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domenica 24 luglio 2016

Gorizia, CasaPound presidia fiume Isonzo contro degrado e prepotenze immigrati

Gorizia, CasaPound presidia fiume Isonzo contro degrado e prepotenze immigrati

“Inammissibile che famiglie italiane siano insultate e allontanate dai sedicenti profughi accampati qui”

Gorizia, 24 luglio –  CasaPound "presidia" le aree verdi del fiume Isonzo, per denunciare il degrado e rendere note ai cittadini le vicende che sono accadute nell’ultimo mese a causa di profughi afghani e pakistani.
“Disturbo della quiete e inquinamento sono solo due dei tanti motivi che ci spingono ad essere presenti oggi qui - spiega Daniele Vecellio responsabile di CasaPound Italia Gorizia - Quella di Cpi Gorizia è una iniziativa che vuole coinvolgere anche la popolazione di Gradisca e non solo, per dire basta a questa situazione penosa a discapito della sicurezza dei nostri cittadini e della natura sulle sponde dell’Isonzo”. 
“Non è ammissibile che delle famiglie che vogliono passare una giornata in relax vengano mandate via con insulti da questi sedicenti profughi – continua il responsabile Vecellio - né tanto meno che i parchi vengano inquinati da immondizia. Dobbiamo dire stop a questa vergogna, e oggi siamo qui per questo”.




mercoledì 20 luglio 2016

Palermo, Fiaccolata per Borsellino: CasaPound sfila con uno striscione che omaggia il Prefetto Mori

Palermo, 20 luglio – “Se la mafia fa paura, lo Stato deve farne di più!” è il testo dello striscione ispirato ad una frase di Cesare Mori, conosciuto come il Prefetto di ferro, con cui i militanti di CasaPound Italia hanno sfilato ieri durante la fiaccolata in ricordo di Paolo Borsellino.
“Quest’anno – spiega CasaPound Italia – abbiamo deciso di omaggiare insieme a Paolo Borsellino anche la figura di Cesare Mori. Negli anni 20, su mandato di Mussolini, il Prefetto di ferro riuscì infatti a scompaginare le righe della mafia in pochissimi anni arrestando e conducendo all’esilio tantissimi mafiosi. Per osservare il ritorno del fenomeno in tutta la sua vastità, si è dovuto attendere l’occupazione americana che si servì largamente dell’aiuto della mafia per lo sbarco e la conquista dell’isola. Fu lo stesso Giovanni Falcone, amico prima ancora che collega di Borsellino, a spiegare, infatti, che ‘l’unico tentativo serio di lotta alla mafia fu proprio quello del prefetto Mori, durante il Fascismo, mentre dopo, lo Stato ha sminuito, sottovalutato o semplicemente colluso’.”
“Il nostro intento non era quello di criticare quegli uomini dello Stato che ancora oggi svolgono in modo eccellente il loro lavoro di contrasto a questaborsellino1
piaga.Ma certo – conclude CPI – se dopo 24 anni dal sacrificio dei giudici Falcone e Borsellino la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra costituiscono ancora un’importante fetta del prodotto interno lordo italiano vuol dire che qualcuno dagli scranni più alti sta continuando a tradire la sua nazione”.

domenica 17 luglio 2016

Parma, CasaPound interviene per cacciare parcheggiatori abusivi

Parma, CasaPound interviene per cacciare parcheggiatori abusivi

Parma, 14 luglio- Sono intervenuti stamattina i militanti di CasaPound in via Abbeveratoia per cacciare gli abusivi che infastidiscono chiedendo soldi o cercando di vendere merce contraffatta a chi parcheggia in zona.

