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venerdì 19 dicembre 2014

Mafia capitale: CasaPound, contro di noi azioni di killeraggio mediatico

Roma, 19 dicembre - "Azioni di vero e proprio killeraggio mediatico: non si possono definire altrimenti articoli come quello a firma di Lirio Abbate comparso sull'Espresso di questa settimana, in cui si diffondono illazioni completamente prive di fondamento, slegate da qualunque riscontro oggettivo. Nell'articolo si riferisce di un fantomatico incontro tra il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone e un signore non identificato, un 'mister x' del quale non solo non si dice a che titolo sarebbe coinvolto nelle indagini su Mafia Capitale, ma nemmeno si dice il nome, peraltro sconosciuto anche agli investigatori a quanto riferisce lo stesso Abbate. La vaghezza di quanto scritto, oltre alle palesi falsità, come quella che vorrebbe Iannone residente a Sacrofano, evidenzia l'assoluta pretestuosità dell'articolo, che, a cominciare dal titolo, sembra montato ad arte per indurre il lettore in maniera surrettizia a credere che CasaPound sia coinvolta nell'inchiesta, nonostante in nessun modo il movimento sia stato chiamato in causa da chicchessia in relazione alla vicenda, e pur risultando il nome dell'associazione mai menzionato negli atti d'indagine". Lo afferma in una nota CasaPound Italia.

"Siamo di fronte all'ennesimo atto di una certa 'teppaglia giornalistica' incapace di riconoscere che nessuno quanto CasaPound Italia ha marcato le distanze dalla giunta Alemanno - contro cui ci siamo anche candidati in Campidoglio - e dal sistema dei poteri forti che controlla la Capitale da prima di lui, al contrario dei tanti che oggi fanno i puri ma non hanno esitato ad andare a braccetto anno dopo anno con la Roma della politica e degli affari. CasaPound peraltro ha sempre rispedito al mittente le richieste di mediazione sui centri di accoglienza. Anzi, è l'unico movimento sceso in piazza per impedire l'apertura di un nuovo centro immigrati, quello di Settecamini, da parte della coop 29 giugno", aggiunge il movimento, che poi annuncia: "È evidente che la tutela dell'onorabilità del nostro movimento avverrà in tutte le sedi e che chi ha diffamato, mettendosi al servizio delle più squallide ragioni della politica, sarà chiamato a rispondere delle sue menzogne".



Inaugurazione nuova sede a Pordenone


giovedì 18 dicembre 2014

Parma: pacchi regalo sotto l'albero in piazza, CasaPound contro il Comune a 5Stelle "Sono i regali dell' amministrazione ai cittadini"

Parma: pacchi regalo sotto l'albero in piazza, CasaPound contro il Comune a 5Stelle "Sono i regali dell' amministrazione ai cittadini"

Parma, 18 dicembre- 'Aliquote massime', 'Spaccio', 'Degrado', 'Tagli ai servizi per disabili', 'immigrazione', 'discariche abusive' e 'criminalità': queste le scritte sopra ai pacchi regalo che i militanti di CasaPound Italia hanno messo sotto l'albero di Natale comunale in Piazza Garibaldi, a Parma, a simboleggiare i regali che l'amministrazione ha fatto quest'anno ai suoi cittadini.
"Anche quest'anno il bilancio della gestione a cinque stelle è disastroso -afferma Luca Furlotti, responsabile locale di CasaPound- nella nostra città il comune si preoccupa solamente di far cassa con multe e tasse, salvo poi tagliare i servizi essenziali come quelli ai disabili e senza contare l'aumento esponenziale della criminalità, del degrado, dello spaccio e degli immigrati nullafacenti che bivaccano in zone ben definite della città senza far nulla tutto il giorno"

"La situazione peggiora di anno in anno -conclude Furlotti- ma i cittadini sanno che dove c'è un' ingiustizia da parte della politica, ci sarà anche CasaPound a prendere una posizione netta a favore degli italiani, Parma: pacchi regalo sotto l'albero in piazza, CasaPound contro il Comune a 5Stelle "Sono i regali dell' amministrazione ai cittadini"

martedì 16 dicembre 2014

Pavia, CasaPound: "In piazza con i dipendenti della Maugeri"

Pavia, CasaPound: "In piazza con i dipendenti della Maugeri"

