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sabato 14 aprile 2018

CasaPound, striscioni in cento città contro la guerra in Siria

CasaPound, striscioni in cento città contro la guerra in Siria
"L'aggressione Usa aiuta i terroristi. No alla guerra in Siria". Questo il testo dello striscione affisso nella notte da CasaPound Italia in cento città italiane. "L'attacco di stanotte alla Siria da parte di Usa, Inghilterra e Francia, sulla base dell'ultima di una serie di fake news diffuse ad arte, rappresenta un attentato alla pace mondiale e alla sicurezza dell'Europa", commenta il segretario nazionale di Cpi, Simone Di Stefano, che aggiunge: "Ancora una volta, la forza occidentale è rivolta verso quella Siria che ancora nel 2010 Giorgio Napolitano, parlando a fianco di Bashar Al Assad, definiva 'esempio di laicità e apertura'. Di nuovo, anziché colpire i terroristi, si attacca chi li combatte sul campo. E tutto questo con il plauso della sinistra politica e intellettuale e senza neanche un governo nazionale nel pieno delle sue funzioni. Serve un esecutivo vero che si opponga a questa follia, se i vincitori delle elezioni ne sono capaci".


martedì 27 marzo 2018

Inaugurazione sede di CasaPound a Thiene (VI)


martedì 6 marzo 2018

Elezioni, Di Stefano: grazie ai quasi 300mila italiani che hanno scelto CasaPound

Elezioni, Di Stefano: grazie agli oltre 300mila italiani che hanno scelto CasaPound


Roma, 5 marzo – “Grazie agli oltre 300mila italiani che hanno scelto CasaPound. Erano 48mila nel 2013, oggi sono sei volte tanto. Partivamo dallo 0,13, siamo quasi all’uno per cento: abbiamo raccolto circa 600mila voti tra Camera e Senato, siamo ormai una realtà politica con cui i partiti e le istituzioni dovranno fare i conti. Ripartiamo da qui, e con slancio”. Così il segretario nazionale di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, commenta il risultato alle elezioni politiche del movimento della Tartaruga frecciata.

“Sicuramente scontiamo una debolezza al Sud, su cui fin d’ora ci impegniamo a lavorare. Emerge comunque un dato politico che per quanto ci riguarda è una vittoria: gli italiani hanno dimostrato di fregarsene dell’antifascismo e di cercare una risposta al loro disagio, come abbiamo ripetuto durante tutta la campagna elettorale. Il risultato elettorale, l’ingovernabilità a cui consegna il Paese, l’inadeguatezza delle forze politiche in campo purtroppo ci fanno temere che per l’Italia arriveranno tempo perfino più difficili. C’è ancora più bisogno di CasaPound Italia. Noi restiamo la risposta ai bisogni degli italiani. Siamo convinti che il lavoro da fare da qui al futuro prossimo sia radicarci ancora di più sul territorio, farci conoscere per quello che siamo davvero, portare la nostra proposta direttamente ai cittadini, alle categorie, alle associazioni. Supereremo anche in questo modo la censura e il boicottaggio mediatico che in questa tornata ci hanno penalizzato così tanto. Ripartiamo da qui, dai quasi seicentomila voti che gli italiani ci hanno voluto assegnare tra Camera e Senato. A loro, a chi non si arrende, a chi crede che un’Italia forte, libera e sovrana sia possibile, ai nostri sostenitori, ai nostri militanti che hanno condotto una campagna elettorale difficilissima, con sacrificio e senso di responsabilità, va il ringraziamento mio e di tutto il movimento. CasaPound c’era, c’è e ci sarà anche grazie a loro. Alla vittoria”.

