Simone Di Stefano

Elezioni politiche 2018

Sovranità

Fuori l'Italia dall'Euro e dall'Unione Europea

Tesseramento 2018

Iscriviti ora a CasaPound!

venerdì 19 gennaio 2018

Mantova: CasaPound entra in Comune, il consigliere De Marchi passa a Cpi e si candida alla Camera

Mantova: CasaPound entra in Comune, il consigliere De Marchi passa a Cpi e si candida alla Camera
Mantova, 19 gennaio - CasaPound 'conquista' un consigliere comunale a Mantova. Si tratta di Luca De Marchi, che, eletto nel 2015 con la lista civica "De Marchi per Mantova", oggi, in una conferenza stampa che si è tenuta in Comune, ha annunciato il passaggio a Cpi e la nascita del gruppo consiliare con il simbolo della Tartaruga frecciata. De Marchi sarà anche il candidato alla Camera di CasaPound nel collegio uninominale di Mantova.
"Siamo felici di accogliere Luca De Marchi tra le le nostre fila e di schierarlo in un prima linea con la candidatura all'uninominale - sottolinea il vicepresidente di CasaPound Italia Marco Clemente, oggi presente in conferenza stampa - Siamo certi, che sarà in grado di raccogliere un ampio consenso attorno alla sua candidatura grazie alla capacità più volte dimostrata sul campo di dare voce, senza compromessi, alle istanze dei cittadini mantovani".
"Con il passaggio di De Marchi a Cpi - aggiunge Clemente - salgono a 15 i nostri rappresentanti nei Comuni: dal sindaco di Trenzano (Brescia) Andrea Bianchi al vicesindaco di Montelibretti (Roma) Giuseppe Gioia, passando per i consiglieri comunali eletti a Bolzano, Grosseto, Lucca, Todi, Isernia, solo per citare alcuni esempi, a cui si aggiungono diversi consiglieri municipali, l'ultimo dei quali, Luca Marsella, eletto a Ostia (230mila abitanti), con il 9% dei voti. La sfida di CasaPound non si ferma qui, però - conclude il vicepresidente di Cpi - a Mantova, come negli altri collegi della Lombardia, stiamo raccogliendo le firme per presentare la lista alle Regionali in sostegno di Angela De Rosa presidente e siamo certi che, anche con il contributo di De Marchi, potremo raggiungere un risultato di tutto rispetto".

mercoledì 17 gennaio 2018

Cesena: sabato 20 CasaPound inaugura sede, interviene il candidato premier Simone Di Stefano

Cesena: sabato 20 CasaPound inaugura sede, interviene il candidato premier Simone Di Stefano
Cesena, 13 gen. - Apre sabato 20 gennaio il Barbanera, avamposto non conforme e nuova sede di CasaPound a Cesena. Ad inaugurare la sezione, situata in pieno centro storico, in via Albertini 28/d, sarà Simone Di Stefano, segretario nazionale e candidato premier di Cpi, che nell'occasione illustrerà il programma per le elezioni del 4 marzo. Nel corso dell'incontro si potrà anche firmare per la candidatura della tartaruga frecciata alle politiche e sottoscrivere la tessera del 2018.
"CasaPound continua a crescere: l'apertura di Cesena ne è un'ennesima dimostrazione, segno inequivocabile dell'ascesa di un movimento, che, forte dell'exploit degli ultimi anni, oggi punta dritto al Parlamento. Questa nuova sede, come già avviene nelle oltre cento sezioni di Cpi distribuite sul territorio nazionale, sarà la casa dei cesenati, un punto di riferimento a cui i cittadini potranno rivolgersi per chiedere aiuto nei momenti di difficoltà e per conoscere più da vicino le attività del nostro movimento, che sempre più si prospetta come il sindacato degli italiani".
"Apriamo un nuovo avamposto in città - afferma Massimiliano Lilliu, responsabile locale del movimento - che, nonostante le sterili polemiche di chi pensa di poter decidere chi possa parlare e chi no, diventerà la trincea di tutti quei cesenati che non si arrendono e che si sentono abbandonati dalle istituzioni. Lo facciamo nonostante i metodi mafiosi degli antifascisti locali, che, tentando inutilmente di ostacolarci, hanno addirittura fatto girare un volantino intimidatorio contro il proprietario dell'immobile, a cui va tutta la nostra solidarietà".


sabato 13 gennaio 2018

Elezioni: CasaPound lancia raccolta firme, sabato e domenica porte aperte nelle sedi di tutta Italia

