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venerdì 27 febbraio 2015

Crisi: maxistriscioni CasaPound a La Spezia, prima gli italiani

CRISI: MAXISTRISCIONI CASAPOUND A LA SPEZIA, PRIMA GLI ITALIANI

La Spezia 27 febbraio 2015 Nella notte i militanti spezzini di CasaPound Liguria hanno affisso tre grandi striscioni con la scritta "Casa, lavoro, stato sociale : prima gli italiani" davanti alle tre principali scuole di Spezia. "Un'azione - interviene con una nota il movimento- per indicare quelli che dovrebbero essere i temi di maggior interesse per la societa' attuale, che invece sembra sempre concentrare le proprie energie altrove, agendo con una politica che va dal continuo smantellamento dei servizi, al disinteresse verso le problematiche dei propri cittadini". Casapound Italia non è nuova ad azioni di questo genere, atte a sottolineare le difficolta' dei cittadini italiani nel loro stesso Paese, preludio di "una sorta di razzismo al contrario". "In un momento di emergenza per i cittadini italiani e liguri- conclude la nota - non possiamo accettare che l'unica preoccupazione delle istituzioni sia quella di sbandierare i problemi dei soli immigrati, mentre dall'altra parte ci sono cittadini italiani sempre più privati dei servizi basilari".



domenica 22 febbraio 2015

CasaPound in piazza contro le ordinanze farsa del Sindaco Spagnolli

CasaPound in piazza contro le ordinanze farsa del Sindaco Spagnolli

Bolzano 22/02/2015 - In questi giorni abbiamo appreso da media e funzionari locali dell'ordinanza del Sindaco Spagnolli in merito allo sgombero di alcune aree cittadine, per lo più private, occupate da nomadi e ci sono sorti alcuni interrogativi.
Innanzitutto ci opponiamo fermamente a che ove le aree siano abitate stabilmente questi abusivi ottengano una casa popolare, magari superando in lista d'attesa le centinaia di famiglie bolzanine, oneste e lavoratrici, che sono da anni regolarmente in attesa di alloggio.
“Il nostro sospetto è avvallato dalla morbida presa di posizione di Gallo (Rifondazione comunista), quasi a mirare a un accordo sottobanco per la sistemazione di questi abusivi, importante bacino elettorale per la sinistra” spiega Mirko Gasperi responsabile di CasaPound Bolzano, e continua: “a noi pare dunque una manovra elettorale, colpo di coda di un sindaco messo in discussione dai membri del suo stesso partito che si affanna per la sua rielezione, dal momento in cui la situazione è identica da anni”.
Per concludere, non è tollerabile ne giusto che i costi dello sgombero siano a carico dei privati proprietari delle aree visto che rientra nei poteri del sindaco la risoluzione del problema.

Bergamo: CasaPound ricorda il futurismo con uno striscione "monstre"

Bergamo: CasaPound ricorda il futurismo con uno striscione "monstre"


Bergamo, 22 febbraio:“Futurismo”. Questa la scritta a caratteri cubitali che ha salutato questa mattina Bergamo Alta: uno striscione dalle dimensioni 'monstre', con lettere alte oltre quattro metri, esposto da CasaPound sulle mura di porta S.Giacomo per celebrare i 106 anni dalla nascita del movimento artistico e culturale, che è stato l'avanguardia italiana per eccellenza del secolo scorso."Il futurismo ha avuto effetti sull'intera arte del Novecento – sottolinea in una nota CasaPound Italia - sia per le sue sperimentazioni tecniche sia per la carica rivoluzionaria, in grado di radicarsi nella cultura Occidentale". Oltre allo striscione, sono stati accesi anche dei fumogeni e distribuiti dei volantini: "Colore, pensiero e azione-conclude Cpi - è questo il riassunto del grande lascito lasciatoci dal movimento marinettiano, chiassoso e colorato, di alta cultura ma contro l'intellettuale di mestiere, in grado di esprimersi in ogni campo della produzione artistica".








giovedì 19 febbraio 2015

CasaPound: “La verità non può essere infoibata”. Sacristani non è degno di rappresentare le Istituzioni

CasaPound: “La verità non può essere infoibata”. Sacristani non è degno di rappresentare le Istituzioni

