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Per dire basta ai soprusi della UE. Europei sì, schiavi no!

Basta UE!

A queste condizioni, vogliamo uscire dall'euro e da questa Unione Europea. Europei sì, schiavi no!

mercoledì 23 aprile 2014

Conferenze e incontri culturali - 23/26 Aprile





sabato 19 aprile 2014

Grazie al servizio 'Dillo a CasaPound' famiglia di Cori (LT) evita sfratto e ottiene una casa

L'iniziativa del "Dillo a CasaPound", il servizio di assistenza legale, fiscale e di emergenza abitativa di CasaPound Latina, ha ottenuto un importante successo.
"Una famiglia composta da tre persone, madre e due figlie, sottoposte a sfratto nel comune di Cori, si sono rivolte al nostro servizio nei mesi scorsi, per risolvere il problema dell'emergenza abitativa", affermano i militanti di CasaPound; "grazie all'assistenza gratuita di un nostro legale siamo prima riusciti a rimandare lo sfratto esecutivo, poi ad accelerare la pratica di assegnazione di una casa popolare nel comune di Cori,paese di residenza della famiglia assistita".
"Nella giornata di sabato inoltre, "raccontano da CasaPound "grazie anche al contributo di un'associazione di Cisterna che ha donato i mobili per l'appartamento, abbiamo provveduto alla consegna e al montaggio degli stessi".
"Questo e' un esempio di come si può essere vicini al popolo in maniera concreta e reale", continuano da Cp, "sostituendoci spesso a quello che dovrebbero fare le istituzioni, ormai assenti e distanti dai problemi dei cittadini; siamo noi che così diventiamo scudo e spada degli italiani che non hanno più punti di riferimento politici e che si rivolgono alla nostra organizzazione per risolvere situazioni spesso drammatiche; ma questo e'il nostro compito e lo rivendichiamo con orgoglio".

giovedì 17 aprile 2014

Sanità, Frosinone: CasaPound, noi non molliamo!

Sanità, Frosinone: CasaPound, noi non molliamo!

Frosinone, 17 aprile - ''Sanità: noi non molliamo!'': così recita lo striscione affisso nel pomeriggio dai militanti di CasaPound Italia nei pressi dell'Ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone.

''L'esistenza di una degna assistenza sanitaria in provincia di Frosinone continua ad essere messa a repentaglio giorno per giorno - dichiara Fernando Incitti, responsabile provinciale di CasaPound Italia - mentre la situazione del pronto soccorso dello Spaziani è chiaramente drammatica e il Centro Trasfusionale è stato trasferito a Roma, anche il reparto di Ematologia, da anni fiore all'occhiello del nosocomio frusinate, sta sprofondando nell'oblio tra il silenzio più assoluto''.

''Continua anche il dramma dell'Ospedale di Anagni, dove dopo continue false promesse di Buschini e company, come ci aspettavamo la situazione non ha avuto miglioramenti - continua Incitti - mentre l'unico Ecografo della radiologia di Ceprano è fuori uso e e il reparto di pediatria di Cassino si avvia alla chiusura''.

''Il direttore generale della Asl Mastrobuono e gli incompetenti della Pisana continuano a cianciare di soluzioni utopiche che non faranno altro che affossare definitivamente la sanità ciociara - conclude Incitti - da mesi stiamo portando avanti una battaglia epocale su tutto il territorio provinciale, da Frosinone ad Anagni, da Alatri a Ceprano, e se qualcuno pensa che CasaPound Italia possa mollare si sbaglia di grosso: continueremo con quella che per noi è una vera e propria guerra e lo faremo insieme a quella cittadinanza che ha a cuore questa terra e il futuro dei propri figli''.

CasaPound Italia Frosinone e Provincia
Via Angeloni 64, Frosinone
Ufficio Stampa: 334.7353531
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mercoledì 16 aprile 2014

CasaPound, 80.000 firme raccolte ma una legge liberticida impedirà agli italiani di votarci alle Europee

Di Stefano: ripartiamo dalle strade e dalle città, a cominciare dalle amministrative

Roma, 16 aprile - ''Una legge elettorale liberticida impedirà agli italiani di votare per CasaPound Italia alle europee del 25 maggio prossimo''. Lo afferma in una nota Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia.

