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lunedì 5 dicembre 2016

Referendum, CasaPound: ora rapidamente al voto




Roma 5 dicembre - "Gli italiani hanno deciso per il 'no' e per mandare a casa Renzi,
ora non resta che andare al voto". Così  CasaPound Italia dopo la schiacciante
vittoria del no al referendum sulla riforma costituzionale.

"Quello che ci insegna il risultato del referendum - sottolinea Cpi - è che con gli
italiani bisogna fare i conti, presto o tardi, e che chi pensa di poterli
strumentalizzare o manipolare, media compresi, si sbaglia e si troverà un giorno
a pagare il suo errore con lacrime amare. Proprio come è successo a Renzi".

"Non ci si illuda, dunque, che un governo tecnico o 'tecnico-politico' o un inciucio
vecchio stile sarà perdonato alle urne. Per rispettare la volontà degli
italiani - conclude CasaPound - ora c'è un'unica cosa da fare, andare
rapidamente al voto e restituire loro quella sovranità che troppi governi 'abusivi'
gli hanno scippato".

venerdì 2 dicembre 2016

“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

“Meno ruspe più barricate”, striscioni a firma CasaPound in 100 città italiane per Di Stefano libero

Roma, 2 dicembre - "Meno ruspe più barricate. Simone Di Stefano libero". Striscioni a firma CasaPound Italia sono stati affissi nella notte in cento città italiane in solidarietà al vicepresidente di Cpi ai domiciliari dal 29 settembre scorso per essersi pacificamente opposto al brutale sgombero eseguito dai vigili urbani nei confronti di due famiglie italiane in stato di grave disagio sociale dalla palazzina di via del Colosseo che occupavano da 30 anni pagando peraltro una indennità di occupazione al Comune. 

“Mentre assassini, stupratori, mafiosi, corrotti e corruttori si aggirano liberi per le nostre città – sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone –, da oltre due mesi Simone Di Stefano è in stato di detenzione con la sola accusa di avere difeso due famiglie dalla violenza, cieca e gratuita, di chi ha voluto cacciarle di casa senza offrire loro alcuna alternativa possibile. Un’ulteriore medaglia sul suo petto, dopo la condanna per ‘furto’ di bandiera inflittagli per aver strappato il vessillo dell’Unione europea dalla sede della Rappresentanza dell’Ue in Italia”. 

“Intanto – aggiunge Iannone -, mentre il palazzo di via del Colosseo 73 è vuoto e in abbandono e le famiglie di Massimo e Laura sono costrette a vivere nella precarietà, affidandosi alla generosità di chi le ospita, il Campidoglio ha pensato bene di buttare in mezzo a una strada altre famiglie in difficoltà, come quella di Maria Noemi, la bambina disabile al 100% che rischia di dover lasciare l’appartamento assegnato ai suoi genitori 10 anni fa proprio per far fronte alla sua disabilità, o anche quella di Mirella Scuccato, 75enne invalida al 100% a causa del parkinson, che si è vista annullare l’assegnazione della casa popolare dove vive con i suoi 4 figli dal 2007. All’Italia servono meno ruspe e più barricate, agli italiani serve il coraggio di Simone Di Stefano”, conclude Iannone. 

