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lunedì 29 settembre 2014

"Marò: Le ragioni dell'innocenza", conferenza a CasaPound Latina

"Marò: Le ragioni dell'innocenza", questo il titolo della conferenza che si svolgerà il 3 ottobre alle ore 18 presso CasaPound Latina.

Un incontro per capire, con dati alla mano, quello che è successo il 15 febbraio del 2012 al largo delle coste indiane e quale è la reale posta in gioco. Presenzierà Luigi Di Stefano , perito giudiziario con ventennale esperienza su indagini aeronautiche (perito di parte civile per la compagnia aerea Itavia nel caso Ustica), che presenterà un dossier, già depositato al Parlamento Europeo, per istituire una commissione d'inchiesta UE sul comportamento delle autorità indiane dell'epoca in accuse pregiudizievoli verso i nostri Marò. Verranno illustrate in modo chiaro ed esauriente tutte le carenze dell'impianto accusatorio indiano e la parzialità delle indagini.
Si parlerà ovviamente del vergognoso comportamento dei governi italiani che si sono succeduti in questi due anni e mezzo (Monti, Letta e Renzi), che non hanno saputo imporre alcuna politica diplomatica per ottenere il rimpatrio dei due militari, a conferma dell'ignavia e dello scarso peso dell'Italia nella politica internazionale.


Lanciano, torna la raccolta alimentare organizzata da CasaPound

LANCIANO - Dopo il successo dello scorso anno, riparte questa settimana la raccolta alimentare, promossa da CasaPound, in favore delle famiglie lancianesi più bisognose.

“Il fatto stesso che la raccolta debba ripartire per il quarto semestre consecutivo - afferma Nico Barone, responsabile cittadino CasaPound - dimostra l'importanza di questa iniziativa per la nostra città. Dopo tre anni consecutivi di recessione a livello nazionale, anche a Lanciano il fenomeno della povertà assume ormai dimensioni preoccupanti, e sempre più famiglie incontrano serie difficoltà persino a mettere un piatto a tavola ogni giorno”.

“Invitiamo quindi tutti i cittadini lancianesi – prosegue Barone - a partecipare con donazioni di beni alimentari (pasta, farina, sale, zucchero, latte a lunga conservazione, omogeneizzati per neonati) consegnandole direttamente presso la nostra sede in Via Cavour 1 negli orari di apertura, o telefonando al numero 3893450059 per concordare un ritiro a domicilio. Dopo la buona riuscita delle precedenti raccolte, siamo certi che anche stavolta la genersosità dei lancianesi ci permetterà di fornire un aiuto concreto ai nostri concittadini più bisognosi”. Nei mesi scorsi, erano stati raccolti più di 100 chili di pasta per chi ne aveva più bisogno.


Lamezia Terma, successo della raccolta alimentare di CasaPound e avvio della distribuzione alle famiglie italiane bisognose

Lamezia, 29 settembre - Il più sentito ringraziamento a tutti i lametini che hanno partecipato alla raccolta alimentare organizzata da CasaPound Italia questo fine settimana.
Lamezia ha dimostrato ancora una volta, di saper essere solidale con chi è più debole, donando oltre 170 chilogrammi di pasta, 90 bottiglie di salsa di pomodoro, 70 litri di latte, 55 chilogrammi di biscotti, oltre a confezioni di omogeneizzati, legumi e scatolame vario. Tutto il raccolto sarà devoluto gratuitamente alle famiglie italiane, residenti nel comune di Lamezia, che versano in difficoltà economica.
Le famiglie lametine più bisognose, potranno recarsi da mercoledì 1 a venerdì 3 ottobre, dalle 17 alle 20 presso la nostra sede sita in via Lazio 76, o contattarci al numero 393 5561594 per stabilire il giorno del ritiro.
Ringraziamo il supermercato La Piazza, che ci ha permesso di effettuare la raccolta alimentare, che sarà ripetuta nei prossimi mesi in altri quartieri della città.


domenica 28 settembre 2014

Bolzano, maxistriscione CasaPound da ponte Roma, stop a immigrazione selvaggia, degrado e criminalità

Bolzano, maxistriscione CasaPound da ponte Roma, stop a immigrazione selvaggia, degrado e criminalità