Pavia, 16 dicembre – Oggi una delegazione di CasaPound Italia è scesa in piazza al fianco dei dipendenti della Fondazione Maugeri.
"Come già fatto in passato- spiega in una nota Jacopo Merlini, responsabile provinciale di Cpi - oggi abbiamo voluto dimostrare solidarietà e contribuire alla battaglia intrapresa dai dipendenti della Fondazione. Negli ultimi mesi abbiamo contribuito alle proteste dei lavoratori, aderendo prima alla petizione popolare e successivamente con azioni volte a sensibilizzare maggiormente le Istituzioni sul problema. Pensiamo infatti -prosegue il responsabile locale- che gli innumerevoli errori dell'amministrazione non debbano ricadere sui dipendenti. Se la Fondazione Salvatore Maugeri negli anni si è guadagnata la fama di eccellenza in campo sanitario, a livello nazionale e internazionale, è grazie al lavoro di professionisti che con la loro dedizione, serietà e passione hanno contribuito in maniera determinante a far diventare la struttura un punto di riferimento per il servizio sanitario".
"Speriamo - conclude Cpi - che la situazione si risolva in tempi brevi con la proposta di un piano industriale serio che tenga conto di tutte le più che legittime richieste dei lavoratori e che, allo stesso tempo, non comprometta i più che eccellenti servizi di cui ha beneficiato tutta la cittadinanza."

maugeriinpiazza

giovedì 11 dicembre 2014

Pomezia (RM), CasaPound al fianco della famiglie italiane sotto sfratto

CasaPound Italia al fianco delle famiglie di piazza Aldo Moro a rischio sgombero in piazza Indipendenza a Pomezia, fuori al Comune, per chiedere un incontro al sindaco Fucci. 

Le 13 famiglie, che contano anche la presenza di 9 minori, sono italiani in emergenza abitativa che hanno i requisiti e sono già in lista per un alloggio. Chiediamo pertanto, dopo le opportune verifiche, la regolarizzazione di queste famiglie che hanno occupato da diversi anni alcuni appartamenti.

Queste famiglie non possono essere lasciate sole soprattutto se si pensa che parliamo di un Comune dove vengono ospitati immigrati in centri d'accoglienza con soldi pubblici.



Inaugurazione nuova sede a Rieti con Gianluca Iannone


Bologna, striscioni di CasaPound per il Mutuo Sociale

Bologna, 11 dicembre - Nella notte tra il 10 e l'11 Dicembre sono stati affissi decine di striscioni, con vari slogan per il diritto alla proprietà della casa, in numerosi centri nevralgici dell’intero territorio bolognese: da Mazzini al Meloncello, e questa mattina i militanti nel parco della Montagnola, hanno affisso uno striscione con su scritto: “Mutuo Sociale”.

A rivendicare entrambe le azioni è CasaPound Italia: “ Abbiamo realizzato numerosi striscioni a favore del Mutuo Sociale per la risoluzione dell’emergenza abitativa ed abbiamo provveduto ad affiggerli in alcune zone importanti della nostra città. In mattinata, nel parco della Montagnola, abbiamo affisso uno striscione, seguito da un volantinaggio informativo, recante il nome della nostra proposta di legge, ben visibile da via Indipendenza, creando stupore tra i frequentanti del centro.
Siamo convinti che il progetto del Mutuo Sociale, che prevede il “diritto alla proprietà della casa” come base fondamentale e che propone case e quartieri a misura d'uomo con soldi pubblici - vendendo a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie, con una rata di mutuo senza interesse - possa davvero essere la soluzione reale al problema della casa.”
“Già negli scorsi anni – continua la nota del movimento bolognese – siamo stati tra i promotori del progetto Mutuo Sociale nella nostra città, ed abbiamo sempre sostenuto come l’emergenza abitativa fosse uno dei principali problemi della nostra nazione. Le recenti occupazioni di stabili a Bologna sono la dimostrazione che le misure di contrasto al problema attualmente in vigore sono insufficienti. Le famiglie italiane, a cui la nostra proposta di legge si rivolge, sono sostanzialmente tagliate fuori da ogni graduatoria di accesso agli appartamenti di edilizia residenziale pubblica come dimostrano le ultime liste pubblicate dall'Acer dove si fatica a trovare nominativi di nazionalità Italiana. La nostra comunità sarà in questa battaglia sempre in prima linea e continuerà affinché tale proposta varchi il consiglio comunale.”


Cagliari, CasaPound aiuta famiglie italiane in difficoltà economica

Cagliari, 10 dicembre  – Si chiama “Inverno Caldo”  il progetto che ha visto i militanti di CasaPound raccogliere indumenti e alimenti destinati alle famiglie sarde maggiormente colpite dalla crisi economica.
“Secondo lo studio della fondazione Zancan di Padova, pubblicato il mese scorso, la percentuale dellapopolazione isolana che patisce difficoltà economiche supera il 38%, aumentando di ben 7 punti rispetto al 2013″ – dichiara Andrea Farris, responsabile di CasaPound Sardegna – “Un dato allarmante che ci ha spinto ad intensificare gli aiuti nei confronti delle fasce più deboli, affiancando il progetto ‘Inverno Caldo’ al banco alimentare, attivo sia a Sassari che a Cagliari dall’ anno scorso”.
“Abbiamo consegnato i primi aiuti a una decina di  nuclei familiari in grave stato di emergenza e altrettanti  ne sosterremo questa settimana.” – sottolinea – “Parliamo di Italiani che stentano ad arrivare alla fine del mese, per i quali le istituzioni si fanno vive solo con le cartelle esattoriali e ingiunzioni di pagamento”.
In riferimento all’ inchiesta Mafia-Capitale precisa: “La nostra attività di volontariato è trasparente, non percepisce alcun finanziamento pubblico e dimostra che un atto di solidarietà diretta e concreta, da cittadino a cittadino, non ha bisogno di passare per le blasonate ONLUS e COOP che lucrano sul miserabile business dell’ accoglienza e dell’ assistenzialismo”.
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mercoledì 10 dicembre 2014