Regionali, Di Stefano (CasaPound): 60mila voti nel Lazio e 53mila in Lombardia, pronti a ripartire con le Comunali da Viterbo e Brescia

Roma, 6 marzo - "Sessantamila voti nel Lazio e oltre 53mila in Lombardia. A livello locale CasaPound riparte da qui e dalla battaglia per le Comunali di maggio, che ci vedranno impegnati in prima linea anche in due capoluoghi importanti: Viterbo, dove alle Regionali abbiamo conquistato il 4,43%, e Brescia, dove siamo forti anche del 5,73% raccolto nella 'sua' Trenzano dal sindaco Andrea Bianchi". Così il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano commenta i risultati delle regionali del Lazio, dove il candidato Mauro Antonini ha sfiorato il 2%, e della Lombardia, dove Angela De Rosa ha raggiunto lo 0,89%.

"Nel Lazio - osserva Di Stefano - Cpi ha superato il 3% in tre città capoluogo di Provincia su cinque, Viterbo (4,43%), Latina (3,87%), Rieti (3,23%), e si è confermata una realtà di un certo peso in Comuni, come Fiumicino (1,99%), dove già c'erano state affermazioni elettorali importanti. Nella stessa Roma, con oltre 25mila voti nella città e quasi 42mila nell'area metropolitana, CasaPound ha ottenuto oltre il doppio dei consensi presi nel 2013 nell'intero Lazio, registrando un'impennata anche rispetto alle 15mila preferenze delle Comunali 2016. Quanto alla Lombardia, nonostante fossimo penalizzati dal non avere le liste in 4 province su 12, eccetto Milano, dove ci siamo attestati sullo 0.86%, in tutte le province siamo andati sopra l'1%, piazzandoci appena sotto il 2% a Mantova città, e raggiungendo picchi anche del 4% in alcuni comuni del mantovano e della bergamasca".

"Ad Angela De Rosa, a Mauro Antonini e a tutti i candidati va il nostro grazie per il coraggio dimostrato e la fatica sopportata col sorriso in questa campagna elettorale difficile ma non priva di soddisfazioni - conclude Di Stefano - Ai nostri elettori l'assicurazione che, dentro o fuori dai consigli, non cambia nulla: come sempre da domani CasaPound sarà al fianco degli italiani senza mollare di una virgola".


martedì 27 febbraio 2018

Elezioni: CasaPound chiude la campagna al Pantheon il 1 marzo con comizio Di Stefano

Elezioni: CasaPound chiude la campagna al Pantheon il 1 marzo con comizio Di Stefano

Roma, 26 febbraio - Chiusura della campagna elettorale al Pantheon per CasaPound Italia, che ha scelto una delle piazze più belle di Roma per l'evento clou del tour "Direzione Parlamento". L'appuntamento è per giovedì 1 marzo alle 18. La manifestazione, alla quale interverranno candidati di Cpi da tutta Italia, si chiuderà con il comizio del segretario nazionale e candidato premier Simone Di Stefano.


lunedì 19 febbraio 2018

Programma politico completo CasaPound Italia

Tramite questo link è possibile scaricare il programma completo di CasaPound Italia per le elezioni politiche:

Programma CasaPound 2018


domenica 11 febbraio 2018

Foibe, CasaPound ricorda i martiri in tutta Italia: "Il silenzio la migliore risposta ai vigliacchi cori di Macerata"

Foibe, CasaPound ricorda i martiri in tutta Italia: "Il silenzio la migliore risposta ai vigliacchi cori di Macerata"
Migliaia di italiani, tricolore alla mano, hanno sfilato in silenzio nelle decine di città dove CasaPound, come ogni anno, ha organizzato manifestazioni per ricordare i martiri delle foibe nel Giorno del Ricordo. "Abbiamo ricordato i martiri delle foibe in ogni angolo d’Italia. Il religioso silenzio è la migliore risposta ai vigliacchi cori di Macerata", ha detto il segretario nazionale e candidato premier di Cpi Simone Di Stefano, che ha partecipato al corteo che si è tenuto a Roma nel quartiere giuliano-dalmata.











martedì 30 gennaio 2018

Inaugurazione nuove sedi a Imperia e Piacenza


lunedì 29 gennaio 2018

Elezioni, CasaPound deposita le liste in tutti i collegi: "Pronti a entrare in Parlamento"