In 50 con bandiere e tricolori lo hanno srotolato davanti alle passeggiate, in polemica con le parole di Kompatscher 
Bolzano, 27 settembre. Un gruppo di una cinquantina di ragazzi con le bandiere di CasaPound Italia e quelle italiane hanno srotolato un lungo striscione su ponte Roma, rivolto sulle passeggiate, davanti agli occhi di molte persone, tra cui diversi extracomunitari.
Lo striscione, con su scritto "Sono pochi elementi difficili? Noi siamo tanti italiani e ci siamo rotti le palle", è un chiaro riferimento alle parole del presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher che, in relazione agli episodi di aggressioni, rapine e spaccio di droga compiuti da extracomunitari a Bolzano, pochi giorni fa aveva dichiarato che il problema è costituito solo da pochi elementi difficili che faticano ad integrarsi.
"Non possiamo accettare che chi ricopre la più alta carica politica provinciale tenti di sminuire un gravissimo problema che i cittadini vivono quotidianamente - sottolinea - Mirko Gasperi, responsabile bolzanino di CasaPound Italia - Questo continuo buonismo ipocrita volto a ridurre il problema, esaltando un'accoglienza del tutto fuori luogo in simili situazioni, non sta portando altro che all'esasperazione dei cittadini non più sicuri di vivere nelle loro piazze e nei loro parchi. Si faccia un giro la sera per le strade di questa città il signor Kompatscher e forse se ne renderà conto".
Sandro Trigolo, militante di Cpi, ricorda poi come in questa zona, negli ultimi mesi, vi sia stata un escalation di violenze che hanno visto come protagonisti giovani immigrati: "Ricordo quando le coppie o le compagnie di giovani bolzanini la sera occupavano le panchine di queste passeggiate; oggi questo non avviene praticamente più per via di continue risse o prepotenze. Il caso più eclatante è forse quello del clochard italiano, tranquillo e conosciuto nel quartiere, aggredito da due nordafricani mentre dormiva sotto questo ponte. Crediamo che la misura ormai sia colma. Dobbiamo riprenderci Bolzano", conclude CasaPound, promettendo nuove azioni 'choc' finché la situazione non tornerà alla normalità.

venerdì 26 settembre 2014

Novara: "Aiutaci ad aiutare", campagna solidale di CasaPound Italia

Novara: "Aiutaci ad aiutare", campagna solidale di CasaPound Italia

Dopo l'avvio della raccolta di materiale scolastico, CasaPound Italia Novara annuncia una nuova iniziativa solidale.

CasaPound raccoglierà generi alimentari a lunga conservazione che verranno distribuiti mensilmente alle famiglie novaresi che versano in difficoltà economica.
"Troppo spesso vediamo le istituzioni abbandonare le famiglie italiane al loro destino - così Simone Gaiera, responsabile provinciale dell'associazione - e con questo gesto vogliamo dare un piccolo ma concreto contributo a quei nostri connazionali più colpiti dalla crisi. Siamo consapevoli che questa non sia una soluzione, ma contiamo di riuscire ad attivare un circolo virtuoso di solidarietà che rafforzi i legami comunitari all’interno della nostra città. Per questo chiediamo a tutti i cittadini che ne hanno la possibilità di darci una mano nella raccolta”

Basta un piccolo gesto:
Pasta, pelati e legumi in scatola, tonno e carne in scatola, riso,olio, omogenizzati e prodotti per l’infanzia, tovaglioli di carta, sale, zucchero, prodotti per l’igiene, latte a lunga conservazione, caffè, biscotti, ecc.

I recapiti ai quali fare riferimento, sia per donare che per ricevere aiuto, sono
- telefono 393-6886586 oppure 338-7791977
- indirizzo email casapoundnovara@yahoo.it

AIUTACI AD AIUTARE!

Novara:"Aiutaci ad aiutare", campagna solidale di CasaPound Italia

mercoledì 24 settembre 2014

Monsummano Terme (PT), CasaPound interviene in difesa famiglia sotto sfratto

MONSUMMANO, CASAPOUND INTERVIENE IN DIFESA FAMIGLIA SOTTO SFRATTO A MONTEVETTOLINI

Si è presentato questa mattina per la terza volta l’ufficiale giudiziario presso il podere della famiglia Barbaccia per eseguire lo sfratto esecutivo ma a presidiare la proprietà ha trovato un gruppo di militanti di CasaPound Italia e pertanto ha deciso di rinviare l’ordinanza.

“Abbiamo deciso di sostenere la famiglia Barbaccia – spiega Andrea Buonamici, portavoce di CasaPound nel comune di Monsummano Terme – sia per la difficile situazione sociale nella quale si trovano con una donna invalida al 100% ed i suoi cinque figli, tra cui una ragazza madre con un bambino di 2 anni, tutti disoccupati, sia perché ci sono molti lati oscuri nell’iter giudiziario che ha portato all’ordinanza di esproprio”.

“Nei giorni scorsi è stato depositata presso la Procura della Repubblica di Firenze una istanza per la sospensione della procedura esecutiva immobiliare a seguito di una denuncia presentata da Salvatore Barbaccia nei confronti della curatela fallimentare" - spiega l’avvocato Marco Tarelli, che si sta occupando del caso.