Elezioni: CasaPound lancia raccolta firme, sabato e domenica porte aperte nelle sedi di tutta Italia
Sabato e domenica porte aperte nelle oltre cento sezioni di CasaPound in tutta Italia per raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle liste di Cpi alle elezioni politiche e regionali. A Roma, nella sede centrale di via Napoleone III 8, sarà possibile firmare sabato 13 dalle 17 alle 21 e domenica 14 dalle 16 alle 20.
"Parte questo fine settimana in grande stile la campagna di raccolta firme per consentire a CasaPound di portare i suoi 'combattenti' in Parlamento, ma anche all'interno delle Regioni Lazio e Lombardia, fino ad ora governate da due schieramenti opposti ma ugualmente inadeguati - afferma il candidato premier di Cpi Simone Di Stefano - 'Vota più forte che puoi' è la sfida che abbiamo lanciato agli italiani in vista del voto, e siamo certi che la raccoglieranno in tanti. Ai troppi che sono stufi di essere messi in secondo piano da chi fa promesse che non è in grado di mantenere vogliamo dire che un'alternativa esiste, basta crederci e lavorare per renderla concreta. E il primo passo è venire a firmare per le liste di CasaPound".

giovedì 11 gennaio 2018

CasaPound: 20 gennaio festa del tesseramento in tutta Italia

CasaPound: 20 gennaio festa del tesseramento in tutta Italia
Di Stefano: venite a firmare le liste, mandate una squadra di combattenti in Parlamento
Roma, 11 gennaio - Feste del tesseramento in tutta Italia sabato 20 gennaio per il via alla campagna di adesioni 2018 a CasaPound. Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, nelle oltre cento sedi di Cpi sparse sul territorio nazionale si potrà sottoscrivere l'iscrizione e firmare per la presentazione delle liste di CasaPound alle prossime elezioni politiche e regionali. Sarà anche l'occasione per incontrare militanti e dirigenti del movimento e approfondire il programma di Cpi in vista del voto del 4 marzo.
“Iscriversi a CasaPound, venire a firmare per la presentazione della lista, incontrare chi è ogni giorno in prima linea per difendere i diritti degli italiani: la festa del tesseramento di quest'anno è la più importante di sempre – sottolinea Simone Di Stefano, segretario nazionale e candidato premier di Cpi – Insieme, nel 2017, siamo riusciti a entrare nei consigli comunali e municipali di tante città e abbiamo dimostrato come, anche in pochi, si riesca a fare la differenza, a riportare la politica sulla strada giusta: quella del bene della Nazione e non dell'interesse di affaristi, cialtroni e prepotenti. Oggi, lo dicono anche i sondaggi, siamo a un passo dall'ingresso in Parlamento. La vittoria è a portata di mano: se ci credete, se ci crediamo, riusciremo a portare a Montecitorio una squadra di combattenti pronti a tutto per l'Italia. Sarà una 'rivoluzione', dimostreremo che non siamo tutti uguali e che la diversità sta nella qualità degli uomini. C'è chi voleva aprire il parlamento come una scatoletta di tonno e c'è rimasto incastrato dentro. E c'è chi, in strada o dentro le istituzioni, ha sempre la stessa attitudine, risolvere i problemi veri degli italiani non guardando in faccia a nessuno".

domenica 24 dicembre 2017

Ostia, approvata mozione CasaPound per chiusura centro d'accoglienza Infernetto

Ostia, approvata mozione CasaPound per chiusura centro d'accoglienza Infernetto
Roma, 21 dicembre - "Oggi in consiglio abbiamo ottenuto un'altra vittoria con l'approvazione della mozione che impegna il presidente di Municipio a fare tutte le verifiche presso il centro d'accoglienza di via Salorno all'Infernetto ed a utilizzare l'intera struttura come centro per i malati di Alzheimer". Lo dichiara in una nota Luca Marsella, consigliere di CasaPound al X Municipio. "L'ordine del giorno proposto da CasaPound - ha continuato Marsella - è stato modificato con un emendamento condiviso da tutta l'opposizione e votato anche dalla maggioranza. Gli unici a votare contro sono stati il Pd e l'ex parroco De Donno ma non c'è da stupirsi: difendono il business dell'accoglienza e le cooperative che gestiscono il centro che ricordiamo essere coinvolte nell'inchiesta di Mafia Capitale. Dopo l'approvazione dell'apposizione di una targa in ricordo delle vittime delle foibe, oggi conquistiamo un altro risultato importante. Ci auguriamo che all'approvazione di oggi - ha concluso Marsella - seguano presto i fatti".