Elezioni, CasaPound deposita le liste in tutti i collegi: "Pronti a entrare in Parlamento"
Il candidato premier DI Stefano 'sfida' Gentiloni all'uninominale Roma Trionfale
Roma, 29 gennaio - CasaPound Italia sarà presente alle prossime politiche in tutti i collegi e le circoscrizioni sia alla Camera sia al Senato. Sono state consegnate, infatti, nelle Corti d'Appello di tutta Italia, le liste, le firme e il resto della documentazione necessaria alla partecipazione del movimento alle elezioni del marzo prossimo. Il segretario nazionale e candidato premier di Cpi Simone Di Stefano si presenta in Emilia Romagna, Lazio e Puglia: per lui la sfida all'uninominale sarà a Roma Centro "Trionfale", nello stesso collegio del premier Paolo Gentiloni.
Quanto alle altre candidature 'interne' al movimento, il vicepresidente di Cpi Marco Clemente si presenta in Lombardia, il responsabile romano Davide Di Stefano in Umbria e Lazio, la campionessa di preferenze di Ostia Carlotta Chiaraluce nel Lazio, Emmanuela Florino nella 'sua' Campania. Tra gli esterni e i nuovi arrivati, invece, da citare l'ex sottosegretario e volto storico dell'Msi Filippo Berselli (Emilia Romagna), l'avvocato Gabriele Leccisi, figlio del parlamentare dell'Msi Domenico (Lombardia), l'avvocato Augusto Sinagra, professore di Diritto dell’Unione Europea presso La Sapienza di Roma (Lazio), il poliziotto che ha svelato il business dell'immigrazione Daniele Contucci (Lombardia), l'ex sindaco leghista di Cividate al Piano Luciano Vescovi (Lombardia), il recordman delle lauree Luciano Baietti (Lazio), l'editore Enzo Cipriano (Lazio e Campania), l'economista Marco Mori (Liguria), il professor Gian Piero Joime (Toscana), il sindaco di Trenzano Andrea Bianchi (Lombardia), la storica esponente dell'Msi e consigliere provinciale a Milano, Roberta Capotosti (Lombardia), l'imprenditore Maurizio Russo, per 13 anni consigliere comunale a Cassino ed ex consigliere provinciale di Frosinone (Lazio), il consigliere comunale di Mantova Luca De Marchi (Lombardia), il consigliere comunale di San Bonifacio (VR) Alessandro Signorato (Veneto), il consigliere comunale di Cologno Monzese Lorenzo Corradini (Lombardia).
"L'entusiasmo che vediamo attorno alla nostra candidatura, i tantissimi italiani che hanno firmato le nostre liste e si sono impegnati in prima persona anche in questa complessa fase organizzativa ci dà la certezza che la vittoria è a un passo - sottolinea Simone Di Stefano, candidato premier e segretario nazionale di Cpi - A marzo, ne siamo certi, per la prima volta una squadra di combattenti di CasaPound entrerà in parlamento e, come già si è visto nei Comuni dove siamo rappresentati, farà la differenza. Vogliamo un paese a immigrati zero, dove le ragioni degli italiani siano sempre prevalenti. Un paese che premi la natalità e dove casa e lavoro non siano un privilegio ma un diritto. Per fare questo bastano poche, chiare mosse: uscire dall'euro, abolire la Fornero, introdurre misure come il reddito nazionale di natalità o il mutuo sociale 2.0, far sì che lo Stato riprenda le redini dell'economia. In Parlamento ci batteremo per questo, senza esitazioni e timori reverenziali. CasaPound non ha padrini ne' padroni ma un solo obiettivo, la difesa degli italiani. Per questo darà la scossa alla politica, alla faccia di tanti ex rivoluzionari in doppiopetto".


venerdì 19 gennaio 2018

Mantova: CasaPound entra in Comune, il consigliere De Marchi passa a Cpi e si candida alla Camera

