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venerdì 24 giugno 2016

Ostia, CasaPound: in 500 in corteo contro gli sgomberi di via Marino Fasan

Ostia, in 500 in corteo contro gli sgomberi di via MarOstia, in 500 in corteo contro gli sgomberi: "Raggi dia risposte immediate"“
Ostia, CasaPound: in 500 in corteo contro gli sgomberi di via Marino Fasan

Fiaccole, famiglie, bambini, anziani che hanno raggiunto il centro di Ostia in corteo per dire no agli sgomberi. E' successo ieri sera, 23 giugno quando circa 500 persone hanno sfilato dal porto di Ostia a piazza Tor San Michele, in centro. Una fiaccolata organizzata contro gli sgomberi previsti nel quartiere se il Comune di Roma non troverà presto una soluzione per le palazzine costruite da Armellini.

Ad accompagnare l'iniziativa del Comitato Ostia Nuova c'era CasaPound: "La risposta di un quartiere abbandonato al degrado - ha spiegato Luca Marsella, responsabile del movimento sul litorale romano - etichettato ed usato dalla politica è stata questa. Perché la vera mafia qui è il rapporto marcio tra costruttori e Comune di Roma ed il silenzio politico intorno a questa vicenda, nuovo sindaco e M5S compresi. Noi andiamo avanti con i residenti di Nuova Ostia finché non avremo risposte sugli sgomberi e non solo".

Cori e fumogeni hanno caratterizzato un corteo che ha sfilato senza problemi. Arrivati in piazza a prendere la parola oltre a Luca Marsella è stata Carlotta Chiaraluce, candidata alle ultime elezioni con CasaPound.

"Raggi dia risposte immediate - ha detto al megafono - ad una questione che stiamo seguendo da oltre sei mesi. Quello che chiediamo è l'esproprio per pubblica utilità da parte del Comune di Roma delle palazzine dove ci sono persone che pagano un affitto da 45 anni ed un serio intervento di manutenzione. Chiederemo un incontro al sindaco e siamo pronti a manifestare in Campidoglio".






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lunedì 20 giugno 2016

Amministrative, Iannone: tornata elettorale di svolta, CasaPound elegge consiglieri a Grosseto e Isernia

Amministrative, Iannone: tornata elettorale di svolta, CasaPound elegge consiglieri a Grosseto e Isernia
Roma, 20 giugno - Due consiglieri comunali eletti, uno a Grosseto, Gino Tornusciolo, e uno a Isernia, dove in Aula entrerà una giovanissima: Francesca Bruno, 19 anni.  I due si aggiungono ad Andrea Miscia, già eletto al primo turno a Sant'Oreste, in provincia di Roma. Si consolida il risultato di CasaPound Italia con il secondo turno delle amministrative 2016. ”Dopo i 14mila voti presi a Roma e i tanti exploit del I turno - sottolinea il leader del movimento Gianluca Iannone - questa appena finita si conferma una tornata elettorale di svolta per CasaPound, che esce dal novero dei movimenti da zerovirgola e si radica sul territorio come soggetto politico che ha una sua consistenza non solo identitaria ma anche numerica, con la quale per tutti è necessario fare i conti. La nostra battaglia ricomincia da qui - aggiunge Iannone - e resta fedele a se stessa: nei consigli comunali o nelle piazze CasaPound Italia resta al fianco degli italiani".

CasaPound Bolzano ripulisce il cimitero militare di San Giacomo: "più rispetto per i nostri Caduti"

CasaPound Bolzano ripulisce il cimitero militare di San Giacomo: "più rispetto per i nostri Caduti"
Bolzano, 19 giugno - Questo pomeriggio alcuni militanti di CasaPound hanno riqualificato il Cimitero militare di San Giacomo che versava in condizioni di totale abbandono da diversi mesi.
"Dal Monumento alla Vittoria al Cimitero militare italiano non vi è proprio tregua per i simboli a ricordo dei nostri Caduti - interviene in una nota l'ex-consigliere di Cpi della circoscrizione Oltrisarco Mirko Gasperi - Nonostante la pioggia, il lavoro di pulizia delle lapidi e di disboscamento, più che di giardinaggio, è proseguito incessantemente per diverse ore fino al totale ripristino dell'area".
"È vergognoso come le tombe di chi ha dato la vita per l'Italia restino in totale abbandono continua Gasperi - In questa zona sacra vi sono tumulati militari di tutte le armi, addirittura soldati della Repubblica Sociale Italiana e partigiani assieme".
CasaPound già l'anno scorso aveva segnalato questa grave mancanza e un giorno prima delle cerimonie ufficiali del quattro novembre era stata data una rassettata per accontentare le rappresentanze e nulla più.
"Rispetto agli altoatesini di madrelingua tedesca, che i loro Caduti li onorano - interviene Massimo Trigolo, neo consigliere della circoscrizione Oltrisarco delle tartarughe frecciate - coloro che se ne dovrebbero occupare stanno dimenticando e svilendo il ricordo dei tanti combattenti che sopportarono indicibili privazioni, dimostrando al mondo quanto vale un italiano e dando a noi l'onere e l'onore di continuare, in tempo di pace, la loro opera d'amore per questa Nazione".
Al termine dei lavori i militanti di CasaPound hanno deposto un mazzo di rose all'altare dedicato alla Patria, rendendo omaggio ai Caduti, deponendo infine una rosa sulla tomba del Generale dei Paracadutisti della Folgore Ferruccio Brandi, Medaglia D'Oro al Valor Militare a El Alamein, 'andato avanti' ad agosto 2014 proprio qui a Bolzano.


