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lunedì 24 novembre 2014

Massa: “Un asilo per tutti i bambini italiani esclusi dalle graduatorie". Partita la raccolta firme comunale di CasaPound

Massa: “Un asilo per tutti i bambini italiani esclusi dalle graduatorie". Partita la raccolta firme comunale di CasaPound

MASSA, 23 Novembre - E’ partita anche a Massa la raccolta firme di CasaPound Italia finalizzata a sostenere una proposta di legge popolare per garantire l'accesso agli asili ai bambini provenienti da famiglie italiane in difficoltà economica.
“In Toscana - afferma Andrea Massetani, coordinatore provinciale di Cpi - poco piu' della meta' dei comuni garantisce la copertura dei servizi socio-educativi destinati all’infanzia; a causa dei crescenti flussi migratori che hanno interessato la nostra regione negli ultimi anni, a far le spese di questa situazione sono in particolare le famiglie italiane. Gli asili pubblici infatti, non sono in grado di far fronte alle numerose richieste di iscrizione che ogni anno vengono presentate, con conseguente esclusione di bambini, soprattutto italiani, provenienti da nuclei familiari con grave disagio economico che non riescono ad ottenere punteggi sufficienti nelle graduatorie di ammissione. L’attuale crisi economica che attanaglia le nostre città poi, impedisce alle famiglie escluse di far fronte a questa situazione attraverso strutture private, che hanno rette mensili al di fuori dalla loro portata reddituale”.
“L’asilo però non è un lusso - aggiunge Massetani - è, al contrario, un diritto garantito dalla Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo ratificata dall’Italia il 27 maggio del 1991 (Art. 18). Per tali motivi, in attesa della realizzazione di nuove strutture pubbliche, CasaPound Italia propone come soluzione temporanea che i Comuni si facciano carico dei bambini esclusi dalle graduatorie, provenienti da famiglie con I.S.E.E. inferiore a 25.000,00 Euro, corrispondendo direttamente alla struttura privata ove saranno iscritti la differenza tra la retta comunale e quella prevista dalla struttura medesima. Questo anche attraverso la stipula di apposite convenzioni con il maggior numero di asili privati presenti sul territorio, e con una copertura finanziaria che può derivare da una migliore allocazione della spesa prevista per le politiche sociali, e da una riduzione degli sprechi sulle elargizioni pubbliche, basate più su logiche clientelari che su criteri di efficienza”.


Todi (PG), CasaPound: "Arance gratis contro il carovita e per la tutela dei prodotti italiani"

TODI (PG): CASAPOUND, “ARANCE GRATIS CONTRO IL CAROVITA E PER LA TUTELA DEI PRODOTTI ITALIANI”.

Todi, 22 Novembre - Torna “Todi è”, il progetto di CasaPound Todi che sta toccando tutte le frazioni del territorio con lo scopo di raccogliere le problematiche segnalate dai cittadini, ed allo stesso tempo distribuire generi alimentari gratis “contro la crisi”, come recita lo striscione che li accompagna nelle loro uscite. Stavolta il banchetto itinerante del movimento si è fatto in due, piazzandosi contemporaneamente presso il mercato cittadino di Todi ed in piazza del popolo: in poche ore, distribuiti 150 Kg di arance. 

“Il coinvolgimento della gente è stato tale - afferma Andrea Nulli, responsabile del nucleo tuderte di Cpi - che abbiamo subito esaurito i primi 100 Kg, ed abbiamo dovuto prenderne delle altre. La scelta delle arance utilizzate non è stata ovviamente casuale: si tratta infatti di arance di Sicilia, prodotto di prima scelta che abbiamo deciso di regalare non solo come simbolo di lotta al caro-vita, ma anche per valorizzare e tutelare quei prodotti tipici italiani che sono fiore all’occhiello delle nostre terre ma troppo spesso messi da parte a favore di prodotti di importazione più economici; scegliere di consumare prodotti italiani non solo fa bene a noi stessi perché si tratta di prodotti salutari e di eccellenza,  ma contribuisce a ridare slancio alla nostra economia”.
“Visto il successo di tale iniziativa - conclude Nulli - sicuramente verrà ripetuta a breve, per dare la possibilità a più gente possibile di partecipare”.