Mantova: CasaPound entra in Comune, il consigliere De Marchi passa a Cpi e si candida alla Camera
Mantova, 19 gennaio - CasaPound 'conquista' un consigliere comunale a Mantova. Si tratta di Luca De Marchi, che, eletto nel 2015 con la lista civica "De Marchi per Mantova", oggi, in una conferenza stampa che si è tenuta in Comune, ha annunciato il passaggio a Cpi e la nascita del gruppo consiliare con il simbolo della Tartaruga frecciata. De Marchi sarà anche il candidato alla Camera di CasaPound nel collegio uninominale di Mantova.
"Siamo felici di accogliere Luca De Marchi tra le le nostre fila e di schierarlo in un prima linea con la candidatura all'uninominale - sottolinea il vicepresidente di CasaPound Italia Marco Clemente, oggi presente in conferenza stampa - Siamo certi, che sarà in grado di raccogliere un ampio consenso attorno alla sua candidatura grazie alla capacità più volte dimostrata sul campo di dare voce, senza compromessi, alle istanze dei cittadini mantovani".
"Con il passaggio di De Marchi a Cpi - aggiunge Clemente - salgono a 15 i nostri rappresentanti nei Comuni: dal sindaco di Trenzano (Brescia) Andrea Bianchi al vicesindaco di Montelibretti (Roma) Giuseppe Gioia, passando per i consiglieri comunali eletti a Bolzano, Grosseto, Lucca, Todi, Isernia, solo per citare alcuni esempi, a cui si aggiungono diversi consiglieri municipali, l'ultimo dei quali, Luca Marsella, eletto a Ostia (230mila abitanti), con il 9% dei voti. La sfida di CasaPound non si ferma qui, però - conclude il vicepresidente di Cpi - a Mantova, come negli altri collegi della Lombardia, stiamo raccogliendo le firme per presentare la lista alle Regionali in sostegno di Angela De Rosa presidente e siamo certi che, anche con il contributo di De Marchi, potremo raggiungere un risultato di tutto rispetto".

mercoledì 17 gennaio 2018

Cesena: sabato 20 CasaPound inaugura sede, interviene il candidato premier Simone Di Stefano

Cesena: sabato 20 CasaPound inaugura sede, interviene il candidato premier Simone Di Stefano
Cesena, 13 gen. - Apre sabato 20 gennaio il Barbanera, avamposto non conforme e nuova sede di CasaPound a Cesena. Ad inaugurare la sezione, situata in pieno centro storico, in via Albertini 28/d, sarà Simone Di Stefano, segretario nazionale e candidato premier di Cpi, che nell'occasione illustrerà il programma per le elezioni del 4 marzo. Nel corso dell'incontro si potrà anche firmare per la candidatura della tartaruga frecciata alle politiche e sottoscrivere la tessera del 2018.
"CasaPound continua a crescere: l'apertura di Cesena ne è un'ennesima dimostrazione, segno inequivocabile dell'ascesa di un movimento, che, forte dell'exploit degli ultimi anni, oggi punta dritto al Parlamento. Questa nuova sede, come già avviene nelle oltre cento sezioni di Cpi distribuite sul territorio nazionale, sarà la casa dei cesenati, un punto di riferimento a cui i cittadini potranno rivolgersi per chiedere aiuto nei momenti di difficoltà e per conoscere più da vicino le attività del nostro movimento, che sempre più si prospetta come il sindacato degli italiani".
"Apriamo un nuovo avamposto in città - afferma Massimiliano Lilliu, responsabile locale del movimento - che, nonostante le sterili polemiche di chi pensa di poter decidere chi possa parlare e chi no, diventerà la trincea di tutti quei cesenati che non si arrendono e che si sentono abbandonati dalle istituzioni. Lo facciamo nonostante i metodi mafiosi degli antifascisti locali, che, tentando inutilmente di ostacolarci, hanno addirittura fatto girare un volantino intimidatorio contro il proprietario dell'immobile, a cui va tutta la nostra solidarietà".