domenica 19 giugno 2016

Sassari, CasaPound contro il degrado nella zona della Meridiana: pulizia e raccolta firme

Sassari, CasaPound contro il degrado nella zona della Meridiana: pulizia e raccolta firme

Le case comunali e le zone adiacenti all’area di piazza della Meridiana, nel quartiere di Monte Rosello a Sassari, sono in un grave e totale stato di abbandono. La denuncia arriva da CasaPound Sassari, che coi suoi militanti oggi ha pulito simbolicamente il giardino adiacente a via Nulvi, oltre ad aver avviato una raccolta firme per sensibilizzare la Giunta comunale sul degrado di questa area della città: si può firmare nella sezione di CPI (via Mores 6) mercoledì, venerdì e sabato dalle 17 alle 20.

“Si tratta di un’intera area abbandonata al suo destino in una delle zone più povere della città, quasi si fossero identificati cittadini di serie A e di serie B – ha scritto in una nota CasaPound Italia – Di fronte a palazzi popolari degradati nei quali infiltrazioni e facciate fatiscenti attendono da anni interventi di ristrutturazione da parte del Comune e in cui numerose famiglie sono costrette a vivere in locali commerciali occupati a causa della cronica carenza di alloggi popolari”.

“Come se non bastasse, ormai da anni l’intera pavimentazione della piazza risulta danneggiata, priva di panchine e con le fontanelle divelte, mentre la struttura che sorreggeva la Meridiana risulta costantemente sporca e priva di manutenzione. A questo va aggiunta l’assurda situazione della pineta adiacente alle palazzine in cui il cortile dell’asilo nido risulta costantemente assediato da rifiuti di ogni genere, come bottiglie e siringhe “.

“È ora – conclude la nota – che la giunta Sanna smetta di riempirsi la bocca con inutili interventi come la pista ciclabile, e si rimbocchi invece le maniche per attuare interventi concreti a sostegno delle aree della città più degradate. Chiediamo che venga immediatamente predisposto un piano di riqualificazione dell’intera area, per restituire dignità a migliaia di cittadini abbandonati da anni”.


sabato 11 giugno 2016

Torvaianica, CasaPound: Sit-in di protesta insieme a cittadini e comitati di quartiere