martedì 12 dicembre 2017

Casale San Nicola, CasaPound: condanne abnormi per chi ha 'osato' difendere gli italiani, ingiustizia è fatta

Casale San Nicola, CasaPound: condanne abnormi per chi ha 'osato' difendere gli italiani, ingiustizia è fatta

Roma, 11 dicembre - "Ingiustizia è fatta. Con le condanne abnormi inflitte per i fatti di Casale San Nicola si mette nero su bianco che difendere i diritti degli italiani agli occhi dello Stato è un crimine che crea più allarme sociale di un attentato terroristico. E in effetti in una Nazione in cui la giustizia sociale e il rispetto per i propri cittadini sono ai minimi, difendere gli italiani è un atto rivoluzionario". Così il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone commenta le condanne di I grado emesse dal Tribunale di Roma nei confronti di 9 esponenti del movimento, tra i quali il vicepresidente Andrea Antonini e il responsabile romano Davide Di Stefano. La pena inflitta è stata di 3 anni e 7 mesi per otto dei nove imputati, Antonini e Di Stefano compresi: solo a uno dei militanti sottoposto a processo sono state riconosciute le attenuanti generiche, con una condanna a 2 anni e 7 mesi. Ai nove esponenti di CasaPound, spiega il movimento, sono contestati la resistenza aggravata e le lesioni per i fatti avvenuti il 17 luglio 2015 a Casale San Nicola, nell'ambito di una protesta contro l'apertura di un centro di accoglienza nel comprensorio nel quale vivono solo 250 famiglie italiane. Gli incidenti scoppiarono dopo tre mesi di sit in permanente, quando il presidio, al quale partecipavano anche donne e anziani, si oppose fisicamente al passaggio degli autobus carichi di clandestini. Ne seguì una violenta carica da parte della Polizia, che è poi sfociata nel processo che si è chiuso oggi.

"Le condanne, peraltro a pene che non hanno precedenti in Italia per questo genere di reati, arrivano giusto all'avvio della campagna elettorale per le politiche che vedranno CasaPound impegnata con Simone Di Stefano candidato premier - aggiunge Iannone- Il paradosso è che, pochi mesi dopo quelle scene che nessuno avrebbe mai voluto vedere, l'allora prefetto di Roma Franco Gabrielli, con un clamoroso dietrofront, decise di chiudere la struttura per gli stessi motivi che i residenti avevano cercato invano di spiegargli, guadagnandosi solo accuse di razzismo, repressione e qualche manganellata".

"Dopo aver prontamente archiviato la denuncia dei residenti per lesioni e maltrattamenti da parte della polizia, la procura ha parlato di un 'piano preordinato' per arrivare agli scontri, ma dal processo è venuto fuori tutt'altro - sottolinea Iannone - In primo luogo, mai è emerso l'atto scritto del prefetto che disponeva l'uso della forza pubblica, cosa alquanto anomala. Inoltre, come testimoniato in aula da forze dell'ordine e residenti, non solo CasaPound ha partecipato per quasi tre mesi al presidio pacifico per evitare che si destinasse a centro di accoglienza una struttura non adeguata, ma anche che la resistenza opposta è stata passiva fino all'ultimo, quando la carica si è trasformata in scaramuccia con le prime file, ma mai c'è stata un'aggressione ai danni delle forze dell'ordine. Le prognosi per le lesioni lamentate dagli agenti sono state tutte tra i tre e i cinque giorni, se non in un unico caso relativo a una caduta accidentale, nel quale i giorni dati sono stati 20. Infine, tra le centinaia di persone che quel giorno si trovavano a Casale San Nicola solo 9 sono finite sotto processo per resistenza, e sono tutte di Casapound. Pochi fatti, che, però, messi in fila, chiariscono al di là di ogni ragionevole dubbio come il processo sia stato tutto politico".


lunedì 11 dicembre 2017

Inaugurazione nuove sedi di CasaPound a La Spezia e Verona



lunedì 4 dicembre 2017

Blocco Studentesco: ottenuti oltre 56mila voti e più di 200 eletti in tutta Italia

Blocco Studentesco: ottenuti oltre 56mila voti e più di 200 eletti in tutta Italia

 “Un risultato storico, siamo i protagonisti della politica studentesca”