Lecce, CasaPound Italia e La Salamandra distribuiscono coperte ai senzatetto

Lecce, CasaPound Italia e La Salamandra distribuiscono coperte ai senzatetto

Lecce, 02 dicembre 2016 - Nel corso della notte appena trascorsa i militanti di CasaPound Italia insieme ai volontari de La Salamandra, gruppo di protezione civile impegnata fin da subito anche nell’emergenza terremoto che ha colpito l’Italia centrale, hanno donato delle coperte ai senzatetto. 
"L’iniziativa della notte appena trascorsa è mirata a sostenere concretamente chi è meno fortunato e spesso dimenticato dalle istituzioni. Abbiamo incontrato numerosi senzatetto presso la Stazione di Lecce dove trovano dimora, ed abbiamo distribuito loro coperte calde per affrontare l’inverno ormai alle porte”, si legge nella nota diffusa da CasaPound Italia.
“La donazione delle coperte – continua la nota - è stata resa possibile anche grazie alla forte sensibilità dei cittadini che ci hanno aiutato nella raccolta dimostrandosi solidali, così come nel caso delle raccolte alimentari organizzate dal nostro movimento”.
“E’ paradossale constatare come i cittadini siano più attenti ai bisogni dei clochard rispetto alle istituzioni. Emblematica a tal proposito la decisione adottata dalla giunta di Palazzo di Carafa di destinare la Masseria Ghermi all’accoglienza di centinaia di immigrati – conclude la nota di Cpi - un bene immobile confiscato alla mafia che, invece, sarebbe dovuto essere un dormitorio per senzatetto”.






giovedì 1 dicembre 2016

Referendum: Renzi ‘testimonial’ nei manifesti di CasaPound, iniziative in tutta Italia per promuovere il ‘no’

Referendum: Renzi ‘testimonial’ nei manifesti di CasaPound, iniziative in tutta Italia per promuovere il ‘no’
Roma, 1 dicembre - “Fai come CasaPound. Vota No”. Il movimento guidato da Gianluca Iannone ha scelto la faccia del premier Matteo Renzi per propagandare il suo ‘no’ al referendum del 4 dicembre: il volto in primo piano del presidente del Consiglio, con una grande scritta “vota no” e in basso l’invito “fallo piangere”, campeggia infatti in primo piano sulle migliaia di manifesti affissi in vista del voto di domenica prossima. Ma la maxi-affissione di questa notte è solo l’ultima delle tante iniziative organizzate da Cpi per invitare gli italiani a votare contro la riforma Boschi. Dalle decine di conferenze tenute in tutta Italia ai banchetti nelle piazze di decine di città, dai blitz ai volantinaggi in strada fino agli striscioni, CasaPound da mesi porta avanti una campagna capillare per promuovere il ‘no’ al referendum, tanto da essere diventata quasi un simbolo del ‘no’, grazie anche alle innumerevoli citazioni da parte del premier e del ministro delle Riforme.
“Renzi e la Boschi sono stati i principali sponsor del nostro ‘no’ al referendum – spiega Gianluca Iannone - Visto lo zero spazio mediatico datoci in questa campagna, infatti, senza i loro continui riferimenti a CasaPound la nostra posizione sarebbe rimasta ignota alla stragrande maggioranza degli italiani”.
“CasaPound è convintamente per il ‘no’ al referendum – spiega il leader di Cpi – ‘no’ a una riforma varata da un governo nato da manovre di palazzo e da un parlamento che sarebbe già dovuto andare a casa; ‘no’ a una riforma che modifica l’articolo 117 della Costituzione in modo da sancire la fine della sovranità nazionale e rendere definitivamente l’Italia schiava della Ue; ‘no’ a una riforma che invece di cancellare il Senato lo trasforma in un costoso passatempo per sindaci e consiglieri regionali. Chi ama l’Italia vota no – conclude Iannone – E per questo invitiamo gli italiani a fare esattamente come hanno detto Renzi e Boschi e a votare come CasaPound”.

sabato 19 novembre 2016

Riforme, CasaPound: grazie a Renzi e a Boschi, migliori sponsor per nostro ‘no’ al referendum