Torvaianica, CasaPound: Sit-in di protesta insieme a cittadini e comitati di quartiere
Torvaianica, 11 giugno: Questa mattina una delegazione di CasaPound Italia Pomezia ha partecipato all'assemblea pubblica indetta dai cittadini del comitato di quartiere “Torvaianica Nord".
"Dopo essere stati contattati dal comitato di quartiere Torvaianica Nord ed aver osservato e valutato da vicino le problematiche del degrado e dell'abbandono generale che da tempo affligge la zona, abbiamo deciso di scendere in strada per stare al fianco dei residenti stanchi dei continui silenzi dell' amministrazione nei loro confronti -inizia così la nota di Andrea Cincotta, referente di CasaPound Italia su Pomezia- ad ormai un mese di distanza dall'inizio della raccolta firme del cdq senza aver ottenuto nessuna risposta in cambio, oggi abbiamo denunciato la situazione con un sit-in di protesta per chiedere un incontro urgente con il sindaco per trattare delle importanti tematiche e trovare soluzioni rapide in tempi brevi. Le problematiche da noi riscontrate sul quadrante di Torvaianica Nord sono tantissime - continua la nota - come la richiesta dello smaltimento di amianto abusivo presente in via Varna già denunciato sia dai cittadini stessi alle autorità locali sia da CasaPound Italia Pomezia, che a distanza di due mesi ancora giace nella stessa via. La demolizione e/o messa in sicurezza dell'ex centro Elisabetta che si trova in stato di abbandono da anni, dove all'interno sono nati diversi insediamenti abusivi abitati da stranieri che svolgono attività illecite sotto gli occhi di tutti nutrendo un forte pericolo nelle famiglie residenti nel quartiere antistante la struttura abbandonata, trasformando la zona in un degrado totale. Sono stati richiesti i lavori per facilitare l'accesso ai disabili ed alle carrozzine al passaggio a mare n 15, intransitabile perché largo in alcuni punti poco più di 70 centimetri a causa delle mura di due strutture che lo circondando, di cui una parte di proprietà del comune, causando cosi la mancata sicurezza per l'accesso di un eventuale mezzo di soccorso, ad esso si aggiunge anche la richiesta della messa in sicurezza della struttura pericolante lato mare "ex Las Vegas", stabilimento balneare/ ristorante abbandonato lasciando le lamiere di perimetro arrugginite e rotte, facilitando l'accesso a chiunque voglia entrarci compresi bambini che giocando potrebbero rischiare di farsi male".
"È evidente – spiega Cincotta - quanto tutto il quartiere di Torvaianica Nord sia completamente abbandonato a se stesso e non è dignitoso per i residenti vivere in queste condizioni. Speriamo dunque a nome di CasaPound Italia Pomezia e del Comitato di quartiere Torvaianica Nord, di ottenere un incontro celere con il sindaco per avere risposte concrete in modo che si possa risolvere queste situazioni di disagio che versano in questo quadrante Pometino”.
“Anche i cittadini di Torvaianica – conclude la nota - hanno il diritto di vivere decentemente il loro quartiere senza essere dimenticati da questa amministrazione e considerati cittadini di serie B. Abbiamo aperto simbolicamente il cancello dell'ex Las Vegas, quello che un tempo era il normale passaggio a mare, per facilitare l'accesso a disabili e non. Attenderemo una risposta da parte dell'amministrazione entro 15 giorni, se ciò non avverrà saremo pronti ad occupare la struttura insieme ai cittadini e comitati di quartiere fino ad allargare la protesta fin sotto la casa comunale. Non molleremo di un centimetro fin quando non ci saranno risposte, la “guerra” è appena cominciata”.

venerdì 10 giugno 2016

Roma: Tribunale dà torto alla figlia di Ezra Pound, “legittimo il nome CasaPound’

Roma: Tribunale dà torto alla figlia di Ezra Pound, “legittimo il nome CasaPound’
Iannone: “Un’altra battaglia vinta, la de Rachewiltz venga a conoscerci da vicino”
Roma, 10 giugno – CasaPound ha tutto il diritto di chiamarsi CasaPound. Anzi, è l’unico soggetto titolato a usare questo nome. Lo ha deciso il Tribunale di Roma, rigettando la domanda della figlia di Ezra Pound, Mary de Rachewiltz, che contestava al movimento la possibilità di usare il nome ispirato al padre, e stabilendo che “il nome ‘Casapound’ è diverso e autonomo rispetto al nome ‘Ezra Pound’”. In particolare il giudice Daniela Bianchini, dopo aver citato una nota del ministero dell’Interno sulle attività di Cpi, ha ritenuto che alla figlia del poeta non possa venire un pregiudizio dall’accostamento del nome del padre a fatti di cronaca che coinvolgono l’associazione, come da lei sostenuto, poiché “l’associazione in quanto tale opera in modo del tutto legittimo”, “né ha in alcun modo legittimato l’uso della violenza sotto il nome del poeta Pound”.
“Un’altra battaglia vinta – commenta il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone - Finalmente si chiude una vicenda sulla quale sono state scritte pagine di inchiostro inutile: Ezra Pound è patrimonio di tutti, dell’umanità intera, e nessuno può rivendicarne l’’esclusiva’ senza svilire la portata del suo messaggio. Il nostro è un omaggio a un autore acuto, non conforme per eccellenza, che abbiamo amato e studiato e la cui battaglia contro l’usura è stata il primo simbolo della lotta per il diritto alla proprietà della casa sulla quale è nata CasaPound, una lotta che senz’altro il poeta avrebbe condiviso. Invitiamo la de Rachewiltz a venire a toccare con mano quello che abbiamo creato in tutta Italia nel nome di suo padre: siamo certi che lontana dai cattivi suggeritori saprà capire perché suo padre è stato per noi fonte di ispirazione”.
“E’ stata una causa lunga e combattuta, non priva di inutili asprezze – sottolinea l’avvocato di CasaPound Italia Domenico Di Tullio -, il cui esito naturale è la realtà dei fatti: nessun pregiudizio arreca alla memoria del grande poeta l'opera dell'associazione, il cui nome è peraltro ormai autonomo e diverso da quello del suo originario grande ispiratore. Ringrazio chi ha costruito insieme a me questa vittoria processuale e ci inchiniamo alle parole del Poeta”.