Mafia capitale: CasaPound 'assedia' il Campidoglio, maxistriscione e in centinaia al sit-in 'Marino dimettiti, elezioni subito'

Mafia capitale: CasaPound 'assedia' il Campidoglio, maxistriscione e in centinaia al sit-in 'Marino dimettiti, elezioni subito' 

Roma, 10 dicembre - CasaPound Italia 'assedia' il Campidoglio. Un enorme striscione srotolato sulle scale del Comune con su scritto “Marino dimettiti! Elezioni subito!”, slogan, tricolori e bandiere con la tartaruga frecciata: così qualche centinaio di militanti di Cpi, al grido di "Salviamo Roma", stanno manifestando nella piazza del Marc'Aurelio per chiedere che si torni alle urne dopo lo scandalo nato dall'inchiesta mafia capitale. Un'indagine, sottolinea il movimento, "che ha svelato gli appetiti insaziabili non solo delle lobbies criminali ma anche di una politica senza coscienza, che è pronta a svendersi per un piatto di lenticchie".

"Il sindaco ce la sta mettendo tutta per tirarsi fuori da ogni responsabilità, ma l'immagine di Roma che esce dall'inchiesta 'Mondo di mezzo' è devastante e non lo lascia certo indenne - spiega Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia - Un assessore e il presidente del Consiglio Comunale indagati non consentono a Marino di rivendicare, come pure ha fatto, la trasparenza della sua amministrazione e la sua estraneità a un sistema criminale che faceva affari sotto il suo naso. E il Pd non ha fatto meglio di lui: fino a ieri era pronto a scaricarlo, oggi lo difende a spada tratta terrorizzato dal pericolo del ritorno alle urne. Dall'indagine è emersa una 'mafia trasversale' che ha avvelenato la città: abbiamo visto le mani di alcuni del Pd, esattamente come quelle di alcuni del Pdl, posarsi avide sul business dell'accoglienza, abbiamo sentito raccontare dell'ex vice capo di gabinetto di Veltroni che prendeva 'uno stipendio' dalla 'cosca'. Al di là delle responsabilità penali specifiche, di fronte a un sistema criminale che agisce indisturbato all'interno delle istituzioni, le dimissioni sarebbero il 'minimo sindacale' per un primo cittadino che si rispetti".

"Su cento indagati, nemmeno uno è di CasaPound. E' per questo che tocca a noi salvare Roma e che ora siamo qui in Campidoglio. Se Marino non si vuole dimettere, allora la giunta va sciolta. Se non per mafia, quanto meno per inettitudine", conclude Di Stefano.



martedì 9 dicembre 2014

Roma, striscioni di CasaPound: “Marino dimettiti! Elezioni subito!”. Domani pomeriggio sit in al Campidoglio

Roma, striscioni di CasaPound: “Marino dimettiti! Elezioni subito!”. Domani pomeriggio sit in al Campidoglio

Roma, 9 dic - “Marino dimettiti! Elezioni subito!”: è questo il messaggio che CasaPound Italia ha affidato a decine di striscioni affissi nella notte in tutti i quartieri di Roma. “Le recenti inchieste – spiega Cpi in una nota – hanno mostrato oltre ogni ragionevole dubbio come l'attuale giunta fosse legata al sistema criminale che ha condizionato la vita della capitale negli ultimi anni. Dopo aver provato a dissociarsi dai personaggi chiave dell'inchiesta, Marino è stato inchiodato da una serie di foto che parlano chiaro".

"Il Pd romano - prosegue la nota - ha avuto un ruolo chiave in quel meccanismo delinquenziale basato sul business dell'accoglienza e sugli affari sporchi delle cooperative rosse, tant'è che Renzi ha ritenuto di doverlo commissariare. A maggior ragione va allora sciolta una giunta che già prima dei recenti scandali aveva dimostrato tutta la sua inettitudine”.

CasaPound chiede di conseguenza “le dimissioni immediate del sindaco e il ritorno alle urne, messaggio che faremo arrivare direttamente a Marino nella nostra manifestazione contro il primo cittadino prevista per domani alle 15 sotto al Campidoglio”.