domenica 23 novembre 2014

Degrado a Porta Capuana: a riqualificarla ci pensa CasaPound Napoli

Degrado a Porta Capuana: a riqualificarla ci pensa CasaPound Napoli

Napoli, 23 novembre 2014. Rifiuti ed erbacce che regnavano incontrastate nelle aiuole e tra le panchine. Questa fino a stamattina la indecorosa situazione di Porta Capuana a Napoli, zona che da anni è schiava dei mercati abusivi gestiti da rom, ma che da oggi pomeriggio si è decisamente trasformata, ridonando alla zona il decoro e la vivibilità che merita.
Tutto questo grazie ai militanti di CasaPound Italia Napoli, che dopo diverse ore di lavoro hanno dato vita ad una vera e propria bonifica, al termine della quale hanno effettuato un volantinaggio per lanciare il messaggio “Prima gli italiani”.”Abbiamo ridonato una nuova vita ad una zona della città che fino ad oggi era abbandonata a se stessa; dopo le numerose polemiche e proteste nate nei giorni scorsi ad opera dei cittadini e dei commercianti della zona, abbiamo deciso di intervenire in prima persona”: a dichiararlo è Giuseppe Savuto, responsabile cittadino di CasaPound Napoli.
Abbiamo dovuto sostituirci all’Amministrazione comunale – continua Savuto – , che lascia ormai da anni la zona di Porta Capuana alla totale mercè di Rom ed immigrati di varie nazionalità che ogni giorno gestiscono un mercato tutt’altro che regolare e rispettoso delle leggi e dei cittadini napoletani. In beffa ad ogni tipo di regolamento, queste persone quotidianamente vendono merce di ogni genere, come abiti usati o peggio ancora raccolti tra i rifiuti, come anche proventi di furti ed oggetti dalla dubbia provenienza”.
“Tutto questo costituisce un grave problema per il quartiere - continua Savuto -, ormai straziato dalla numerosissima presenza di queste persone, che nella quasi totalità dei casi risultano essere clandestini, che non hanno alcun rispetto degli spazi pubblici, e che si sentono autorizzati a perseverare in tale atteggiamento perché forti dell’assenza di controlli severi e delle istituzioni”.
La cura degli spazi pubblici, ma soprattutto la tutela e la sicurezza dei propri cittadini – conclude Savuto - dovrebbero essere una priorità per le amministrazioni, che, piuttosto che mettere in campo iniziative concrete e attuare soluzioni al problema del degrado e dell’illegalità, continuano di fatto a restare inermi, autorizzando di fatto questo scempio, che ha trasformato Porta Capuana in un luogo invivibile, ignorandone completamente le potenzialità di sviluppo, e, cosa ancor più grave, lasciando abbandonati a se stessi i cittadini italiani”.

Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli                                
mail casapoundnapoli@yahoo.it
cell 3931732439

sabato 22 novembre 2014

Prato, CasaPound: Stop parcheggiatori abusivi in Piazza Mercatale

Prato, CasaPound: Stop parcheggiatori abusivi in Piazza Mercatale
Al via raccolta firme per chiedere recinzione del parcheggio e sbarre di ingresso
Prato, 22 Nov – Con un gazebo sul lato di via Garibaldi ha preso il via la raccolta firme di CasaPound Italia Prato per chiedere la messa in sicurezza del parcheggio di Piazza Mercatale.
«Il parcheggio di piazza mercatale – dichiara in una nota CasaPound Italia Prato- è preda di un numero sempre maggiore di parcheggiatori abusivi,tutti immigrati senza lavoro. I recenti fatti di cronaca, con un padre aggredito mentre sistemava la figlia piccola in macchina, hanno mostrato come questi ultimi non si accontentano più di pochi spicci elargiti dalla generosità dei pratesi. Le richieste di carità si stanno trasformando in minacce e l’elemosina in un pizzo da pagare, pena ritorsioni sulla macchina o peggio sulla propria persona. Il tutto nel più totale silenzio delle Istituzioni ».
« Una situazione di degrado e illegalità diffusa spesso sfociata in risse o episodi di violenza che hanno visto come protagonisti gli stessi parcheggiatori abusivi e come epicentro proprio Piazza Mercatale. Chiediamo pertanto– conclude la nota- che il parcheggio di Piazza Mercatale venga recintato, dotato di sbarre meccaniche che ne regolino l’ingresso, sul modello di quanto fatto in via Arcivescovo Martini, e che i posti auto siano numerati all’accesso»