martedì 7 giugno 2016

Pistoia, CasaPound organizza raccolta vestiti e giocattoli per bambini

Pistoia, CasaPound organizza raccolta vestiti e giocattoli per bambini

Nuova iniziativa solidale organizzata dalla sezione pistoiese di CasaPound. Questa volta si tratta di una raccolta di vestiti (nuovi o usati in ottimo stato) e giocattoli da destinare a bambini (da 0 a 5 anni) di famiglie italiane in difficoltà.
“L’azione – spiega il portavoce locale del movimento Lorenzo Berti – mira a promuovere il senso di cooperazione e beneficenza che spesso viene trascurato in una realtà dove prevalgono individualismo e consumismo”.
E’ possibile partecipare alla raccolta o chiedere di essere aiutati passando dalla sede cittadina di CasaPound in via Fiorentina 49/A aperta il lunedì dalle 21:30 alle 23 oppure su appuntamento chiamando il numero 3381492690.


lunedì 6 giugno 2016

Roma, CasaPound: deciso passo avanti rispetto al 2013, il movimento cresce, si radicalizza e avanza a testa alta

Roma, CasaPound: deciso passo avanti rispetto al 2013, il movimento cresce, si radicalizza e avanza a testa alta
Roma, 6 giugno – “Un deciso passo avanti rispetto alle ultime amministrative, un risultato che ci spinge a proseguire con determinazione sulla strada intrapresa, quella della difesa della nostra Nazione e delle nostre città metro dopo metro: il movimento cresce, si radicalizza e avanza a testa alta”. Così il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone commenta in una nota i risultati del voto di ieri.
“A Roma – spiega Iannone - il candidato sindaco Simone Di Stefano si è attestato all’1.14% e la lista ha raggiunto 1.18% contro lo 0.56% 2013. Voti raddoppiati rispetto alle scorse comunali, dunque, ed exploit importanti, come il 2,28% del XV Municipio e il 2% raggiunto nel X, con una punta del 10% nel seggio di Via Fasan a Nuova Ostia, a testimonianza che il lavoro instancabile sul territorio come quello affrontato dai nostri militanti nel quartiere premia anche nell’assenza di qualsivoglia copertura mediatica. E come il 3,28% del IV Municipio, con Mauro Antonini presidente,”.
"Pur non essendo ancora sicuro se scatterà o meno il seggio - afferma Mauro Antonini in merito a questo risultato - già dalla settimana prossima riprenderò il tour dei dei centri d'accoglienza, dei campi rom, dei roghi tossici, ancora più deciso e forte dei 2500 consensi ricevuti".
“Gli oltre 14mila voti presi a Roma sono un bel risultato – aggiunge Iannone - , ma non si esauriscono qui le ragioni della nostra soddisfazione. Sono da considerarsi un successo i più di 2mila voti presi nella ‘rossa’ Torino (0,58%), dove eravamo presenti per la prima volta, così come il 3% superato a Latina con il candidato sindaco Marco Savastano e il 3,25% toccato a Lanciano. Vanno menzionati anche lo straordinario 6,14% raccolto dal candidato di Sovranità Alberto Di Giandomenico a Sulmona (4,69% la lista) e il piazzamento dei nostri candidati presenti nella lista ‘NoiXMilano’ di Nicolò Mardegan: Angela De Rosa e Massimo Trefiletti sono risultati i più votati, mentre Giacinto Carriero, candidato presidente in IX Municipio, ha ottenuto il secondo risultato di lista per i Municipi. Quello che ci dimostrano queste elezioni – conclude Iannone - è che CasaPound i voti se li deve conquistare uno per uno. Ma se per noi non ci sono sconti, strizzatine d’occhio e talk show indulgenti, è altrettanto vero che siamo saldamente avviati sulla strada della vittoria e che nessuno ci distoglierà da questo obiettivo”.
“A Roma abbiamo raddoppiato i voti – aggiunge Simone Di Stefano, candidato sindaco di Roma - Certamente ci aspettavamo di più, puntavamo ad entrare in consiglio. Ci rimettiamo al lavoro sin da oggi per costruire un soggetto politico in grado di puntare al 3% nazionale. Una formazione nazionalista e identitaria, fieramente italiana che vuole crescere in libertà e autonomia, senza accordi con il centro moderato. A chi vincerà il ballottaggio, promettiamo una opposizione durissima: sappia che non sarà facile aprire nuovi centri d'accoglienza o mantenere quelli esistenti, e sappia che non sarà facile sgombrare le famiglie italiane dalle case di Nuova Ostia o dagli alloggi popolari per far spazio agli immigrati. Su questi due fronti ci troverà in strada a fianco degli italiani, come sempre”.


