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lunedì 15 maggio 2017

Amministrative: CasaPound corre con un proprio candidato sindaco in 13 comuni sopra 15.000 abitanti

Amministrative: CasaPound corre con un proprio candidato sindaco in 13 comuni sopra 15.000 abitanti

Roma, 15 maggio – Alle prossime amministrative CasaPound Italia si presenterà con un candidato sindaco e una propria lista in 13 Comuni sopra i 15mila abitanti. In particolare, Cpi corre a Cuneo con Fabio Corbeddu, a Frosinone con Fernando Incitti, a Gaeta con Mauro Pecchia, a Grottaferrata con Paolo Campanile, a L'Aquila con Claudia Pagliariccio, a LaSpezia con Cesare Bruzi Alieti, a Lecce con Matteo Centonze, a Lucca con Fabio Barsanti, a Padova con Maurizio Meridi, a Parma con Emanuele Bacchieri, a Pistoia con Lorenzo Berti, a Todi con Andrea Nulli, a Verona con Roberto Bussinello.

“Siamo l’unico movimento che ha il coraggio di essere al fianco degli italiani senza se e senza ma e per questo alle prossime Comunali correremo da soli, dimostrando di poter fare la differenza anche con un solo consigliere eletto, come già è stato in tutte le amministrazioni dove siamo presenti, da Bolzano a Isernia, passando per Lamezia Terme, Grosseto e Cologno Monzese”, afferma il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano.

“Nonostante chiacchiere e tribune mediatiche, il sedicente fronte sovranista ha platealmente dimostrato di non sapere andare oltre le parole - sottolinea Di Stefano - CasaPound in questo momento è la sola speranza per gli italiani, perché è l'unico movimento che si oppone coi fatti alla resa incondizionata delle nostre città a un'invasione migratoria sempre più pressante, l’unico che difende davvero il diritto alla casa degli italiani, e quello alla scuola e agli asili gratis per i loro figli. L’unica forza che, con la proposta di legge del reddito nazionale di natalità, ha il coraggio di lottare per riempire le culle e svuotare i Cpa, sottraendo soldi al business dell’accoglienza e offrendo un contributo di 500 euro al mese per ogni nuovo nato da genitori italiani”.

martedì 2 maggio 2017

‘Ong, la verità non si imbavaglia’: CasaPound espone striscione davanti Tribunale di Catania

‘Ong, la verità non si imbavaglia’: CasaPound espone striscione davanti Tribunale di Catania

“Ong, la verità non si imbavaglia”: questo il testo dello striscione esposto stamattina da alcuni militanti di CasaPound davanti la scalinata del Tribunale di Catania. Una manifestazione pacifica e silenziosa per porre l’accento sulla questione immigrazione.

“Nei primi tre mesi del 2017 – sottolinea Giovanni Coppola, responsabile provinciale di Casa Pound – sulle nostre coste sono sbarcati 22 mila migranti. Il 45% è stato trasportato dalle navi delle Ong. Un dato eloquente che ci deve fare riflettere. Se un procuratore della Repubblica, che non è certamente un visionario, fa certe dichiarazioni, evidentemente il caso esiste. E’ fuori di dubbio che nel sistema d’accoglienza, così come da tempo sosteniamo da tempo, c’è qualcosa di marcio. Occorre dunque fare chiarezza sul fenomeno e fermare al più presto quella che ha assunto i contorni di una vera e propria invasione incontrollata, che, dietro la propaganda buonista, fa ingrassare le solite cooperative e associazioni”.

domenica 30 aprile 2017

Porto San Giorgio, CasaPound ripristina abitazione occupata da immigrati africani

Porto San Giorgio, CasaPound ripristina abitazione occupata da immigrati africani