Porto San Giorgio (FM), successo della manifestazione di CasaPound contro 'Mare Nostrum'

Porto San Giorgio (FM), successo della manifestazione di CasaPound contro 'Mare Nostrum'

Oltre 150 persone al sit-in organizzato da CasaPound Italia

Porto San Giorgio, 22/11/2014 – E’ stato un successo il presidio di questo pomeriggio organizzato dai militanti della sezione fermana di CasaPound Italia che sono scesi in strada per manifestare contro quella che considerano una vera e propria invasione.
“In questi ultimi mesi sono arrivati nella provincia di Fermo centinaia di profughi – dichiara Francesco Pacini, coordinatore territoriale del movimento - ospitati a nostre spese, nelle strutture messe a disposizione dalla curia vescovile e in una struttura alberghiera sul lungomare di Lido di Fermo”.
“E’ da settembre – continua Pacini - che siamo in prima linea a combattere questo scempio che va ad aggravare una situazione già pesante nel nostro territorio dove centinaia di nostri connazionali stanno perdendo o hanno già perso il posto di lavoro e non ricevono un adeguata tutela sociale. Visti i recenti problemi nelle periferie romane ci sembra assolutamente inadeguato ospitare questi profughi nel nostro territorio dove, secondo il sito del ministero dell’Interno, siamo al primo posto per furti, rapine e borseggi”.
Numerosi i sangiorgesi accorsi al sit-in nonostante l’amministrazione comunale, su pressione esterna, abbia ostacolato l’evento e, di conseguenza, la relativa divulgazione, rilasciando in ritardo il permesso per occupazione di suolo pubblico, nonostante la richiesta sia stata presentata con parecchio anticipo.
“La nostra battaglia non finisce qui – conclude Pacini - rimarremo sempre vigili sull’argomento per evitare che la situazione degeneri e lanceremo nuove iniziative in favore del popolo italiano. Infatti, in un Italia dove lo stato è assente nei confronti dei propri cittadini, aiuteremo la nostra gente raccogliendo alimenti di prima necessità da distribuire alle famiglie italiane che stanno subendo la crisi”.

‎Milano‬: ‪CasaPound‬ ai centri sociali, “noi fra la gente, voi nemici della ‪città‬”

Milano‬CasaPound‬ ai centri sociali, “noi fra la gente, voi nemici della città‬
Milano, 22 Novembre – “Questa mattina una settantina di appartenenti ai centri sociali hanno cercato di assaltare un nostro banchetto regolarmente autorizzato al mercato di viaOsoppo‬. Hanno lanciato uova, petardi e fumogeni, nonostante insieme ai nostri militanti ci fossero molti cittadini, che si erano avvicinati per chiedere informazioni e tra i quali c’erano anche numerosi anziani‬ e ‪‎bambini‬”. A denunciarlo è CasaPound Italia Milano, dopo il tentativo di assalto subito da parte di un piccolo corteo che ha sfilato per il quartiere dietro le insegne del centro sociale “Il Cantiere”.
“Questo episodio – commenta Massimo Trefiletti, responsabile milanese di Cpi – dimostra quanto sia democratica questa gente, che pretende di decidere chi può parlare e chi no, lanciando petardi e fumogeni sulle‪ famiglie‬ che vanno al mercato in un sabato mattina. D’altra parte – prosegue l’esponente di Cpi – non è un caso se i ‪‎milanesi‬ si sono schierati con noi, urlando più volte a quelli dei centri sociali di andare via”.
“Oggi – aggiunge Trefiletti – abbiamo avuto la rappresentazione plastica di quello che succede a Milano: da una parte c’è chi sta tra i cittadini e dall’altra c’è chi si schiera contro la città, arruolando immigrati e scappati di casa per fare numero. Né più né meno di quello che questa gente fa anche con le‪ case‬ popolari”.
“Non è la prima volta che subiamo un tentativo di assalto e come tutte le altre volte lo abbiamo respinto, proseguendo il nostro banchetto come da programma fino alle 12.30. Qualora ce ne fosse ancora bisogno – conclude l’esponente di Cpi - ricordiamo a questi “custodi della democrazia‬” che la loro è una battaglia persa e che CasaPound non si fa dire da nessuno dove può andare e cosa può fare”.