mercoledì 1 giugno 2016

Roma: per CasaPound 'gran finale' a Ponte Milvio, oggi Di Stefano chiude la campagna elettorale

Roma: per CasaPound 'gran finale' a Ponte Milvio, oggi Di Stefano chiude la campagna elettorale
Roma. 1 giugno - "Gran finale" a Ponte Milvio per il candidato sindaco di CasaPound Italia Simone Di Stefano che questo pomeriggio alle 18.30 chiuderà la campagna elettorale in una piazza che ha visto il movimento protagonista già in diverse occasioni, a partire dalla chiusura del corteo nazionale del 2012 con 10mila persone in strada.
"Abbiamo affrontato questa campagna elettorale con i pochi fondi di cui dispone un movimento come il nostro, che vive di autofinanziamento, e nel boicottaggio totale dei mezzi di informazione che, volendo essere ottimisti, ci hanno dato lo spazio minimo previsto per legge: eppure l'entusiasmo e la partecipazione che ho visto intorno a noi e il risultato straordinario della manifestazione al Colosseo ci rendono certi di essere sulla strada della vittoria" sottolinea Di Stefano
"L'ultimo affondo nei nostri confronti è arrivato ieri, con la relazione della Commissione Antimafia firmata da Rosi Bindi, nella quale si menziona il caso di 'uno dei candidati sindaco della Capitale tratto in arresto in flagranza per furto aggravato nel dicembre 2013', cercando di far passare il mio gesto tutto politico, l'aver strappato la bandiera Ue nel corso di un movimentato blitz nella sede dell’Unione europea a Roma. alla stregua di quello di uno zingaro che ha rubato un portafogli. Per me quell'atto è una medaglia appuntata sul petto: quella bandiera l’ho 'rubata' perché per me è uno straccio e non deve essere esposta sui palazzi pubblici, in quanto è causa di crisi e di disperazione per i lavoratori italiani".

lunedì 30 maggio 2016

Lanciano: Cittadino italiano vive in un box dell'ex-ippodromo, se ne prende cura CasaPound

Lanciano: Cittadino italiano vive in un box dell'ex-ippodromo, se ne prende cura CasaPound
Barone (CPI): “una volta eletti garantiremo sistemazione dignitosa a tutti quei lancianesi abbandonati dalla giunta Pupillo”
Lanciano, 30 maggio – Costretto a vivere in un box dell’ex-ippodromo, senza acqua, luce e gas. E’ questa la condizione in cui vive Giorgio, cittadino lancianese indigente, costretto a ripiegare su questa sistemazione di fortuna dopo essersi visto negato dalla giunta Pupillo un alloggio popolare, ed a cui CasaPound Italia ha portato nell giornata di ieri vestiti ed aiuti alimentari.
“La vicenda di Giorgio, nella sua drammaticità, va a rappresentare quella di tutti quei lancianesi abbandonati nel corso degli anni al loro destino da una giunta comunale, quella Pupillo, sorda ai loro bisogni ed alle loro richieste di aiuto, a dispetto delle dichiarazioni di vicinanza ai lancianesi più deboli pronunciate in campagna elettorale”. Così Nico Barone, responsabile lancianese CasaPound, in una nota.
“Anni di proteste e di pubbliche denunce – prosegue Barone - non sono valsi a Giorgio il diritto di avere una abitazione decorosa. Ora abbiamo fornito a Giorgio aiuti di prima necessità, un servizio di assistenza che forniamo giornalmente a numerosi nostri concittadini bisognosi supplendo alle mancanze della pubblica amministrazione. Ma è nostro preciso impegno una volta entrati in consiglio comunale a seguito delle elezioni comunali del prossimo 5 giugno, cui CasaPound Italia partecipa con una propria lista in appoggio al candidato sindaco Tonia Paolucci, provvedere all’approvazione di una serie di norme, in primis quella sulla preferenza nazionale per gli alloggi pubblici, in base alla quale la cittadinanza italiana fornirà punteggio extra nelle graduatorie, affinchè cessi l’emergenza abitativa in città e tutti i lancianesi possano vivere in condizioni dignitose”.