Riforme, CasaPound: grazie a Renzi e a Boschi, migliori sponsor per nostro ‘no’ al referendum
Roma, 19 novembre – “Grazie a Renzi e alla Boschi: visto lo spazio mediatico riservatoci in questa campagna, senza i loro continui riferimenti a CasaPound il nostro ‘no’ al referendum sarebbe rimasto ignoto alla stragrande maggioranza degli italiani”. Lo afferma il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, ribadendo la posizione di Cpi sulla riforma costituzionale che sarà sottoposta al referendum confermativo il 4 dicembre prossimo.
“Renzi e Boschi hanno ragione, CasaPound è convintamente per il ‘no’ – spiega Iannone – ‘No’ a una riforma varata da un governo nato da manovre di palazzo e da un parlamento che sarebbe già dovuto andare a casa; ‘no’ a una riforma che modifica l’articolo 117 della Costituzione in modo da sancire la fine della sovranità nazionale e rendere definitivamente l’Italia schiava della Ue; ‘no’ a una riforma che invece di cancellare il Senato lo trasforma in un costoso passatempo per sindaci e consiglieri regionali”.
“Chi ama l’Italia vota no – conclude il leader di Cpi – E per questo invitiamo gli italiani a fare esattamente come hanno detto Renzi e Boschi e a votare come CasaPound”.

venerdì 11 novembre 2016

Pescara: Renzi in visita ufficiale, CasaPound Italia protesta contro la campagna referendaria del Premier

Pescara: Renzi in visita ufficiale, CasaPound Italia protesta contro la campagna referendaria del Premier
Pescara, 10 Novembre - Mentre Matteo Renzi si trova a Pescara per una serie di appuntamenti istituzionali, CasaPound Italia segue tappa dopo tappa il Presidente del Consiglio, dal Porto Turistico all'ex Aurum, per manifestare la propria contrarietà alla riforma costituzionale voluta dal Governo.
"Chi meglio di CasaPound - afferma in una nota il responsabile cittadino del movimento, Mirko Iacomelli - poteva accogliere Renzi in città, vista l'insistenza con cui membri del Governo citano a turno il nostro movimento, impiegandolo come termine dei più sciocchi paragoni?".
"Tra gli incontri con il mondo economico e produttivo abruzzese e l'inaugurazione di un festival della letteratura - continua la nota - nel tour di Renzi non poteva mancare, lupus in fabula, l'appuntamento conclusivo dal titolo messianico 'La riforma costituzionale che serve al futuro del Paese', come se non fosse sufficientemente lampante l'atteggiamento prono con cui classe politica e intellighenzia si relazionano con il Premier. Una riforma costituzionale contro cui CasaPound si batte ormai da mesi perché, ricordiamo, votare sì significherebbe in primis condividere il programma di governo di Matteo Renzi e accordargli, attraverso la riforma del sistema parlamentare, un maggior potere al fine di realizzare il suo progetto".
"Questo 2016 - termina la nota - ci ha regalato due episodi degni di nota, come la vittoria della Brexit in Gran Bretagna e il trionfo di Trump negli USA, espressioni di un sentimento di revanche da parte del popolo e, come degna conclusione, l'unica soluzione rimane quella di votare NO al referendum del 4 Dicembre, anche se non sei o non la pensi come CasaPound".

lunedì 7 novembre 2016

Sassari, CasaPound attivo lo sportello legale su Abbanoa ed Equitalia


Sassari, CasaPound attivo lo sportello legale su Abbanoa ed Equitalia


Sassari, 7 Novembre – La sezione Sassarese di CasaPound Italia nell’ambito della propria campagna contro i disservizi Abbanoa ed Equitalia, comunica alla cittadinanza che, previo appuntamento, presso la propria sezione sarà possibile accedere al servizio di consulenza legale gratuita contro i disservizi del gestore unico regionale del servizio idrico e sulle cartelle pazze di Equitalia.

“Dopo la creazione del ‘Comitato abbaNOa Sassari’ e le numerose adesioni, dopo le battaglie e le raccolte firme contro Equitalia, abbiamo deciso di porre questo ennesimo tassello nella nostra battaglia” afferma CasaPound Sassari in una nota.

“Riteniamo doveroso stare vicino ai cittadini assediati dalle inefficienze e dalle assurdità partorite da chi dirige queste aziende pubbliche – conclude CasaPound – ponendo al servizio dei Sassaresi un concreto strumento di difesa dai soprusi, la consulenza legale gratuita, che metta al riparo anche le fasce più deboli della società”.