Porto San Giorgio, 29 apr - Questa mattina i militanti di CasaPound si sono recati a Porto San Giorgio, dove la scorsa settimana il proprietario di un'abitazione in via XX Settembre, tornando nella cittadina dopo qualche giorno, ha trovato la casa occupata da un gruppo di extracomunitari di origine africana. Durante la mattinata CasaPound ha provveduto ad aiutare la famiglia che si trova in questa situazione spiacevole. “All'ingresso abbiamo riscontrato i segni del degrado – racconta Franscesco Pacini, responsabile provinciale dell'associazione - lasciato dagli occupanti. Vi erano materassi in giro per la casa, stanze sporche e residui di carta stagnola e cucchiai con cui gli immigrati erano soliti preparare dosi.” La casa è stata ripulita e murata in collaborazione con Fabio Senzacqua della Lega Nord di Porto San Giorgio. "È inaccettabile che lo stato italiano non si curi minimamente di queste situazioni di disagio che accadono ogni giorno nel nostro paese - conclude Pacini in una nota - nel momento in cui lo stato non agirà la popolazione potrà sempre contare sulla nostra solidarietà e vicinanza” .



Lealtà Azione-FederAzione e CasaPound Italia, Milano – Commemorazione a Campo X, «non permetteremo alla sinistra di infangare i nomi dei nostri Caduti»

Lealtà Azione-FederAzione e CasaPound Italia, Milano – Commemorazione a Campo X, «non permetteremo alla sinistra di infangare i nomi dei nostri Caduti»
Milano, 29 Aprile 2017 - Si è svolta questo pomeriggio la commemorazione dei Caduti della Repubblica Sociale Italiana sepolti a Campo X al Cimitero Maggiore organizzata, congiuntamente, da Lealtà Azione-FederAzione e CasaPound Italia, alla quale hanno partecipato centinaia di militanti delle due associazioni.
“A seguito delle inutili ed ignobili polemiche sollevate dall'ANPI e dal Sindaco nei giorni precedenti al 25 aprile in merito alla commemorazione che, annualmente, si svolge a Campo X per ricordare gli oltre mille Caduti della RSI - si legge in una nota congiunta dei due movimenti – abbiamo deciso di ricordarli in un'altra data simbolo per le nostre Comunità"
"Abbiamo così scelto il 29 aprile, anniversario della morte di Carlo Borsani - sepolto al Campo X - , dell'ignobile massacro di piazzale Loreto e degli efferati assassinii avvenuti negli anni '70, per mano dell'antifascismo militante"
“La decisione – continuano LA e Cpi – è frutto del rispetto per i nostri Caduti che meritano di essere ricordati nel modo migliore e non secondo prescrizioni dettate da Istituzioni ostaggio dei soliti fomentatori d'odio"
“I nostri movimenti – conclude la nota – non hanno voluto prestarsi al circo mediatico che lasciamo volentieri a chi dei morti non ha il minimo rispetto. Abbiamo onorato e continueremo ad onorare e ricordare i nostri Caduti, a prescindere dai vergognosi e infami divieti che i soliti noti vorrebbero vedere imposti”.


La Spezia: CasaPound in corteo per le vie del centro a sostegno del suo candidato sindaco. Di Stefano: reddito di natalità contro la sostituzione etnica