''Nonostante l'incredibile sforzo militante che ha consentito alle nostre sezioni sul territorio di raccogliere 80mila firme in tutta Italia - spiega Di Stefano -, non siamo riusciti a raggiungere l'assurdo numero di sottoscrizioni necessario per presentare la nostra candidatura. Non è una sorpresa: richiedere cifre record, come 30mila firme in Sicilia e Sardegna o 3mila in piccole regioni come la Valle d'Aosta e il Molise, è un ovvio escamotage per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto da parte di forze non presenti in parlamento. Certo, viene da chiedersi come e quando abbiano raccolto le firme liste che non esistono nella realtà della vita politica di questa Nazione, che non hanno attivisti sul territorio figurarsi sezioni, e che sono sconosciute ai più, e quale buffa legge possa consentire la candidatura in nome di un deputato eletto chissà dove o in'altra lista anni addietro''.

''Abbiamo avuto, se mai ce ne fosse stato bisogno, l'ulteriore conferma di un sistema pronto a tutto pur di negare spazio vitale a ogni forza indipendente e non conforme - conclude Di Stefano - Una logica che rifiutiamo senza se e senza ma: CasaPound Italia forse sarà tenuta lontana dai palazzi ma continuerà la sua battaglia nelle strade e nelle città, concentrando il suo sforzo sui tanti Comuni dove è presente alle prossime amministrative, a partire da territori difficili come Terni, Cremona o Novate Milanese, dove candidata sindaco sarà il consigliere comunale uscente Angela De Rosa, bersaglio negli ultimi mesi di un'indegna campagna da parte di chi avrebbe voluto estromettere il gruppo di CasaPound Italia dal consiglio comunale''.



martedì 15 aprile 2014

Trento, azione CasaPound contro l'aumento smisurato dei parcheggi

Trento: mascherina e sacco del malloppo, CasaPound traveste da banditi i parchimetri del centro

Trento 15 aprile – Mascherina e sacco del malloppo come la Banda Bassotti. Nella notte i militanti di CasaPound Italia hanno travestito da banditi i parchimetri del centro di Trento per protestare contro l’aumento a 1,80 euro del costo orario per la sosta.

“Gli scippatori sono loro - commenta Filippo Castaldini responsabile di CasaPound Trento L'aumento della tariffa per la sosta da 1 euro a 1.80 risulta infatti un onere eccessivo per chiunque voglia spostarsi o recarsi a Trento e certo i mezzi pubblici non rappresentano una risposta soddisfacente poiché non pensati per piccoli spostamenti. In centro i bar, i cinema e piccoli negozi saranno duramente colpiti da tale politica incentrata sul profitto.
Una politica - conclude Castaldini - che sta sradicando i cittadini dalla loro stessa città.”




domenica 13 aprile 2014

CasaPound riqualifica il parco "Vittime delle Foibe" di Udine

Udine, 13 Aprile – Dal bicchiere di carta agli escrementi umani per finire alle bottiglie di vetro rotte . I volontari di CasaPound Italia Udine , contattati da liberi cittadini della zona , hanno trovato rifiuti di tutti i tipi, questo pomeriggio, durante un’ azione di pulizia del parco vittime delle foibe , sito tra via Bertaldia e via di Mezzo in un’area di verde pubblico del capoluogo friulano.
“Un gesto di responsabilità verso quei cittadini –afferma Denys Zanuttini – da troppo tempo inascoltati da istituzioni locali da sempre tardive nel dare risposte.
La cura e la tutela degli spazi pubblici devono essere una priorità e un tema di grande attenzione per i cittadini, purtroppo incuria , malcostume e l’ assoluta mancanza di sicurezza , vedesi di recente gli arresti per spaccio nel parco Baden Powell , o di altre aree verdi della città ,sono sotto gli occhi di tutti ,divenendo spazi invivibili per essere dedicati alla socialità.
“Con la nostra azione – si legge ancora – abbiamo voluto dimostrare che, basta solo la volontà di fare e la capacità di trovare soluzioni rapide , una società civile non si riconosce solo nell’accoglienza di chi poi non si è in grado di accogliere in modo dignitoso e di cui si usufruisce per farsi belli solo in campagna elettorale.
Rendiamo noto infine che Casapound Italia grazie alla collaborazione di alcuni liberi cittadini udinesi monitorerà e documenterà altre zone degradate del capoluogo friulano.


sabato 12 aprile 2014

Latina, CasaPound distribuisce generi alimentari alle famiglie occupanti di via Respighi

