Dona il tuo 5x1000

Inserisci nella dichiarazione 0930 138 1001

Iscrizione 2014

Iscriviti a CasaPound. Da quest'anno anche direttamente online! Perché alcuni italiani non si arrendono.

Basta UE!

A queste condizioni, vogliamo uscire dall'euro e da questa Unione Europea. Europei sì, schiavi no!

mercoledì 22 aprile 2015

Parma: CasaPound occupa la scuola di Castelnuovo per dire no al centro d'accoglienza

Parma: CasaPound occupa la scuola di Castelnuovo per dire no al centro d'accoglienza

Parma, 22aprile- Questa mattina i militanti di CasaPound hanno occupato la ex scuola di Castelnuovo in zona Baganzola, struttura che il comune vuole destinare a centro d'accoglienza per i profughi che quotidinamente sbarcano sulle nostre coste.
"Abbiamo messo in atto questa simbolica forma di manifestazione che durerà tutta la mattinata -afferma Luca Furlotti, responsabile locale di CasaPound Italia- per protestare contro la decisione del comune di concedere in comodato d' uso gratuito la ex scuola alla prefettura, la quale ne farà un centro d'accoglienza per i profughi dopo aver speso circa 50 mila euro di soldi dei contribuenti per la messa a norma della struttura, attualmente nemmeno ideonea alla destinazione d'uso"
"Tutto questo avviene -continua Furlotti- dopo che per anni l' attuale giunta ha promesso ai cittadini di Baganzola che avrebbe rimesso a posto la struttura e l' avrebbe restituita alla cittadinanza, promesse che non solo sono state smentite ma che dimostrano una volta di più come questa giunta privilegi gli extracomunitari rispetto agli Italiani, i quali sono utili solo quando devono aprire il portafoglio"
"Dopo questa ennesima figuraccia il sindaco farebbe bene a dimettersi -conclude Furlotti- perchè ha dimostrato di non sapere nemmeno mantenere una delle promesse fatte prima e dopo la campagna elettorale, noi dal canto nostro come CasaPound promettiamo invece che continueremo a scendere in piazza per fare in modo che vengano tutelati prima i diritti degli Italiani come del resto abbiamo sempre fatto in questi anni, e che questa simbolica forma di protesta è solo l' inizio."


martedì 21 aprile 2015

CasaPound contesta l'intervento dell'ex Ministro Fornero all'Università di Bolzano

CasaPound contesta l'intervento dell'ex Ministro Fornero all'Università di Bolzano

Bolzano, 21 apr 2015 – La sezione bolzanina di CasaPound critica l’ennesima visita dell’ex ministro del lavoro Elsa Fornero, questa volta in città in veste di relatrice del seminario organizzato presso la Facoltà di Economia dell’ateneo bolzanino e dedicato al tema del consenso politico in relazione alle riforme del mercato del lavoro e al welfare.

“Dato il disastro in termini sociali ed economici creato dalla sua riforma pensionistica – esordisce Adrea Bonazza, coordinatore regionale di CasaPound Italia – non ci sembra proprio il caso che l’ex ministro Fornero venga a dare lezioni a quella che dovrebbe essere la futura classe dirigente della nostra Nazione. Ricordiamo ancora tutti le lacrime di coccodrillo all’annuncio della rivoluzione pensionistica che da li a poco avrebbe prodotto oltre 162 mila esodati.”

lunedì 20 aprile 2015

Strage migranti, croci in mare e uno striscione contro l’UE di CasaPound a Palermo

Strage migranti, croci in mare e uno striscione contro l’UE di CasaPound a Palermo

Decine di croci in mare e uno striscione che recita “700 vittime, mandante l’UE”: è l’azione di ieri notte dei militanti di CasaPound Italia al Foro Italico per protestare contro il governo di Bruxelles.

“Risulta incredibile che il fenomeno dell’immigrazione massiva e incontrollata non desti alcun interesse nell’Unione Europea – afferma in una nota CasaPound – in italia, al contrario, fa particolarmente gola alle cooperative rosse e bianche passate negli ultimi mesi alla cronaca, sempre alla ricerca di disperati per intercettare quei fondi destinati alla gestione dell’emergenza migranti”.