La Spezia: CasaPound in corteo per le vie del centro a sostegno del suo candidato sindaco. Di Stefano: reddito di natalità contro la sostituzione etnica
Bruzzi Alieti: "Difenderemo la città da una sinistra che la odia"
La Spezia, 28 aprile - "Difendere La Spezia". Questo lo striscione che ha aperto il corteo organizzato da CasaPound Italia a La Spezia, a sostegno della candidatura a sindaco di Cesare Bruzzi Alieti e a pochi giorni dall'aggressione a colpi di bastone consumata da venti antifascisti a volto coperto nei confronti di tre militanti di Cpi, tra cui un 16enne. In testa al corteo, che ha sfilato per le vie del centro cittadino, Cesare Bruzzi Alieti e il vice presidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano.
Proprio dall'aggressione di sabato scorso è partito Bruzzi Alieti. "Quella violenza - ha detto - nasce dall'odio di una sinistra che non riesce ad accettare che CasaPound è l'unica forza politica vicina agli italiani, ai poveri, agli sfrattati, agli invalidi, e lo dimostra in strada ogni giorno. Di quell'aggressione, che nessuno ha condannato, i mandanti morali sono stati l'Anpi e il Pd. Hanno detto che l'apertura della nostra sede rappresentava una ferita per La Spezia. Ma la ferita la hanno inferta loro, odiando il nostro popolo, la città, le divise. Spezia perde mille residenti all'anno, la sinistra ha inquinato l'ambiente, consentendo l'arrivo in discarica perfino della diossina di Seveso, l'Acam ha più debiti dell'Alitalia... L'unica cosa che sono riusciti a fare è portare immigrati e mangiarsi i soldi degli italiani. E' per questo che è arrivato il momento di dire 'prima gli spezzini'".
"Agli antifascisti protagonisti della vigliacca aggressione di sabato - ha aggiunto Di Stefano - non va riconosciuto neanche il rispetto di chiamarli antagonisti: sono solo i servi di un mondo che sta morendo, non solo a La Spezia ma in tutta Italia, dove sono schierati al fianco dei poteri forti che dicono di voler combattere. Li aiutano a perseguire i loro obiettivi, primo tra tutti - ha proseguito il vicepresidente di Cpi - la sostituzione etnica del nostro popolo. Un meccanismo che è già in atto:
ogni anno il saldo negativo tra nascite e morti fa sparire 200mila italiani mentre altri 150mila sono costretti a lasciare il paese perché qui per loro non c'è futuro. Intanto dalle coste africane arrivano 200mila immigrati l'anno e l'anno scorso 185mila cittadinanze sono state regalate. La sostituzione etnica degli italiani non avviene solo con la 'deportazione' degli stranieri ma anche perché l'Italia non fa figli. Per questo CasaPound Italia ha lanciato il reddito di natalità, 500 euro al mese per ogni nuovo nato per riempire le culle e svuotare i centri di accoglienza".

venerdì 14 aprile 2017

Reggio Calabria, CasaPound dona giocattoli ai bambini della casa famiglia Villa Betania

Reggio Calabria, CasaPound dona giocattoli ai bambini della casa famiglia Villa Betania

Reggio Calabria, 13 apr - “Giorno 11 aprile abbiamo consegnato dei giocattoli nuovi ai minori ospiti della struttura Villa Betania, un’eccellenza della nostra città. È doveroso, soprattutto in periodi di feste, dare un segno di vicinanza fattiva e concreta a chi ne ha bisogno”. Sono queste le dichiarazioni del Coordinatore Regionale di CasaPound, Federico Romeo.

“Villa Betania – spiega – è una casa che ospita soggetti in difficoltà economica e psicologica; una struttura atta a recuperare percorsi di vita messi a rischio da condizioni socio-economiche difficili.

All’interno della struttura – prosegue - sono ospitati bambini/e, per lo più calabresi, che sono posti in semi affido in quanto i genitori non possono prendersene pienamente cura. Come nucleo di CasaPound non potevamo che pensare in primis a loro, nostri conterranei, figli, come noi, di una terra distrutta da decenni di mala gestione, da una crisi istituzionale, politica e sociale senza fine”.

“Nella nostra scelta politica – incalza Romeo - l’impegno sociale verso gli italiani più bisognosi è fondamentale. Il nostro intento giornaliero è quello di riportare in auge il concetto di polis greca, all’interno della quale la partecipazione di ogni singolo cittadino crea le basi cooperative per la costruzione di una realtà armonica, dove al centro di tutto vi è la “cosa pubblica”, interesse della collettività. Ecco perché ci adoperiamo sempre per smuovere le coscienze ed annientare quel velo terribile d’indifferenza che da troppo tempo aleggia sulla nostra città”.