Roma, 4 dicembre – “Con più di 56mila preferenze prese nei licei e negli istituti di tutta Italia – inizia così la nota del Blocco Studentesco - e oltre 200 tra rappresentanti d’istituto e alle consulte provinciali il nostro movimento si riconferma come realtà pragmatica e vincente nelle scuole superiori lungo tutto lo stivale. Abbiamo vinto la Consulta provinciale di Ascoli, Fermo e Viterbo, centrando anche la vice-presidenza a Frosinone e ad Ascoli. Sono tante anche le segreterie prese, come quella della commissione ‘alternanza scuola-lavoro’ di Torino e quelle di Pescara e Viterbo. Il lavoro svolto negli scorsi anni, dalle occupazioni ai vari blitz, come i cortei e le azioni contro l’alternanza scuola-lavoro di quest’anno, hanno fatto sì che il Blocco Studentesco centrasse questo obiettivo importante”. “A Roma e provincia – prosegue la nota del movimento studentesco di CasaPound – abbiamo conquistato sia istituti rinomati come il Caetani e il Bernini senza però sparire dalle periferie dove ad esempio abbiamo preso l’85% dei voti all’I.T.I. Faraday di Ostia. Anche in provincia continuano ad arrivare consensi, come la vittoria a Ciampino al liceo Volterra o a Tivoli al polo liceale Majorana”. “Nel Nord Italia abbiamo raggiunto importanti risultati anche in grandi Città come Milano dove abbiamo eletto rappresentanti d’istituto all’I.I.S. Lagrange con quasi 1500 voti e 2 rappresentanti alla consulta al liceo Rebora. Eletti anche a Torino negl’istituti Curie-Levi e Curie-Vittorini, in Friuli-Venezia Giulia eletti sia ad Udine che a Pordenone. Confermati i buoni risultati degli anni passati in regioni come il Trentino, l’Emilia-Romagna e la Liguria”. “Al Sud presenti a Napoli, in istituti come l’ITI Marie Curie, e in Puglia dove abbiamo preso rappresentanti nella provincia di Lecce negli istituti Vanoni e Moccia”. “Al centro Italia, oltre che nelle Marche dove abbiamo preso solo in Ascoli il 56% dei voti degli studenti e a Fermo dove abbiamo confermato gli importanti risultati ottenuti negli anni precedenti, abbiamo eletto rappresentanti in Umbria in città come Todi e Foligno. In Abruzzo siamo presenti in tutte le province, eleggendo rappresentanti alla consulta di Teramo, Pescara, Chieti e L’Aquila, oltre ad eleggervi numerosi rappresentanti d’istituto. In Toscana, con quasi 6mila voti totali abbiamo eletti a Grosseto, Massa, Lucca, Pistoia, Arezzo (dove abbiamo conquistato anche un rappresentante al Parlamento regionale degli studenti della Toscana) e nel capoluogo Firenze. Nel Lazio abbiamo conquistato per la prima volta la Presidenza e la Segreteria della consulta di Viterbo, prendendo più del 50 % dei voti. A Frosinone pure siamo stati protagonisti eleggendo il vicepresidente della CPS”. “Le battaglie intraprese nel corso dell’anno sempre al fianco degli studenti contro ogni sopruso che provenisse da Ministri o da docenti e direttori degli istituti, come le nostre campagne volte a rimarcare la necessità di un ritrovamento di quello spirito eroico e combattentistico dei nostri Padri per affrontare le sfide del presente, - conclude la nota del movimento - premiate anche degli ottimi risultati ottenuti, ci rivedranno protagonisti in futuro, fino alla vittoria”.

giovedì 23 novembre 2017

Riforme: revoca cittadinanza per reati gravissimi e via a pareggio bilancio, così CasaPound vuole modificare la Costituzione