Roma: CasaPound in piazza con i residenti dell'Infernetto, no ai profughi a via Salorno

Roma, 22 novembre - Un grosso striscione tricolore con la scritta "Alcuni italiani non si arrendono" e slogan come "Difendiamo la nazione, non vogliamo immigrazione" o "Il centro accoglienza non lo vogliamo". Sono state alcune centinaia le persone, tra residenti del Municipio X e militanti di CasaPound Italia, scese in piazza all'Infernetto per protestare contro la presenza, al centro alzheimer di via Salorno, dei rifugiati allontanati dalla struttura di via Morandi, a Tor Sapienza.

A parlare ai cittadini c'erano il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano e l'eurodeputato della Lega Mario Borghezio. "Chiediamo il trasferimento dei rifugiati in un'altra tra le tante 'accoglienti' nazioni europee Qui non ci sono risorse per gli italiani, figuriamoci per gli stranieri", ha detto Di Stefano, mentre Borghezio ha chiamato in causa il presidente del X municipio. "E' vero che qui ci sono minori ma poi la situazione si amplia. I padroni del territorio sono i cittadini, perché non li hanno consultati prima?", si è chiesto l'esponente del Carroccio.

Sulla stessa linea Luca Marsella, coordinatore di Cpi Litorale, che ha chiesto alla maggioranza che governa il Municipio Roma X di spiegare "come sia possibile che in un centro alzheimer vengano ospitati profughi di Mare Nostrum senza che la cittadinanza ne sia stata preventivamente informata".






venerdì 21 novembre 2014

Pordenone, striscioni di CasaPound davanti ai Comuni: "Emergenza sfratti? Mutuo sociale subito!"

Pordenone, striscioni di CasaPound davanti ai Comuni: "Emergenza sfratti? Mutuo sociale subito!"


"I fondi ci sono ma non si possono usare senza linee guida regione: si approvi subito la nostra proposta di legge"

Pordenone 20 novembre - "Emergenza sfratti? Mutuo sociale subito!". E' questo lo striscione esposto da CasaPound Italia davanti al comune di Pordenone e ai comuni di Roveredo in Piano, San Quirino, Porcia e Cordenons, tra i più colpiti dalla crisi e dalle richieste di
abbattimento affitti.

"Purtroppo la crisi che attanaglia il nostro territorio ha colpito anche il bene primario delle famiglie, la casa. Sono oltre 2000 i casi di persone a rischio sfratto e centinaia le richieste per abbassare gli affitti - sottolinea Nicola Di Bortolo responsabile regionale di CasaPound Italia Friuli Venezia Giulia - La cosa più grave è che i soldi per alleviare il peso degli affitti sono a disposizione di alcuni comuni, tra cui Pordenone, ma non possono essere utilizzati perché la Regione non ha deliberato ancora le linee guida in materia. Tutto ciò risulta incomprensibile e frustrante per le tante persone che si trovano in difficoltà e per questo chiediamo che in regione si approvi la nostra proposta di legge per il mutuo sociale per il diritto alla proprietà della casa, che garantirebbe non solo canoni a tassi agevolati agli assegnatari degli alloggi ma anche, in caso di perdita di lavoro temporanea, la possibilità di rimanere all'interno dell'abitazione bloccando la rata fino al nuovo ricollocamento".