“Azioni come raccolte di cibo, vestiti, libri ma anche giocattoli, basilari strumenti di primo apprendimento pedagogico, etc. devono ricordare ai cittadini di essere parte di una comunità che deve difendere e tutelare chi ne ha più bisogno, senza voltarsi dall’altro lato. Vedere i volontari e i gestori di Villa Betania prodigarsi in modo così significativo nei confronti di questi minori, stando loro vicini nella crescita, mettendo al centro l’istruzione, l’integrazione nella vita sociale della città, la riabilitazione anche passando per la cura e la socializzazione con gli animali presenti in struttura deve essere monito e memoria del fatto che le nuove generazioni saranno il futuro della Nazione e che – conclude - proprio in loro bisogna infondere senso di responsabilità sin dalla tenera età”.


martedì 11 aprile 2017

Monza: CasaPound in Consiglio comunale, «Basta business dell'accoglienza»

Monza: CasaPound in Consiglio comunale, «Basta business dell'accoglienza»
Monza, 10 aprile – «Basta business dell'accoglienza». È quanto si legge sullo striscione esposto dai militanti di CasaPound Italia Milano, insieme ad alcuni abitanti di via Asiago, nel corso della seduta del Consiglio comunale di Monza.
«È inammissibile – spiega Massimo Trefiletti, responsabile di CasaPound Milano - che in un condominio abitato da poche famiglie vengano alloggiati quasi cento profughi, trasformando inevitabilmente la zona in un vero e proprio ghetto, in cui gli italiani sono condannati a diventare estranei in casa loro».
«Nella stessa situazione – continua Trefiletti – sono costretti a vivere anche i residenti di via Veneto e della più centrale via Manzoni, per non parlare del degrado e degli episodi di criminalità e spaccio che interessano la zona della Stazione. Non è più accettabile – sottolinea ancora il dirigente di Cpi - che i cittadini diventino le vittime da sacrificare sull’altare di un business che si maschera da "politica dell’accoglienza", ma in realtà serve solo a ingrassare le cooperative di turno».
«A Monza, come in decine di altre città in tutto il territorio lombardo – aggiunge Angela De Rosa, portavoce di Cpi Milano - prefettura e amministrazione comunale non riescono a far fronte al problema, ma, invece di chiedere al governo di fermare il continuo flusso di immigrati che alimenta situazioni di degrado, si rendono complici dell'invasione a spese dei cittadini italiani. Anche le soluzioni proposte in Consiglio comunale non hanno senso: spostare i profughi da una zona all'altra della città – sottolinea De Rosa - non risolve il problema e i cittadini sono stanchi di essere presi in giro».
«È ora di dire basta: servono azioni chiare e concrete che – concludono i dirigenti di Cpi - portino alla chiusura degli attuali centri di accoglienza, restituendo ai cittadini quei quartieri che sono stati loro tolti per la complice l'inadeguatezza della politica».

lunedì 10 aprile 2017

‘Assedio’ pacifico all’Ambasciata Usa. CasaPound e siriani in piazza: “No alle bombe di Trump”

‘Assedio’ pacifico all’Ambasciata Usa. CasaPound e siriani in piazza: “No alle bombe di Trump”

