno, in prossimità della riapertura delle scuole, proponiamo il “Mercatino dei libri usati”, la migliore risposta all’annoso problema del carolibri.

Con questa iniziativa vogliamo andare incontro a tutte quelle famiglie e a tutti quegli studenti che ogni anno sono costretti a sborsare cifre esorbitanti per acquistare i testi scolastici. Viviamo in uno Stato dove l’istruzione è pubblica e anche obbligatoria, ma le famiglie vengono vessate ogni anno con la truffa delle nuove edizioni e con l’aumento dei prezzi dei libri scolastici. E’ arrivato il momento di dire basta.

Il mercatino dei libri usati, è la nostra ferma risposta alla truffa delle nuove edizioni, agli accordi fra i professori e le case editrici, ai prezzi dei libri alle stelle. Una battaglia che la nostra associazione ha deciso di portare avanti a Lamezia già dall’anno scorso. Il nostro mercatino sarà aperto dal Lunedì al Sabato, dalle ore 9:00 alle 13.00 e dalle 16:00 alle 20:00, e sarà allestito in Via Lazio 76, nel Quartiere 'Bella' di Lamezia .

Offriremo un servizio ai nostri concittadini, dando la possibilità di acquistare i libri di testo scolastici a metà del prezzo previsto e, nel contempo, di vendere i testi utilizzati negli anni passati. Abbiamo realizzato un sito internet (www.lamezialibriusati.it), che permetterà a tutti di poter accedere al nostro Mercatino, direttamente da casa con un semplice click.

giovedì 14 agosto 2014

CasaPound contro il comune di Aosta: "incompententi!"

Aosta, 14 agosto 2014: Casapound Italia Valle d’Aosta denuncia l’incapacità della gestione dei lavori per il progetto di teleriscaldamento da parte del comune di Aosta.
In seguito all’approvazione del Consiglio comunale di Aosta per la realizzazione degli impianti del teleriscaldamento, la città ha visto un improvviso aumento dei disagi alla circolazione dovuti agli innumerevoli cantieri nelle strade del centro.
I lavori in corso – dichiara il Responsabile regionale di Casapound – hanno creato non pochi problemi alla circolazione del traffico cittadino, causando inoltre enormi difficoltà alle attività commerciali e alla stagione turistica. Strade chiuse e deviazioni improbabili stanno rendendo il piccolo centro storico un luogo caotico. In più, i commercianti hanno denunciato gravi perdite di fatturato e una stagione estiva disastrosa.
Casapound vuole porre l’attenzione sull’incompetenza della gestione dei lavori da parte delle autorità: infatti, a causa della loro totale mancanza di comunicazione, le attività commerciali non hanno avuto alcun preavviso riguardo all’inizio dei lavori.
Tutto questo succede in un quadro già critico che è quello della crisi economica e l'amministrazione comunale con questa manovra ha dimostrato una volta di più la sua incompetenza e non curanza nei riguardi dei commercianti del centro storico costretti assistere all'ennesima follia come dover pagare il dehor del proprio locale che non si è potuto sfruttare durante la stagione.



martedì 12 agosto 2014

Torino, protesta shock di CasaPound Italia, un gommone con finti profughi è sbarcato sulla nuova spiaggia dei Murazzi

Torino, protesta shock di CasaPound Italia, un gommone con finti profughi è sbarcato sulla nuova spiaggia dei Murazzi

“Gli stranieri stanno arrivando a centinaia, senza controllo, aiutati dal servizio di traghetti chiamato Mare Nostrum pagato da tutti gli italiani – ha dichiarato Matteo Rossino responsabile provinciale dell'associazione CasaPound Italia – Ora verranno collocati anche a Torino, la città più povera del nord Italia, strangolata dalla crisi e già stracolma di immigrati.” “Un canotto, con dei manichini rappresentanti i numerosi immigrati che stanno arrivando sulle nostre coste, è sbarcato sulla spiaggia dei Murazzi voluta da Fassino e già portata via dalle piogge torrenziali di questi giorni – ha aggiunto Matteo Rossino – così anche i frequentatori della movida radical chic di Torino hanno potuto assistere al finto sbarco di disperati.” “L'immigrazione di massa è stata creata dal sistema economico e dalle regole del mercato – ha spiegato Rossino – Gli imprenditori necessitano di manodopera a basso costo così da proletarizzare tutti i lavoratori italiani e distruggere il nostro avanzato sistema sociale.”

“La politica ipocrita condotta da Renzi e Alfano condannerà migliaia di italiani alla povertà e allo stesso tempo alimenterà il business intorno allo sfruttamento della disperazione degli immigrati. Perchè quello che la sinistra, radicale e non, fanno finta di non vedere è che il fenomeno immigratorio ha come prima vittima proprio i disperati stranieri, che, nuovi schiavi, saranno sfruttati sino all'ultima goccia di sangue da un sistema produttivo inumano.” “L'immigrazione va fermata ad ogni costo – ha concluso Rossino – Dobbiamo bloccare immediatamente l'operazione Mare Nostrum ed avviare una seria politica di prevenzione degli sbarchi anche mediante aiuti alle popolazioni africane in difficoltà, con progetti seri come quelli attuati dalla nostra Onlus Solid che opera nel continente africano con azioni di solidarietà e beneficenza finalizzate a promuovere lo sviluppo dell'economia locale”