“Chi predica l’apertura delle frontiere – concludono – continua inevitabilmente a promuovere un’attività redditizia che nulla ha a che fare con un disinteressato spirito di accoglienza e che, illudendo masse di disperati, finisce per provocare vere e proprie stragi nel Mediterraneo”.


giovedì 16 aprile 2015

Roma, CasaPound riqualifica monumento in ricordo dei Caduti della Grande Guerra

Roma, CasaPound riqualifica monumento in ricordo dei Caduti della Grande Guerra

Roma, 16 Apr - Un gruppo di militanti di CasaPound Italia ha dedicato la mattina di domenica 12 aprile al recupero del monumento in ricordo dei Caduti della Grande Guerra, nel triangolo compreso tra Via Casilina, Via Carlo della Rocca e Via Francesco Baracca, nel quartiere popolare di Tor Pignattara a Roma. L’opera in questione, un cannone austriaco della Prima Guerra Mondiale, venne inaugurata nel 1924 e divenne subito cara al quartiere anche per l’intento simbolico che gli si riconosceva: sul lato destro di via Casilina in direzione sud, all’imbocco di una delle vie d’accesso al quartiere, infatti, il cannone era posto “ a protezione” dei cittadini del rione contro tutti i nemici provenienti da meridione. Negli anni, però, il monumento venne lentamente dimenticato e cadde in stato di abbandono. Già da tempo, infatti, il quartiere lamentava l'imbarazzante condizione di degrado in cui verteva l'intera area “der cannone”, circondato da immondizia, escrementi ed erba incolta. CasaPound Italia non può assolutamente accettare che chi gestisce questa città lasci nel totale degrado i simboli che incarnano la Memoria della Nazione e, con l’intento di difenderla, promuove quest’azione di recupero. E' offensivo che la scultura di Tor Pignattara, lì posta in ricordo di ventisette giovani del quartiere che persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale, resti abbandonata a sé stessa. CasaPound Italia crede fermamente che nei momenti più bui della Nazione sia fondamentale riappropriarsi della propria Storia e dei simboli che la rappresentano. Ancora una volta, alcuni italiani non si arrendono.


mercoledì 15 aprile 2015

Chieti: Clandestini in centro anziani, CasaPound scende in piazza

Chieti: Clandestini in centro anziani, CasaPound scende in piazza
Lapenna (CPI) : “Prefetto ritorni su una decisione presa senza consultare le istituzioni locali e contro la volontà dei cittadini”

Chieti, 15 Aprile – Il movimento CasaPound Italia ha protestato oggi a Chieti contro l’annunciato arrivo per delibera dell’autorità prefettizia di 30 immigrati irregolari presso il centro assistenziale per anziani e disabili ‘San Giovanni Battista’, situato nel centro storico del capoluogo teatino. Una ventina di aderenti del movimento si sono recati presso il centro, sventolando tricolori ed esponendo uno striscione con su scritto ‘No al centro d’accoglienza’. “Riteniamo profondamente sbagliata la decisione del Prefetto, compiuta ignorando le autorità comunali ed il sentimento della cittadinanza, di individuare il ‘San Giovanni Battista’ come luogo preposto all’accoglienza dei ‘richiedenti asilo – afferma in una nota Francesco Lapenna, responsabile CasaPound per la città di Chieti – Il ‘San Giovanni Battista’, infatti, non possiede i mezzi necessari per garantire un adeguato servizio di accoglienza. Inoltre, la vicinanza della struttura ad un istituto elementare, è motivo di forte apprensione per i genitori dei piccoli studenti”.
“Dopo la protesta di questa mattina – prosegue Lapenna – abbiamo saputo che gli immigrati sono stati momentaneamente allontanati dal centro storico della Città di Chieti per essere ospitati in via temporanea in un’altra località. Auspichiamo ora che il Prefetto, tenendo conto anche dell’opposizione delle autorità e della cittadinanza, ritorni sulle sue decisioni, nella speranza che anche le autorità nazionali, da cui il Prefetto dipende e che pianificano l’accoglienza a livello nazionale, preso atto della situazione disastrosa ed insostenibile che si sta delineando in tutta Italia, ripensino in maniera radicale l’intera politica migratoria”.

martedì 14 aprile 2015

«Anche l'Ulivo d'oro ha la Xylella?». Protesta di CPI a Lecce in difesa degli ulivi pugliesi