"Abbiamo deciso di intervenire - afferma Luca Furlotti, responsabile locale di CasaPound - dopo che ci sono giunte diverse segnalazioni di gente infastidita, residenti e persone costrette ad andare al pronto soccorso, dall' insistenza e talvolta dagli insulti degli abusivi che stazionano in quella zona."
"È incredibile - continua Furlotti - che una persona, spesso si tratta di anziani e donne, sia costretta dall'insistenza di gruppetti di parcheggiatori abusivi, tutti immigrati, a consegnare soldi o a comprare merce contraffatta in cambio di un parcheggio che peraltro è a righe blu e quindi già di per se a pagamento, il tutto nel silenzio totale della giunta e di tutta la politica istituzionale."
"In ogni caso, come spesso accade - conclude Furlotti - ci abbiamo pensato noi a far vedere come si cacciano gli abusivi dai parcheggi, esattamente come avevamo fatto un anno fa nel parcheggio di via Volturno, dimostrando ancora una volta di essere gli unici ad occuparsi delle condizioni vergognose di degrado in cui versa la nostra città, andando direttamente in strada a combatterlo."



domenica 10 luglio 2016

‪Lamezia‬, CasaPound riqualifica diverse aree della città

Lamezia‬, CasaPound riqualifica diverse aree della città
Lamezia Terme, 9 lug – Stamani i militanti di CasaPound‬ Lamezia Terme hanno riqualificato diverse zone della città. In particolar modo hanno ripulito il giardinetto di via Colelli e la strada di via Conforti.
“Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini siamo intervenuti per sopperire alla situazione d’abbandono e degrado in cui versano il parco di via Colelli e via Conforti”. È questa la dichiarazione di Francesco Gigliotti, responsabile cittadino di CasaPound Lamezia.
"Al nostro arrivo sul posto – spiega - abbiamo rinvenuto bottiglie di vetro, cumuli di spazzatura, erbacce e materiale vario. Questo scenario degradante si presentava in un giardinetto pubblico quotidianamente frequentato dalle famiglie della zona e dai ragazzi che frequentano la scuola antistante lo stesso parco. La medesima situazione degradante la abbiamo riscontrata su via Conforti, una delle strade più trafficate di Lamezia Terme perché funge da collegamento con la zona Nord della città. È incredibile - continua - come nonostante le molteplici segnalazioni da parte dei residenti l’amministrazione ad oggi ancora non ha dato risposte concrete a questo tipo di problema”.
"La nostra battaglia contro il degrado continuerà senza sosta. Nelle prossime settimane, nell’ambito del progetto di CasaPound Lamezia ‘Riprendiamoci i nostri quartieri’, ripuliremo altre zone della città abbandonante a se stesse. Invitiamo i cittadini – conclude - a prendere parte alla nostra attività per restituire alla nostra città il decoro e la dignità che da troppo tempo le è stata strappata”.

venerdì 1 luglio 2016

Roma, CasaPound: insieme ai residenti, allontanati stranieri da accampamento stazione di Ostia

Roma, CasaPound: insieme ai residenti, allontanati stranieri da accampamento stazione di Ostia

Roma, 1 Luglio - Un centinaio di persone tra militanti di CasaPound e residenti sono scesi in strada ieri di fronte alla stazione Lido Centro di Ostia ed hanno allontanato alcuni stranieri che da mesi vivevano accampati con materassi, sdraio e cartoni nel giardino della piazza. Non sono mancati momenti di tensione con le forze dell'ordine ma dopo alcune ore gli stranieri hanno lasciato l'accampamento che è stato bonificato dall'Ama. "Questa è una grande vittoria dei residenti e di CasaPound - ha spiegato Luca Marsella, responsabile di Cpi sul litorale romano - che ieri si sono ripresi fisicamente il quartiere. Da mesi - ha continuato Marsella - gli stranieri accampati si sono resi protagonisti di atti di intimidazione, di danneggiamenti e facevano i bisogni dove dormivano in pieno giorno anche davanti ai bambini. Lido Centro non può diventare un'altra stazione Termini e siamo pronti a tornare in piazza al fianco di residenti e commercianti abbandonati dalle istituzioni". Presente anche il comitato di quartiere che da tempo si batte per lo sgombero dell'insediamento. Altri immigrati si sono uniti ed hanno provato a difendere gli accampati ma senza successo. "Sono mesi - ha aggiunto Carlotta Chiaraluce, portavoce di CasaPound nel X Municipio - che cittadini esasperati chiedevano un intervento. Hanno fatto esposti, hanno chiesto un incontro al commissario Vulpiani, hanno chiesto al nuovo sindaco Raggi di fermarsi sul posto quando era ad Ostia, hanno raccolto firme ma sono stati sempre ignorati. Oggi hanno vinto loro, gli italiani che non si arrendono e che sono pronti a combattere quartiere per quartiere contro il degrado, l'immigrazione e le prevaricazioni. Con questo episodio la nuova amministrazione dovrà - ha concluso Chiaraluce - per forza fare i conti".