Lanciano: Casapound presenta i nuovi sportelli gratuiti ‘Nemica Banca’ e ‘Consulente del Lavoro’

Lanciano: Casapound presenta i nuovi sportelli gratuiti ‘Nemica Banca’ e ‘Consulente del Lavoro’

LANCIANO (CH) – Si è svolta ieri mattina, presso la sede del movimento CasaPound Italia in Via Cavour 1, la presentazione di ‘Nemica Banca’, servizio gratuito di verifica della legittimità dei tassi di interesse richiesti da banche ed istituti finanziari per mutui e prestiti, con la partecipazione di Michele Di Censo, consulente del lavoro e curatore del progetto.

“Nemica Banca – ha affermato Di Censo – nasce per rispondere ad un’esigenza fortemente sentita dal territorio. Le recenti rilevazioni della Cgia di Mestre vedono infatti l’Abruzzo attestarsi al terzo posto in Italia per rischio di usura, e questo in ragione anche degli alti tassi di interesse richiesto a cittadini ed imprese per l’erogazione del credito”.

“I cittadini – ha proseguito Di Censo – si trovano spesso nella condizione di non poter valutare se il tasso di interesse loro richiesto rientri o meno nei parametri di legittimità stabiliti dalla Banca d’Italia. ‘Nemica Banca’ si mette quindi a loro disposizione per effettuare quest’opera di rilevazione e, qualora venisse riscontrato il superamento del cosiddetto ‘tasso soglia’ oltre il quale si configura l’usura, per avviare la pratica per ottenere, secondo quanto stabilito da una recente sentenza della corte di Cassazione , il risarcimento degli interessi indebitamente pagati e l’annullamento della quota interesse delle rate future”.

“Dalla nascita del progetto, che ormai ha più di un anno – conclude il responsabile ‘Nemica Banca’ – ci siamo attivati per la promozione dell’iniziativa sul territorio abruzzese, con l’organizzazione di punti informativi in piazza e conferenze di presentazione in numerose città. Abbiamo attivato anche un sito internet, www.nemicabanca.org, contenente tutte le informazioni sul progetto, ed i contatti per quanti volessero rivolgersi a noi. Attualmente abbiamo avviato oltre venti pratiche per superamento del tasso soglia, di cui tre in fase di conclusione. A fianco di ‘Nemica Banca abbiamo poi avviato da poco uno sportello gratuito di consulenza lavorativa, per assistere ditte eventualmente alle prese con cartelle esattoriali Equitalia e SO.G.E.T., o dipendenti vittime di licenziamenti illegittimi”.

Varese: CasaPound inaugura la sede e “festeggia” con un presidio contro il degrado in piazza della Repubblica

Varese: CasaPound inaugura la sede e “festeggia” con un presidio contro il degrado in piazza della Repubblica

Varese, 20 Novembre – CasaPound Italia inaugura la sua sede a Varese. L’appuntamento è per sabato 22 novembre, dalle 20 in poi, in viale Borri 17A, per un aperitivo aperto a tutti.
Ma prima dell’apertura ufficiale del circolo, a partire dalle 18, il movimento sarà in piazza della Repubblica per una nuova iniziativa contro il degrado.
“Sabato sarà un giorno importante, perché – spiega il responsabile cittadino di Cpi, Gabriele Bardelli - con l’apertura della sede potremo rendere più incisiva la nostra azione sul territorio e rappresentare ancora di più un punto di riferimento per i cittadini”.
“Questa inaugurazione – prosegue Bardelli – non è né un punto di arrivo né un punto di partenza, ma una tappa di un percorso che abbiamo iniziato ormai da qualche anno, impegnandoci quotidianamente. Per questo abbiamo deciso di legare l’inaugurazione alla campagna contro il degrado”.
“Sabato, dunque, prima dell’inaugurazione - aggiunge l’esponente di Cpi – torneremo in piazza della Repubblica per dire che è paradossale che la piazza che porta il nome della Cosa Pubblica, la cosa di tutti, sia stata scientemente adibita a spazio in cui convogliare tossicodipendenti e spacciatori, in maggioranza extracomunitari, per tenerli confinati e sotto controllo, che poi – conclude Bardelli – è il principio che per definizione guida la costituzione dei ghetti”.