Uno striscione con la scritta “Ue: anche l’Ulivo d’oro ha la Xylella?” è apparso la notte scorsa all’ingresso del cinema Multisala Massimo di Lecce dove ieri ha avuto inizio la sedicesima edizione del Festival del cinema europeo. Ad esporre lo striscione sono stati gli attivisti di CasaPound Italia Lecce che spiegano: “Abbiamo scelto un’azione goliardica per sollevare un tema focale qual è la vicenda Xylella fastidiosa, e le misure drastiche e alquanto discutibili prese per arginarne la diffusione”, si legge in una nota. Proprio ieri, nelle campagne di Oria, nel Brindisino, è iniziata l’eradicazione degli ulivi attaccati dal batterio in attuazione di quanto previsto dal piano per il contenimento della malattia coordinato dal commissario Giuseppe Silletti. 

“Crediamo che il tema in questione sia degno di un approfondimento anche al di fuori dei contesti nei quali è abitualmente discusso, contrariamente a quanto affermato dal professor Boscia del Cnr di Bari, e da alcune testate giornalistiche locali e nazionali”, aggiungono i rappresentanti di CasaPound Lecce.
Da loro parte, inoltre, l’invito a lanciare nel corso della premiazione del regista francese Bertrand Tavernier “un appello proprio al governo francese, promotore dell’embargo dei prodotti vegetali pugliesi”. 

Il comunicato del CasaPound così si conclude: “A pochi giorni dall’incontro previsto a Bruxelles, nel quale si deciderà il destino dei nostri ulivi, vorremmo che da Lecce e dal mondo del cinema partisse un segnale di unione e cooperazione fra i popoli europei, in particolare quelli del bacino mediterraneo. Un monito nei confronti delle logiche speculative dei governi dei Paesi membri, verso quella Ue fondata su basi economiche e sempre più nemica dei popoli”.


venerdì 10 aprile 2015

Bolzano, CasaPound offre tecnici e volontari in aiuto a casa di riposo 'Villa Serena'

Bolzano, CasaPound offre tecnici e volontari in aiuto a casa di riposo 'Villa Serena'

Bolzano, 9 apr – La sezione cittadina di CasaPound Italia interviene sulla disastrosa situazione in cui versano anziani e operatori della casa di riposo “Villa Serena”, che da settimane si ritrovano entrambi gli ascensori guasti, con tutti i problemi che ne conseguono.
"Innanzitutto esprimiamo la nostra solidarietà sociale nei confronti degli anziani residenti di Villa Serena, costretti da giorni a rimanere ai piani della struttura a causa della rottura di entrambi gli ascensori di servizio" commenta Sandro Trigolo, referente per le politiche sociali di CasaPound, “Il medesimo sentimento è rivolto ai lavoratori della casa di riposo, che con grande impegno professionale fronteggiano da troppo tempo questa situazione di emergenza”.
I militanti di CasaPound offrono inoltre il loro aiuto volontario a Villa Serena: “Dato che la situazione non sembra migliorare, avendo i 'grandi' politicanti impegnati sui noiosi temi da campagna elettorale, siamo pronti a scendere in campo con un nostro tecnico ascensorista per risolvere velocemente il problema – continua Trigolo – e intanto potremo mettere comunque a disposizione una squadra di volontari del nostro gruppo di Protezione Civile per portare i pasti ai piani e aiutare gli anziani a salire e scendere le scale” conclude CasaPound.


Cremona, Iannone (CasaPound): dal Csa Dordoni un'imboscata, la verità sta venendo fuori

Cremona, Iannone (CasaPound): dal Csa Dordoni un'imboscata, la verità sta venendo fuori