Roma, 10 aprile – Siriani e italiani assediano ‘pacificamente’ l’Ambasciata Usa a Roma. A organizzare il sit in, ancora in corso, il Fronte europeo per la Siria e CasaPound Italia, che stanno facendo sentire con forza la loro voce contro i bombardamenti americani. Tra bandiere siriane e tricolori, i manifestanti, tra cui numerosi membri della Comunità siriana in Italia, stanno intonando slogan pro Damasco ed esponendo uno striscione con su scritto “L'attacco Usa aiuta i terroristi: stop aggressioni alla Siria”.
“Vogliamo far sentire il nostro dissenso verso la scelta di ingerenza nella politica interna siriana da parte degli Usa – ha detto Alberto Palladino, del Fronte Europeo per la Siria - Ricordiamo che il bombardamento ordinato pochi giorni fa dal presidente Trump, con il lancio di ben 60 missili Tomahawk, è nato sull’onda dell’attacco chimico denunciato dai terroristi, attacco che avrebbe ucciso dei bambini. Ebbene, la vendetta contro questo attacco ha ucciso quattro bambini, questa volta documentati. E’ per questo - conclude Palladino - che oggi siamo qui a denunciare il doppio standard dell’agire statunitense e a ricordare che il legittimo governo di Assad è da anni la migliore difesa per l’Europa dall’Isis e dal terrorismo”.


sabato 25 marzo 2017

Ue: CasaPound, in 5mila all'Aquila per il corteo "Italia sovrana"

Ue: CasaPound, in 5mila all'Aquila per il corteo "Italia sovrana"
Roma, 25 marzo - Oltre cinquemila persone hanno sfilato questo pomeriggio all'Aquila al corteo di CasaPound Italia "Italia sovrana". Un lungo serpentone ha sfilato da viale De Gasperi fino alla Villa Comunale, sventolando tricolori, bandiere con la tartaruga frecciata e vessilli "no Ue". Da Bolzano a Palermo alla manifestazione hanno preso parte militanti di Cpi provenienti da tutta Italia per dire no all'Europa dei burocrati e rivendicare il diritto alla preferenza nazionale nel segno dello slogan "Prima gli italiani". "Italia sovrana in piedi!" il grande striscione che apriva il corteo, a cui seguivano "reddito nazionale di natalità subito", "no allo ius soli" e "insorgere contro la fatalità".
"Abbiamo voluto ribadire le nostre parole d’ordine di sempre: sovranità, no Ue, no Euro. È stato importante farlo oggi, mentre a Roma i capi di Stato della Ue celebravano questa creatura fallimentare che è sempre più nemica dei popoli europei, e mentre, sempre nella capitale, sfilavano i finti sovranisti e un’estrema sinistra che vuole le stesse cose che vogliono gli eurocrati, solo con più attenzione agli immigrati", ha sottolineato il vicepresidente di CasaPound Simone Di Stefano, rivendicando la scelta dell'Aquila come "emblema di una terra abbandonata dopo tante promesse" e luogo simbolo per Cpi "visto che I primi nuclei del movimento si ritrovarono qui dopo il terremoto e misero su un campo che per tre mesi è stato al fianco della popolazione colpita dal sisma". Quella di oggi è stata anche l'occasione per presentare la candidata sindaco di CasaPound a l'Aquila, Claudia Pagliaricci, che sarà in campo per il movimento alle amministrative di questa primavera.








giovedì 23 marzo 2017

Roma, CasaPound impedisce apertura centro di accoglienza in via Monte Arsiccio

Roma, CasaPound impedisce apertura centro di accoglienza in via Monte Arsiccio

Roma, 23 marzo - "Non ci sarà alcun centro di accoglienza in via di Monte Arsiccio. La nostra vittoria è la vittoria di tutti i cittadini romani che hanno scelto CasaPound!" - così Andrea Antonini, vicepresidente del movimento, spiega il successo dell'intervento di Cpi alla manifestazione di oggi organizzata dal comitato di Monte Arsiccio, in seguito alla quale il proprietario dello stabile ha fatto dietrofront, dichiarando di non volerlo più destinare ad ospitare immigrati e presunti profughi. "Siamo stati chiamati direttamente dalla presidente del comitato, Tonia Tosi, per impedire l'apertura del centro di accoglienza nel quartiere Ottavia, peraltro nei pressi di una scuola. - conclude Antonini - Ci siamo riusciti grazie alla cittadinanza che ha scelto noi. Avanti e più avanti ancora! "