venerdì 24 giugno 2016

Ostia, CasaPound: in 500 in corteo contro gli sgomberi di via Marino Fasan

Ostia, in 500 in corteo contro gli sgomberi di via MarOstia, in 500 in corteo contro gli sgomberi: "Raggi dia risposte immediate"“
Ostia, CasaPound: in 500 in corteo contro gli sgomberi di via Marino Fasan

Fiaccole, famiglie, bambini, anziani che hanno raggiunto il centro di Ostia in corteo per dire no agli sgomberi. E' successo ieri sera, 23 giugno quando circa 500 persone hanno sfilato dal porto di Ostia a piazza Tor San Michele, in centro. Una fiaccolata organizzata contro gli sgomberi previsti nel quartiere se il Comune di Roma non troverà presto una soluzione per le palazzine costruite da Armellini.

Ad accompagnare l'iniziativa del Comitato Ostia Nuova c'era CasaPound: "La risposta di un quartiere abbandonato al degrado - ha spiegato Luca Marsella, responsabile del movimento sul litorale romano - etichettato ed usato dalla politica è stata questa. Perché la vera mafia qui è il rapporto marcio tra costruttori e Comune di Roma ed il silenzio politico intorno a questa vicenda, nuovo sindaco e M5S compresi. Noi andiamo avanti con i residenti di Nuova Ostia finché non avremo risposte sugli sgomberi e non solo".

Cori e fumogeni hanno caratterizzato un corteo che ha sfilato senza problemi. Arrivati in piazza a prendere la parola oltre a Luca Marsella è stata Carlotta Chiaraluce, candidata alle ultime elezioni con CasaPound.

"Raggi dia risposte immediate - ha detto al megafono - ad una questione che stiamo seguendo da oltre sei mesi. Quello che chiediamo è l'esproprio per pubblica utilità da parte del Comune di Roma delle palazzine dove ci sono persone che pagano un affitto da 45 anni ed un serio intervento di manutenzione. Chiederemo un incontro al sindaco e siamo pronti a manifestare in Campidoglio".






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lunedì 20 giugno 2016

Amministrative, Iannone: tornata elettorale di svolta, CasaPound elegge consiglieri a Grosseto e Isernia

Amministrative, Iannone: tornata elettorale di svolta, CasaPound elegge consiglieri a Grosseto e Isernia
Roma, 20 giugno - Due consiglieri comunali eletti, uno a Grosseto, Gino Tornusciolo, e uno a Isernia, dove in Aula entrerà una giovanissima: Francesca Bruno, 19 anni.  I due si aggiungono ad Andrea Miscia, già eletto al primo turno a Sant'Oreste, in provincia di Roma. Si consolida il risultato di CasaPound Italia con il secondo turno delle amministrative 2016. ”Dopo i 14mila voti presi a Roma e i tanti exploit del I turno - sottolinea il leader del movimento Gianluca Iannone - questa appena finita si conferma una tornata elettorale di svolta per CasaPound, che esce dal novero dei movimenti da zerovirgola e si radica sul territorio come soggetto politico che ha una sua consistenza non solo identitaria ma anche numerica, con la quale per tutti è necessario fare i conti. La nostra battaglia ricomincia da qui - aggiunge Iannone - e resta fedele a se stessa: nei consigli comunali o nelle piazze CasaPound Italia resta al fianco degli italiani".

