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lunedì 29 giugno 2015

CasaPound, striscioni in tutta Italia per ricordare Pietro Taricone


Roma, 29 giugno - ''Vola alto e fissa il sole...Ciao Pietro!''. A cinque anni dalla scomparsa, CasaPound Italia ricorda Pietro Taricone con striscioni affissi 
in oltre cinquanta città italiane, firmati con il simbolo di CPI e l'artiglio di Istinto rapace, il gruppo di paracadutismo sportivo che proprio Taricone aveva 
tenuto a battesimo nel 2010, pochi mesi prima dell'incidente di volo che gli è costato la vita.  

"Anche oggi come ogni anno - si legge in una nota di CPI - abbiamo voluto ricordare Pietro che, da uomo libero quale era, si era avvicinato al nostro movimento con curiosità in occasione di una nostra conferenza e in pochissimo tempo era diventato nostro amico. Pietro ci ha aiutati a creare Istinto rapace, il gruppo di paracadutismo sportivo della nostra associazione, e a trovare il modo per rendere accessibile a tutti uno sport molto costoso. Lo ricordiamo come un amico altruista, sensibile, coraggioso, e dotato dello stesso entusiasmo e tenacia con cui anche CasaPound affronta ogni sfida"

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domenica 28 giugno 2015

Cremona: incendiata auto responsabile CasaPound. Iannone, “intimidazione ignobile, ma non ferma il nostro impegno”

Cremona: incendiata auto responsabile CasaPound. Iannone, “intimidazione ignobile, ma non ferma il nostro impegno”
Cremona, 28 giugno - “Una intimidazione ignobile, che colpisce tutto il movimento”. Così Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, commenta l’incendio, appiccato nella notte, della macchina del responsabile cremonese di Cpi, Gianluca Galli, che era parcheggiata sotto casa sua.
“A Gianluca e a tutti i militanti cremonesi – afferma Iannone - vanno la solidarietà e il sostegno di tutta la nostra comunità nazionale. Ancora una volta siamo di fronte a un atto gravissimo, che travalica qualsiasi logica politica e che colpisce le persone nella loro sfera privata. Ci è già successo e oggi, come nelle altre occasioni, ribadiamo che il nostro impegno non arretra di un millimetro”.
“A questi vigliacchi cremonesi che amano agire nella notte – chiarisce il presidente nazionale di CasaPound Italia - ricordiamo che né le imboscate, né le menzogne e nemmeno i provvedimenti giudiziari che ne sono scaturiti sono riusciti a fermarci. Non ci sono riusciti neanche i piani di ritorsione che, come è emerso dalle cronache, venivano progettati nei nostri confronti e che, come sembra, ora sono entrati nella fase operativa. Tutto questo semmai, ci conferma che nelle nostre città c’è un bisogno disperato di CasaPound e dei suoi militanti, che con coraggio ne portano avanti le idee e i programmi”.
“Anche di fronte a questo ennesimo tentativo di far sprofondare Cremona in una spirale di violenza senza fine, dunque, ribadiamo che la guerra tra bande e le violenze non ci interessano e non ci appartengono. Noi – conclude Iannone - continuiamo a fare politica, con i cittadini e per i cittadini”.

mercoledì 24 giugno 2015

Trento: CasaPound ripulisce il quartiere delle Albere, 'era discarica a cielo aperto'

Trento: CasaPound ripulisce il quartiere delle Albere, 'era discarica a cielo aperto'

Trento, 24 giugno: In mattinata i militanti di CasaPound Trento hanno ripulito una zona del nuovo quartiere delle Albere, dove si era creata una vera e propria discarica a cielo aperto.
"La situazione che abbiamo trovato in questo quartiere è di assoluto degrado - dichiara in nota Filippo Castaldini, responsabile cittadino di CasaPound - è incredibile come un nuovissimo complesso residenziale, nel quale è stato investito molto denaro, versi già in questo stato di abbandono: di fatto le Albere si sono trasformate in una discarica a cielo aperto e probabilmente in un inadatto rifugio di fortuna per i senzatetto. Non possiamo rimanere immobili di fronte all'abbandono della nostra città - conclude la nota - ed ecco perché oggi siamo qui per ripulire tutto. Un gesto che dimostra il nostro attaccamento verso Trento e una denuncia nei confronti delle istituzioni, troppo occupate con profughi e tagli alla sanità per preoccuparsi delle reali condizioni della città. Per questo invitiamo in futuro i cittadini a segnalarci altre spiacevoli situazioni".