Questa l'iniziativa di CasaPound Latina, che oggi ha provveduto ad aiutare in maniera reale le famiglie che in grave emergenza abitativa hanno occupato a latina la palazzina di via Respighi.
"Con questa azione abbiamo voluto dare un aiuto concreto alla drammatica situazione di queste famiglie che da mesi chiedono alle autorità locali di risolvere il loro problema abitativo" dicono i militanti di CasaPound."Sono sempre di più le famiglie che pagano la crisi economica devastante e che sottoposte a sfratti si trovano costrette ad effettuare azioni disperate e contro la legge; la responsabilità delle istituzioni locali e dello Stato e' evidente; CasaPound lo denuncia da molti anni: non esiste più una politica seria di edilizia popolare, e quel poco che rimane degli alloggi viene assegnato spesso a cittadini extracomunitari, che per redditi più bassi o inesistenti, e per numero di figli si trovano ad avere i migliori requisiti per le assegnazioni. Tutto ciò e' insostenibile" continuano i militanti, "uno Stato, per primo, non abbandona i propri figli alla disperazione: una risposta al problema abitativo c'e, ed e' quella del mutuo sociale che CasaPound propone da anni"."Con l'occasione" dicono i ragazzi di Cp "rammentiamo alle istituzioni locali e alla cittadinanza che da 7 anni accogliamo gratuitamente nella nostra sede di viale 18 dicembre famiglie in stato di grave emergenza abitativa, e che al momento ospitiamo 4 nuclei familiari sottoposti a sfratto con 2 minorenni, da anni abbandonati dal comune e dai servizi sociali e che non hanno mai ricevuto risposta alle loro istanze; in sostanza" concludono "e' come se il comune avesse delegato CasaPound ad offrire gratuitamente e a spese degli stessi militanti, un servizio sociale non certo di nostra competenza istituzionale".

Monteroduni (Isernia): CasaPound, proficuo l’incontro con il sindaco per assistenza a madre sola sotto sfratto.

Di Giacomo (CPI): "Felici di aver potuto fungere da tramite tra le istituzioni e chi ha bisogno. Ora continueremo ad impegnarci per una rapida soluzione del problema"

Isernia, 11 Aprile: Ha avuto esito proficuo l'incontro, svoltosi nella giornata di ieri, tra la signora L.T., cittadina del comune di Monteroduni sotto sfratto poiché impossibilitata, in quanto sola, disoccupata e con un figlio a carico, a sostenere le spese d'affitto dell'abitazione in cui risiede, ed il sindaco di Monteroduni, Custode Russo. Incontro questo realizzatosi per l'interessamento degli esponenti locali dall'associazione di promozione sociale CasaPound Italia che, venuti a conoscenza del caso della signora, si sono subito mobilitati a suo sostegno.

"Come associazione, ci sentiamo di ringraziare il sindaco e l'amministrazione comunale di Monteroduni per la disponibilità al dialogo e per la vicinanza mostrata nei confronti della signora. Il sindaco si è impegnato infatti al pagamento, dietro presentazione di un modello ISEE che attesti reddito al di sotto della soglia minima, dell'affitto e delle utenze di un nuovo appartamento da individuarsi, versando quello in cui la signora attualmente risiede in condizioni fatiscenti ed essendo lei oggetto di una ingiunzione di sfratto, fintanto che questa sarà priva di risorse economiche proprie. Inoltre è stato annunciato l'avvio di una indagine sui criteri di assegnazione degli alloggi popolari negli anni passati, per verificare la presenza di eventuali abusi e nel caso provvedere ad una redistribuzione degli stessi". Così Agostino Di Giacomo, responsabile isernino CasaPound, in una nota.
Come associazione attiva nel sociale – continua Di Giacomo – siamo contenti di aver potuto fungere da tramite tra le istituzioni e i cittadini in difficoltà. Da parte nostra continueremo ad assistere la signora fino alla felice soluzione dei suoi problemi. Infine, poiché la vicenda era ben nota a livello locale, anche per aver conquistato l'attenzione delle testate giornalistiche, dispiace notare come i partiti della sinistra monterodunese e isernina, immediatamente attivatisi per una campagna di donazioni ai profughi africani recentemente alloggiati in un albergo di Monteroduni, e già oggetto di assistenza garantita da fondi europei, non abbiano mostrato la medesima sollecitudine nei confronti di una loro concittadina in difficoltà, così come nei confronti di quegli abitanti della zona, purtroppo sempre più numerosi, che patiscono le conseguenze della crisi economica che attanaglia la nostra terra, anch’essi bisognosi della solidarietà da parte delle forza politiche e sociali, ma che evidentemente mal si prestano a campagne di immagine incentrate sul buonismo".


venerdì 11 aprile 2014

CasaPound Italia protesta con cittadini Settecamini (Roma) contro apertura centro accoglienza per immigrati

Roma, 10 aprile – Ieri mattina alcuni rappresentanti di CasaPound Italia al fianco dei residenti di Settecamini, periferia nord-est di Roma, si sono recati in Campidoglio per protestare contro l'apertura di un centro accoglienza per immigrati e rifugiati politici nel quartiere.