Sì può accedere al servizio contattando l’email bastabbanoa@gmail.com, chiamando il numero 3491510199 o mandando un messaggio alla pagina Facebook “CasaPound Italia Sassari”.


giovedì 3 novembre 2016

Inaugurazione sede di CasaPound a Brescia


mercoledì 2 novembre 2016

Grecia: CasaPound ricorda ‘Manolis e Giorgos Immortali’, striscioni in cento città e delegazione a commemorazione Atene

Grecia: CasaPound ricorda ‘Manolis e Giorgos Immortali’, striscioni in cento città e delegazione a commemorazione Atene

Roma, 2 novembre - Striscioni in cento città italiane con la scritta “Manolis e Giorgos Immortali” e la presenza di una delegazione di Cpi alla commemorazione organizzata ad Atene da Alba dorata: così, anche quest’anno, CasaPound Italia ha voluto ricordare Manolis Kapelonis e Giorgos Fountoulis, i due militanti di Alba Dorata assassinati ad Atene il 1 novembre del 2013.
"Manolis e Giorgos sono nostri fratelli: avevano scelto di impegnarsi per la loro Nazione senza chiedere nulla in cambio, come ogni giorno fanno i militanti di CasaPound nelle strade e nelle piazze di tutta Italia - sottolinea in una nota il leader di CasaPound Gianluca Iannone – A tre anni dal loro insensato e brutale assassinio vogliamo ricordarli come un eterno esempio di militanza e sacrificio”.



Album fotografico completo: 

sabato 29 ottobre 2016

Siena, CasaPound organizza ripetizioni gratuite e doposcuola

Siena, CasaPound organizza ripetizioni gratuite e doposcuola
«A partire da novembre sarà attivo il Doposcuola sociale per i bambini delle elementari e delle medie animato dai militanti dell’associazione di promozione sociale CasaPound Italia presso la sede di via Santa Caterina 54».
Lo annuncia in una nota Marzio Fucito, portavoce di CasaPound Italia Siena.
«CasaPound – spiega Fucito – mette a disposizione un gruppo di giovani laureati e laureandi per le ripetizioni scolastiche, in maniera totalmente gratuita. Il nostro doposcuola è aperto a tutti i bambini che necessitano di aiuti per i compiti a casa e di ripetizioni per specifiche materie. Le attività si svolgeranno il giovedì ed il venerdì, dalle ore 15:30 alle 19. Il doposcuola dopo la distribuzione di generi alimentari alle famiglie italiane in difficoltà è solo una delle iniziative sociali che attiveremo nei prossimi giorni.»
Con questa iniziativa vogliamo solidarizzare ed aiutare concretamente i giovani studenti e le loro famiglie - dichiara Marzio Fucito responsabile di CasaPound - che per approfondire particolari materie, al fine di conseguire risultati buoni o sufficienti, devono spesso ricorrere a ripetizioni private a pagamento. Queste prestazioni sono molto onerose, da un minimo di 20 euro ad ora fino ai 30/35 euro per le materie più 'difficili.
Con la riforma della buona scuola, messa in atto dall'attuale governo Renzi a marchio PD- continua Fucito - si tende a trasformare la scuola pubblica in fonte di interessi per privati, a discapito della formazione e dell'istruzione. Di conseguenza sempre più famiglie dovranno ricorrere a mezzi alternativi alla scuola per costruire il bagaglio culturale dei propri figli. Non possiamo accettare che una buona istruzione sia legata alle possibilità economiche della propria famiglia, per questo abbiamo dato vita a questa iniziativa sociale".
Per i cittadini e le famiglie che volessero ricevere ulteriori informazioni mettiamo a disposizione il numero 3463253501 o contattarci alla mail casapound.siena@yahoo.it