Riforme: revoca cittadinanza per reati gravissimi e via a pareggio bilancio, così CasaPound vuole modificare la Costituzione
Roma, 23 novembre – Modifica del rapporto tra legge italiana e diritto internazionale, ius sanguinis come unico strumento di acquisizione automatica della cittadinanza, revoca della cittadinanza per gli autori di reati gravissimi, vincolo di mandato per i parlamentari, possibilità di indire referendum sui trattati internazionali, abrogazione del pareggio di bilancio in Costituzione. Sono le "cinque riforme istituzionali per un’Italia più giusta e davvero sovrana" proposte da CasaPound Italia nel programma elaborato in vista delle politiche. “Sopratutto nelle parte che tratta di economia e lavoro, la Costituzione ha elementi apprezzabili che ricordano molto il precedente ordinamento - sottolinea il segretario nazionale e candidato premier di Cpi Simone Di Stefano - ma riteniamo ci siano modifiche necessarie a uscire da alcune empasse che bloccano lo sviluppo della nazione e che non le consentono di essere al passo con l'evoluzione degli scenari interni e internazionali".
La prima riguarda l'articolo 10 e il rapporto tra la legge nazionale e trattati internazionali. "Per CasaPound - spiega Di Stefano - sovrana è la volontà del popolo italiano e dunque le norme del diritto internazionale è con essa che devono essere in accordo. In questo senso, anche la condizione dello straniero deve essere regolata dalle leggi italiane in conformità ai trattati internazionali che siano effettivamente stati sottoscritti. Quanto allo straniero perseguitato in patria, il diritto d’asilo va garantito, certo, ma sempre nei limiti stabiliti da legge italiana".
"La seconda riforma - prosegue - riguarda l'articolo 22, che va ampliato con l’introduzione del principio secondo cui la cittadinanza si può acquisire automaticamente solo per ius sanguinis, mentre deve poter essere tolta a chi commette reati gravissimi stabiliti per legge e ai suoi discendenti fino alla seconda generazione (nipoti)". La terza riguarda l'articolo 67 e l'introduzione del vincolo di mandato per i parlamentari, che, sottolinea Di Stefano, "se dovessero cambiare gruppo, non potranno far valere il voto di fiducia quando si decidono le sorti di un governo". Inoltre, con la modifica dell'articolo 75, "vogliamo introdurre la possibilità di indire un referendum anche sui trattati internazionali. Infine - conclude Di Stefano -, qualunque riforma della Costituzione non può prescindere dalla abrogazione del pareggio di bilancio vergognosamente introdotto in Costituzione sotto il governo fantoccio guidato da Mario Monti".







lunedì 20 novembre 2017

Aderiscono a CasaPound l'ex-consigliere regionale ligure Plinio ed il consigliere comunale di San Bonifacio (VR) Signorato


Genova: aderisce a CasaPound l’ex consigliere regionale Gianni Plinio 

Roma, 14 novembre - Aderisce a CasaPound Italia Gianni Plinio, nome storico della destra genovese, già consigliere regionale di An e vicepresidente della Regione Liguria e fino a oggi membro della Direzione Nazionale di Fratelli D’Italia.
"Aderisco a Casa Pound con lo spirito del militante e metto a disposizione la mia esperienza e la voglia di continuare ad essere al servizio della comunità - spiega Plinio - Nei tanti ruoli che ho ricoperto nel corso del mio impegno politico sono sempre stato dalla stessa parte: quella degli italiani. A cominciare da quelli più deboli e in difficoltà. Oggi, per confermare questa scelta, in coerenza con i valori a cui mi sono sempre ispirato e con la mia storia politica e personale, non posso che convintamente schierarmi a fianco di un movimento autenticamente sociale e patriottico come CasaPound".
“E’ una grande soddisfazione per CasaPound poter accogliere Gianni Plinio nel nostro movimento - afferma il segretario nazionale Simone Di Stefano - Da sempre in prima linea sul fronte della giustizia sociale e del rispetto dei diritti degli italiani, Plinio ha dimostrato nella sua lunga carriera politica di saper prendere posizioni scomode e di non aver paura di schierarsi quando in ballo ci sono i principi e la politica con la P maiuscola: un impegno che ha portato avanti negli anni senza mai tenere conto di incarichi e poltrone. Il suo ingresso è un’ulteriore conferma delle potenzialità di CasaPound, che ogni giorno di più diventa la casa di tutti gli italiani che non si arrendono e che hanno ancora la forza di immaginare una nazione diversa e sovrana”.


Verona: consigliere comunale Villanova San Bonifacio aderisce a CasaPound, il benvenuto del segretario Di Stefano
“Un altro combattente in trincea per i diritti degli italiani”.
Roma, 20 novembre - Un altro consigliere comunale aderisce a CasaPound Italia. A passare con il movimento della Tartaruga frecciata questa volta è Alessandro Signorato, eletto a Villanova di San Bonifacio (Verona).
“Benvenuto ad Alessandro Signorato, consigliere comunale del veronese, che coraggiosamente ha scelto di seguire CasaPound nel suo non semplice percorso in difesa della sovranità nazionale – commenta il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano – Con l’arrivo di Signorato, che segue a breve distanza le adesioni dell’ex vicepresidente della Regione Liguria Gianni Plinio e del sindaco di Trenzano Andrea Bianchi, sale a 12 il numero di consiglieri comunali di Cpi e la Nazione guadagna un altro combattente in trincea per i diritti degli italiani”.