“Si riconferma ancora una volta la politica inefficace alla quale siamo stati abituati negli ultimi anni, totalmente inadatta a rispondere alle numerose problematiche sociali del territorio. - afferma Mauro Antonini, responsabile del IV Municipo per Cpi – Siamo qui insieme ai residenti di Settecamini per chiedere al sindaco di Roma, Ignazio Marino, e all'Assessore alle Politiche Sociali, Rita Cutini, l'annullamento del provvedimento in oggetto e la riqualificazione del quartiere, devastato da un’amministrazione populista e partigiana, per cui è prioritaria l’assegnazione di alloggi agli immigrati, piuttosto che alle famiglie romane in emergenza abitativa.”

“Di fronte a questioni più urgenti, che richiedono l’attenzione del Comune, - commenta Simone Iacobini, già partavoce del presidio a Settecamini per Cpi - come la presenza del campo nomadi più grande d'Europa in via di Salone, la chiusura della scuola elementare Antonio Nuzzo, i lavori interminabili per l'allargamento di via Tiburtina all'altezza di Settecamini e, non ultimo, la presenza di fumi tossici e nocivi per la salute provenienti dai rifiuti pericolosi dell'inceneritore di uno stabilimento della società Basf, crediamo sia vergognoso che l'amministrazione capitolina agevoli migranti ed extracomunitari, a scapito della sua stessa cittadinanza. – conclude - Sarebbe un segnale significativo istituire un tavolo di lavoro con i rappresentati del comitato di quartiere, al fine di decidere le soluzioni da intraprendere e adottare”.

Tutto questo accade dopo giorni di lotta con mobilitazioni notturne davanti la struttura che dovrà ospitare gli immigrati, posizionamento di striscioni nel quartiere anche contro il presidente del IV municipio Emiliano Sciascia e il blocco della via Tiburtina di venerdì 7 aprile che ha visto la partecipazione di tutta la cittadinanza.

Video della manifestazione al Campidoglio:
http://www.romatoday.it/cronaca/protesta-settecamini-centro-accoglienza-9-aprile-2014.html


Sit-in davanti la struttura:
http://www.tiburno.tv/le-citta/vi-municipio/item/5392-settecamini-protesta-contro-nuovo-centro-di-accoglienza-per-rifugiati

Proteste sul degrado di Piazza Carlo III: a riqualificarla ci pensa CasaPound Napoli

Napoli, 10 aprile - Lattine di bibite, bottiglie di birra, cartacce, pezzi di vetro, mozziconi di sigaretta, erbacce e persino siringhe usate da tossicopendenti che regnavano incontrastate nelle aiuole e tra le panchine. Questa fino a stamattina la indecorosa situazione di Piazza Carlo III e dei campetti di via Gussone a Napoli, situazione che da oggi pomeriggio si è decisamente trasformata agli occhi dei residenti della zona e dei turisti che, scesi alla stazione Garibaldi, si dirigono verso il centro storico. 

Merito dei militanti di CasaPound Italia Napoli, che, in 6 ore di lavoro, hanno riempito di rifiuti e gramigna numerosissimi sacchi neri: mentre un primo gruppo di militanti di CPI ripuliva i giardini di Piazza Carlo III ridonando ad essi il loro antico splendore, un secondo ha risistemato e restituito il campo di gioco ai ragazzi del quartiere.

“Piazza Carlo III è da anni abbandonata a se stessa, e, dopo le numerose polemiche e le proteste nate nei giorni scorsi ad opera dei cittadini e dei commercianti della zona, abbiamo deciso di intervenire di persona – dichiara Giuseppe Savuto, responsabile di CasaPound Napoli –.  Insomma, abbiamo dovuto sostituirci all’Amministrazione comunale che lascia Piazza Carlo III nel degrado, e a quelle istituzioni che pensano a cambiare il nome della piazza invece di mettere in campo iniziative concrete per farla rinascere. Le stesse istituzioni che in trent’anni di malagestione politica ne hanno fatto un luogo trascurato e quasi invivibile, soffoncandone completamente quelle potenzialità di sviluppo,che al contrario potrebbero contribuire in maniera determinante alla rinascita economica dell’intera città”.

Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
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cell      3931732439