CasaPound Bolzano ripulisce il cimitero militare di San Giacomo: "più rispetto per i nostri Caduti"

CasaPound Bolzano ripulisce il cimitero militare di San Giacomo: "più rispetto per i nostri Caduti"
Bolzano, 19 giugno - Questo pomeriggio alcuni militanti di CasaPound hanno riqualificato il Cimitero militare di San Giacomo che versava in condizioni di totale abbandono da diversi mesi.
"Dal Monumento alla Vittoria al Cimitero militare italiano non vi è proprio tregua per i simboli a ricordo dei nostri Caduti - interviene in una nota l'ex-consigliere di Cpi della circoscrizione Oltrisarco Mirko Gasperi - Nonostante la pioggia, il lavoro di pulizia delle lapidi e di disboscamento, più che di giardinaggio, è proseguito incessantemente per diverse ore fino al totale ripristino dell'area".
"È vergognoso come le tombe di chi ha dato la vita per l'Italia restino in totale abbandono continua Gasperi - In questa zona sacra vi sono tumulati militari di tutte le armi, addirittura soldati della Repubblica Sociale Italiana e partigiani assieme".
CasaPound già l'anno scorso aveva segnalato questa grave mancanza e un giorno prima delle cerimonie ufficiali del quattro novembre era stata data una rassettata per accontentare le rappresentanze e nulla più.
"Rispetto agli altoatesini di madrelingua tedesca, che i loro Caduti li onorano - interviene Massimo Trigolo, neo consigliere della circoscrizione Oltrisarco delle tartarughe frecciate - coloro che se ne dovrebbero occupare stanno dimenticando e svilendo il ricordo dei tanti combattenti che sopportarono indicibili privazioni, dimostrando al mondo quanto vale un italiano e dando a noi l'onere e l'onore di continuare, in tempo di pace, la loro opera d'amore per questa Nazione".
Al termine dei lavori i militanti di CasaPound hanno deposto un mazzo di rose all'altare dedicato alla Patria, rendendo omaggio ai Caduti, deponendo infine una rosa sulla tomba del Generale dei Paracadutisti della Folgore Ferruccio Brandi, Medaglia D'Oro al Valor Militare a El Alamein, 'andato avanti' ad agosto 2014 proprio qui a Bolzano.


domenica 19 giugno 2016

Sassari, CasaPound contro il degrado nella zona della Meridiana: pulizia e raccolta firme

Sassari, CasaPound contro il degrado nella zona della Meridiana: pulizia e raccolta firme

Le case comunali e le zone adiacenti all’area di piazza della Meridiana, nel quartiere di Monte Rosello a Sassari, sono in un grave e totale stato di abbandono. La denuncia arriva da CasaPound Sassari, che coi suoi militanti oggi ha pulito simbolicamente il giardino adiacente a via Nulvi, oltre ad aver avviato una raccolta firme per sensibilizzare la Giunta comunale sul degrado di questa area della città: si può firmare nella sezione di CPI (via Mores 6) mercoledì, venerdì e sabato dalle 17 alle 20.

“Si tratta di un’intera area abbandonata al suo destino in una delle zone più povere della città, quasi si fossero identificati cittadini di serie A e di serie B – ha scritto in una nota CasaPound Italia – Di fronte a palazzi popolari degradati nei quali infiltrazioni e facciate fatiscenti attendono da anni interventi di ristrutturazione da parte del Comune e in cui numerose famiglie sono costrette a vivere in locali commerciali occupati a causa della cronica carenza di alloggi popolari”.

“Come se non bastasse, ormai da anni l’intera pavimentazione della piazza risulta danneggiata, priva di panchine e con le fontanelle divelte, mentre la struttura che sorreggeva la Meridiana risulta costantemente sporca e priva di manutenzione. A questo va aggiunta l’assurda situazione della pineta adiacente alle palazzine in cui il cortile dell’asilo nido risulta costantemente assediato da rifiuti di ogni genere, come bottiglie e siringhe “.