“La verità non può essere infoibata”, questo il testo dello striscione che i militanti di CasaPound Milano hanno esposto Giovedì 19 febbraio durante la seduta del Consiglio di circoscrizione 3.
I militanti dell'Associazione di promozione sociale, inoltre, hanno distribuito a tutti i consiglieri un volantino in cui stigmatizzano come indegno l'atteggiamento del Presidente dell'Assemblea di zona, Renato Sacristani e chiedono al Consiglio di censurarne il comportamento e di invocarne le dimissioni.
L'esponente di Rifondazione Comunista, in occasione della ricorrenza del Giorno del Ricordo, istituito dalla legge n.92 del 2004, ha negato, a fronte di una esplicita richiesta di un consigliere, il minuto di silenzio per i martiri delle Foibe e per la tragedia dell'esodo delle popolazioni italiane di Istria, Fiume e Dalmazia, sostenendo che la vicenda è controversa.
Nei giorni precedenti, inoltre, sempre Sacristani, si era distinto per aver abbandonando l'aula consiliare nel momento in cui il Consiglio tutto deliberava in merito all'organizzazione di una mostra a cura dell’associazione “Friuli Venezia Giulia Dalmazia” da allestire presso lo spazio Oberdan.
“Il presidente Renato Sacristani, che dovrebbe osservare le leggi dello Stato e non interpretarle” - si legge nel volantino di CPI - “con il suo gesto ha ucciso per ben due volte la memoria di quegli italiani, nostri connazionali, che vivevano nelle terre istriane, giuliane e dalmate”.
“E' assolutamente evidente che Renato Sacristani non è degno di rappresentare le Istituzioni e i cittadini italiani” - conclude il volantino - “Auspichiamo che il Consiglio di circoscrizione 3, oltre a censuare il comportamento del Presidente, ne chieda le dimissioni quale gesto di responsabilità nei confronti dei cittadini e delle vittime delle Foibe”.



sabato 14 febbraio 2015

Foto di alcune manifestazioni in ricordo delle Foibe organizzate da CasaPound in tutta Italia

PAVIA

L'AQUILA

AVELLINO

NOVARA

LA SPEZIA

FORLI'

CUNEO

TORINO

TRENTO

UDINE

PORDENONE

LATINA

BOLZANO

FIRENZE

FERMO

AOSTA

LECCE

TERNI

L’Aquila: CasaPound appone targa simbolica in omaggio a Maria Pasquinelli, eroina dimenticata dell’esodo istriano

L’Aquila: CasaPound appone targa simbolica in omaggio a Maria Pasquinelli, eroina dimenticata dell’esodo istriano

L’Aquila, 14 febbraio – CasaPound Italia rende omaggio alla memoria di Maria Pasquinelli, eroina dell’esodo dall’Istria e dalla Dalmazia, morta nel 2013 all’età di cento anni. ‘Piazzale Maria Pasquinelli Eroe Nazionale 1913 – 2013’ è la targa simbolica sovrapposta nella notte a quella dedicata a Sandro Pertini nel piazzale a lui intitolato.
“Con questa dedica simbolica vogliamo rendere omaggio a una figura dimenticata. Maria Pasquinelli compì nel giorno della firma del trattato di pace che consegnava la città istriana di Pola, popolata quasi esclusivamente da italiani, alla Jugoslavia il gesto estremo di colpire a morte il generale inglese che era al comando delle truppe di occupazione della cittadina. Un gesto compiuto con la volontà di esprimere un radicale dissenso nei confronti della decisione di concedere Pola a chi già stava perseguitando la popolazione italiana dell’Istria con violenze ed eccidi, provocando l’esodo in massa dei polesani per sfuggire alla violenza e all’oppressione jugoslava”.
“Per questo suo atto, che suscitò enorme clamore in Italia ed all’estero – prosegue la nota – Maria Pasquinelli venne condannata inizialmente alla pena di morte, per cui scelse di non chiedere la grazia, sentenza che venne commutata poi nella detenzione a vita in carcere, da cui venne comunque liberata dopo 18 anni di detenzione. La scelta di ricordarla ‘intitolandole’ il piazzale dedicato a Pertini non è casuale: l’ex presidente, che si rese colpevole di un gesto gravemente offensivo per la memoria degli infoibati e degli esuli baciando la bara del maresciallo Tito in occasione del suo funerale, viene oggi ricordato in luce esclusivamente positiva, mentre su Maria Pasquinelli, che con totale sprezzo della propria incolumità mise la sua vita in gioco per far conoscere al mondo il dramma degli italiani d’Istria e Dalmazia è sceso l’oblio della memoria”.


martedì 10 febbraio 2015

Ascoli Piceno, Comune appone targa topografica in marmo donata da CasaPound

Ascoli Piceno, Comune appone targa topografica in marmo donata da CasaPound

Ascoli Piceno, 10 Febbraio – E' stata collocata oggi, durante le celebrazioni per il Giorno del Ricordo, una targa topografica in marmo, recante la dicitura “largo Martiri delle Foibe”, donata da CasaPound Italia alla cittadinanza e apposta dall'Amministrazione Comunale nel largo omonimo.
L'iniziativa è partita in seguito ai vari imbrattamenti e al trafugamento del cartello metallico avvenuti lo scorso anno. Un artigiano di Acquasanta Terme, Roberto Catalucci, decise di donare a CasaPound una targa in marmo in maniera che la stessa sostituisse quella mancante, apprezzando il costante lavoro dell'associazione in ricordo degli Italiani barbaramente uccisi sul confine orientale. Da lì la richiesta dell'associazione, accolta dall'Amministrazione Comunale che ha perfezionato l'iter conclusosi questa mattina alla presenza di Orazio Zanetti, referente provinciale dell'associazione degli Esuli ANVGD.
Anche quest'anno CasaPound Italia ha voluto sensibilizzare i più giovani organizzando volantinaggi nelle scuole ascolane per approfondire una tematica troppo spesso dimenticata dai libri di storia o volutamente insabbiata. Il 14 Febbraio, inoltre, l'associazione organizzerà il settimo corteo regionale in ricordo dei Martiri delle Foibe che quest'anno si terrà a Fermo.