Mare Nostrum, protesta di CasaPound nel Nord-Est

Padova, Treviso, Belluno, Vicenza, Trento, Bolzano, Udine, Gorizia e Pordenone sono alcune delle località del triveneto dove nella notte scorsa sono comparsi striscioni di CasaPound Italia recanti la scritta "Mare nostrum, morte nostra" assieme a bare intrise del sangue del popolo italiano e dei nuovi schiavi, causato dalla mano colpevole di chi ha voluto la morte politica di questa Unione Europea. Numerose anche le cittadine minori toccate dall'azione, tra cui Portogruaro (VE), Conegliano (TV), Vittorio Veneto (TV), Chioggia (VE), Riva del Garda (TN), Palmanova (UD), Tolmezzo (UD), Cividale (UD), Nimis (UD). (foto in allegato) "Questa operazione, che ogni giorno costa agli italiani 300mila euro, e che permette l'invasione della penisola da parte degli immigrati clandestini, è vista di buon occhio dalla Ue, che poi però fa orecchie da mercante quando i paesi confinanti con il nostro si rifiutano di accoglierli. Insomma, si tratta di una situazione che il governo Renzi non sta per nulla affrontando. "Un governo serio, soprattutto in un momento di crisi come questa, concentrerebbe gli sforzi sulle azioni diplomatiche nei Paesi di imbarco e in Europa. Invece – sottolinea CasaPound Italia nord est – i governi italiani continuano a sottrarre soldi alla nostra economia, per buttarli in azioni che, come dimostra la cronaca, non servono né a salvare vite né a garantire la benché minima forma di inserimento sociale di queste persone". "A tutto ciò - prosegue la nota - aggiungiamo la non remota possibilità che la grande quantità di patrimonio edilizio militare in disuso, che nel nord est è di tutto rispetto, venga messo a disposizione degli immigrati, una beffa per chi come la nostra Associazione da tempo richiede una riqualificazione di tali strutture, in modo particolare per tutte quelle famiglie italiane che anche questa volta sono scavalcate e messe da parte. Il tutto – conclude il movimento - in una situazione in cui, secondo gli ultimi dati Istat, il 12,6% delle famiglie italiane vive in uno stato di povertà relativa e il 7,9% in uno stato di povertà assoluta".


Trento

Conegliano (TV)
Padova
Portogruaro (VE)
Treviso
Chioggia (VE)
Vicenza
Vittorio Veneto (TV)
Bolzano
Cividale (UD)
Gorizia
Nimis (UD)
Palmanova (UD)
Pordenone 
Riva del Garda (TN)
Tolmezzo (UD)
Udine

martedì 23 settembre 2014

CasaPound contro il sindaco di Elmas (Cagliari): accoglie immigrati ma caccia gli italiani

CasaPound contro il sindaco di Elmas: accoglie immigrati ma caccia gli italiani

Cagliari, 23 settembre – “Elmas accoglie immigrati ma caccia i sardi disoccupati”, “incentivare l’ emigrazione equivale a fallire” sono gli slogan riportati sugli striscioni affissi per la città dai militanti di CasaPound in risposta al progetto “Adesso parto” approvato dalla giunta comunale di Elmas, l’ iniziativa che garantisce l’ assistenza e il finanziamento per la partenza di giovani Sardi in cerca di lavoro all’ estero.”Incentivare i Sardi ad abbandonare la propria terra è una scelta politica scellerata e anti-italiana.” – dichiara Andrea Farris, portavoce di CasaPound – “Significa uccidere la speranza di risollevare le sorti della Sardegna, significa insegnare ai più giovani che è preferibile scappare dall’ Isola piuttosto che impegnarsi a costruire un futuro nella propria nazione.”

“Ma oltre al cattivo messaggio, ci sembra che questa iniziativa nasconda in realtà l’ intento del sindaco PD, Valter Piscedda, di ‘sbarazzarsi’ del problema disoccupazione giovanile, cui non riesce a far fronte, offrendo qualche biglietto aereo alle vittime della fallimentare politica nazionale attuata dallo stesso partito di cui fa parte.”

“Al sindaco di Elmas chiediamo dunque che, a fronte dell’ ospitalità riservata agli immigrati alloggiati nel centro di accoglienza accanto l’ aeroporto, sia assicurato lo stesso impegno e la stessa dedizione per risolvere il problema della disoccupazione giovanile. E’ necessario affrontare a viso aperto le cause che spingono le persone ad abbandonare la propria nazione.” – conclude Farris – “Ogni altra politica di assistenzialismo fine a sè stesso, che favorisca l’ immigrazione o l’ emigrazione in Italia, è un ripiego inutile e nocivo sia per il singolo, sia per la nazione cui appartiene.


lunedì 22 settembre 2014

Rifiuti: striscioni CasaPound contro la discarica di Magliano Romano

Rifiuti: striscioni CasaPound contro la discarica di Magliano Romano
Roma, 23 settembre- Nella notte alcuni militanti di CasaPound Italia e La Foresta che avanza hanno affisso degli striscioni contro la discarca di Magliano Romano/Roma nord, esprimendo il loro "secco no a queste logiche".
"L'azione - si legge in una nota - è indirizzata contro la Regione Lazio, che ancora paga qualcuno per mettere i rifiuti sotto terra. Invece di trasformali in ricchezza.  CasaPound vuole smascherare le mosse di questi politicanti che cercano di far approvare tali scempi in piena estate quando l'attenzione è bassa, per poi far ritrovare i cittadini in situazioni di disagio. Dopo aver aver già scongiurato la opzione di Riano siamo pronti ad appoggiare le proteste dei cittadini e a smascherare tutti quei sindaci conniventi scesi in piazza tre anni fa e in religioso silenzio oggi".