“È ora – conclude la nota – che la giunta Sanna smetta di riempirsi la bocca con inutili interventi come la pista ciclabile, e si rimbocchi invece le maniche per attuare interventi concreti a sostegno delle aree della città più degradate. Chiediamo che venga immediatamente predisposto un piano di riqualificazione dell’intera area, per restituire dignità a migliaia di cittadini abbandonati da anni”.


sabato 11 giugno 2016

Torvaianica, CasaPound: Sit-in di protesta insieme a cittadini e comitati di quartiere

Torvaianica, CasaPound: Sit-in di protesta insieme a cittadini e comitati di quartiere
Torvaianica, 11 giugno: Questa mattina una delegazione di CasaPound Italia Pomezia ha partecipato all'assemblea pubblica indetta dai cittadini del comitato di quartiere “Torvaianica Nord".
"Dopo essere stati contattati dal comitato di quartiere Torvaianica Nord ed aver osservato e valutato da vicino le problematiche del degrado e dell'abbandono generale che da tempo affligge la zona, abbiamo deciso di scendere in strada per stare al fianco dei residenti stanchi dei continui silenzi dell' amministrazione nei loro confronti -inizia così la nota di Andrea Cincotta, referente di CasaPound Italia su Pomezia- ad ormai un mese di distanza dall'inizio della raccolta firme del cdq senza aver ottenuto nessuna risposta in cambio, oggi abbiamo denunciato la situazione con un sit-in di protesta per chiedere un incontro urgente con il sindaco per trattare delle importanti tematiche e trovare soluzioni rapide in tempi brevi. Le problematiche da noi riscontrate sul quadrante di Torvaianica Nord sono tantissime - continua la nota - come la richiesta dello smaltimento di amianto abusivo presente in via Varna già denunciato sia dai cittadini stessi alle autorità locali sia da CasaPound Italia Pomezia, che a distanza di due mesi ancora giace nella stessa via. La demolizione e/o messa in sicurezza dell'ex centro Elisabetta che si trova in stato di abbandono da anni, dove all'interno sono nati diversi insediamenti abusivi abitati da stranieri che svolgono attività illecite sotto gli occhi di tutti nutrendo un forte pericolo nelle famiglie residenti nel quartiere antistante la struttura abbandonata, trasformando la zona in un degrado totale. Sono stati richiesti i lavori per facilitare l'accesso ai disabili ed alle carrozzine al passaggio a mare n 15, intransitabile perché largo in alcuni punti poco più di 70 centimetri a causa delle mura di due strutture che lo circondando, di cui una parte di proprietà del comune, causando cosi la mancata sicurezza per l'accesso di un eventuale mezzo di soccorso, ad esso si aggiunge anche la richiesta della messa in sicurezza della struttura pericolante lato mare "ex Las Vegas", stabilimento balneare/ ristorante abbandonato lasciando le lamiere di perimetro arrugginite e rotte, facilitando l'accesso a chiunque voglia entrarci compresi bambini che giocando potrebbero rischiare di farsi male".
"È evidente – spiega Cincotta - quanto tutto il quartiere di Torvaianica Nord sia completamente abbandonato a se stesso e non è dignitoso per i residenti vivere in queste condizioni. Speriamo dunque a nome di CasaPound Italia Pomezia e del Comitato di quartiere Torvaianica Nord, di ottenere un incontro celere con il sindaco per avere risposte concrete in modo che si possa risolvere queste situazioni di disagio che versano in questo quadrante Pometino”.
“Anche i cittadini di Torvaianica – conclude la nota - hanno il diritto di vivere decentemente il loro quartiere senza essere dimenticati da questa amministrazione e considerati cittadini di serie B. Abbiamo aperto simbolicamente il cancello dell'ex Las Vegas, quello che un tempo era il normale passaggio a mare, per facilitare l'accesso a disabili e non. Attenderemo una risposta da parte dell'amministrazione entro 15 giorni, se ciò non avverrà saremo pronti ad occupare la struttura insieme ai cittadini e comitati di quartiere fino ad allargare la protesta fin sotto la casa comunale. Non molleremo di un centimetro fin quando non ci saranno risposte, la “guerra” è appena cominciata”.