giovedì 5 febbraio 2015

Elenco degli appuntamenti ufficiali di CasaPound in tutta Italia in ricordo delle Foibe

L'elenco completo degli appuntamenti ufficiali di CasaPound in tutta Italia in ricordo delle Foibe:

AOSTA - sabato 14 febbraio ore 18.00 - Porte Praetoriane 

BOLZANO - martedì 10 febbraio ore 20.00 - Piazzetta Casagrande

TRENTO - lunedì 9 febbraio ore 20.30 - Largo Pigarelli

RIVA DEL GARDA - lunedì 9 febbraio ore 18.45 - Largo Martiri delle Foibe

UDINE - martedi 10 Febbraio ore 20.00 - Piazza Venerio

PAVIA - sabato 7 ore 18.00 - Piazza del Municipio

NOVARA - sabato 7 febbraio ore 17.30 - Villaggio Dalmazia

SAVIGLIANO (CN) - sabato 7 Febbraio ore 18.00 - Via Martiri delle Foibe

TORINO - domenica 8 febbraio ore 17.30 - C.so Cincinnato ang. Via Pirano

LA SPEZIA - sabato 7 febbraio ore 12.00 - Piazza Martire delle Foibe

FORLI' - sabato 7 febbraio ore 17.30 - Piazza Saffi

FERMO - sabato 14 febbraio ore 17.00 - Piazza del Popolo

FIRENZE - sabato 14 febbraio ore 16.00 - Piazzale Michelangelo

TERNI - domenica 15 febbraio ore 17.00 - Via Federico Cesi

LATINA - martedi 10 febbraio ore 19.00 - Monumento Martiri delle Foibe

L'AQUILA - sabato 7 febbraio ore 18.00 - Fontana Luminosa

AVELLINO - sabato 7 febbraio ore 18.00 - Monumento ai Caduti in via Matteotti

BARI - martedì 10 febbraio ore 12.00 - Via Martiri delle Foibe

LECCE - sabato 14 febbraio -

LAMEZIA TERME - sabato 7 febbraio, ore 18.30 - Corso Numistrano



Lanciano: CasaPound mette "sigilli" per protesta all’Assessorato alle Politiche Sociali

LANCIANO. Simbolico atto di protesta da parte del movimento CasaPound Italia nei confronti dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Lanciano.
Nella notte ‘sigilli’ con nastro bianco e rosso sono stati apposti alla porta degli uffici dell’organo, per protestare contro la linea di gestione dei servizi sociali ad opera dell’assessore Dora Anna Bendotti.
«Il nostro atto – afferma il responsabile lancianese CasaPound Nico Barone in una nota - vuole segnalare una situazione che è difficile non definire come ‘malagestione’ di un organo esecutivo di fondamentale importanza, specie in questo difficile momento di crisi. Negli ultimi anni, l’assessorato ha praticato una politica di tagli che hanno duramente colpito i servizi sociali erogati ai lancianesi». 
Tra i casi più eclatanti CasaPound inserisce la soppressione delle borse lavoro comunali per malati psichiatrici, la chiusura dell’InformaGiovani, la mancata attivazione del centro di informazione pubblica europea 'Europe Direct' o gli ingenti tagli che hanno ridimensionato il centro anziani e molto altro. 
«E ancora – prosegue Barone – ci sembra che incredibile che a fronte di tanti tagli, si sia scelto di acquistare il software ‘Garcia’ per la raccolta e la gestione dei dati dei cittadini, sicuramente valido ma dal costo di svariate migliaia di euro, invece di vagliare altre possibilità, quali il ricorso ad analoghi software gratuiti ‘open source’. Infine - conclude Barone- chi millanta di gestire il suo assessorato con la premura di un padre di famiglia, si ritrova a licenziare personale, sopprimere sportelli e ridimensionare servizi. A fronte di tanti e tali esempi di manifesta malagestione, riteniamo che per il bene della città l’assessore Bendotti dovrebbe valutare di fare un passo indietro, lasciando ad altri un compito tanto delicato quale la gestione delle politiche sociali del nostro Comune».

martedì 3 febbraio 2015

Inaugurazione nuove sedi in Umbria e Lazio