Roma, 10 aprile - "A Cremona fummo oggetto di un'imboscata e difendersi fu l'unica scelta possibile di fronte all'assalto inaspettato e completamente immotivato dei militanti del Csa Dordoni armati di tutto punto. Fa rabbia che la follia di alcuni porti guai giudiziari, che siamo convinti si risolveranno presto, a chi non vuole altro che vedere riconosciuto il proprio sacrosanto diritto a fare politica". Così il leader di CasaPound Italia, Gianluca Iannone, commenta gli arresti eseguiti per i fatti dello scorso gennaio, quando, dopo la partita Cremonese-Mantova, alcuni esponenti del movimento vennero aggrediti nel parcheggio dello stadio da militanti armati del centro sociale, riuscendo poi a metterli in fuga, dopo degli scontri in cui rimase ferito Emilio Visigalli, un cinquantenne con un passato da skinhead poi passato all'antifascismo militante, ora arrestato perché ideava una rappresaglia nei confronti di chi riteneva autore del suo ferimento.
"Lo stesso Visigalli e alcuni altri antagonisti sono stati arrestati oggi - sottolinea Iannone - a dimostrazione non solo che la nostra ricostruzione dei fatti corrisponde a verità, ma anche della incapacità oramai palese dell'antifascismo militante di ragionare in termini diversi da quelli della violenza e della guerra tra bande, concetti quanto mai distanti dalla nostra visione della politica. D'altra parte, la vera natura del Csa Dordoni di Cremona è venuta pienamente alla luce, se mai ce ne fosse stato bisogno, con la manifestazione che pochi giorni dopo gli scontri mise letteralmente a ferro e fuoco la città. Quanto a CasaPound, lo abbiamo detto e lo ripetiamo: situazioni come queste non sono da noi cercate, né volute in alcun modo, ma anzi sono il frutto avvelenato della prepotenza e del clima creato ad arte dal movimento antagonista, con l'avallo e la protezione della sinistra di governo: a Cremona, dove già in precedenza si erano verificati episodi di aggressioni nei confronti di nostri militanti, come in tante altre città d'Italia, dove, pur di fermare CasaPound Italia, sono arrivati addirittura a mettere bombe nelle nostre sedi”.

giovedì 9 aprile 2015

San Benedetto del Tronto, riqualificazione parco degradato a Porto D'Ascoli

San Benedetto del Tronto, riqualificazione parco degradato a Porto D'Ascoli

San Benedetto del Tronto, 9 Aprile – Questo pomeriggio i militanti della sezione locale di Casapound Italia e Blocco Studentesco hanno effettuato un’opera di riqualificazione del giardino situato a Porto d’Ascoli all’angolo tra Via dei Mille e via Bellini.
“Ci è sembrato doveroso – afferma Casapound – intervenire per migliorare le condizioni del parco abbandonato a sé stesso tra erba alta, foglie secche e palme ormai morte. Questo è il pessimo biglietto da visita che abbiamo consegnato ai turisti durante il weekend di Pasqua il quale dimostra il menefreghismo dell’amministrazione comunale nei confronti di una città che proprio di turismo dovrebbe vivere”.
“Chiediamo subito – continua Casapound - un serio intervento da parte del Comune che renda operativa e fruibile tutto l’anno la pineta situata a pochi passi dal Lungomare, fulcro dell’intera attività turistica locale. La nostra idea è quella di togliere le palme seccate a causa del punteruolo rosso ed installare appositi giochi per bambini vista la presenza, soprattutto in estate, di numerose famiglie ospiti di alberghi o residence situati nelle vicinanze”.
“Il nostro può essere solamente un piccolo contributo utile a svegliare la coscienza di tutti i cittadini sambenedettesi – conclude Casapound – già vittime di numerose dimenticanze ed errori da parte dell’amministrazione comunale come ad esempio il mancato dragaggio del porto o la questione irrisolta del punteruolo rosso che, anche in questa zona ha agito indisturbato eliminando così altri esemplari che in passato avevano contribuito a rendere San Benedetto la Riviera delle Palme”.

Marò, striscione davanti all’ambasciata indiana di Parigi firmato da Gud e CasaPound

Parigi, 9 apr - “Liberté pour les soldats européens. Marò liberi”: è questo il testo dello striscione affisso nella notte di fronte all’ambasciata indiana di Parigi e firmato dal Gud (Groupe union défense) e da CasaPound Italia.
Nella capitale francese, infatti, arriva oggi il primo ministro indiano Narendra Modi per una visita ufficiale in Francia, a cui seguiranno quelle in Germania e Canada.
“Quello che abbiamo voluto comunicare con questo striscione bilingue – spiega CasaPound in una nota – è che la questione dei marò deve avere una dimensione europea, poiché è inconcepibile che due soldati di uno stato membro dell’Unione siano fatti prigionieri illegalmente e attendano tre anni un processo che non sembra voler mai iniziare. Ma la solidarietà tra i popoli europei, a quanto pare, è vissuta unicamente a livello dei gruppi patriottici militanti, come Gud e Cpi, mentre a livello istituzionale l’Unione sembra non essere mai nata se non per imporre folli misure di austerità e miseria”.