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sabato 20 settembre 2014

Perugia: "Questione rifugiati", Presidio di CasaPound ad Elce

PERUGIA: “QUESTIONE RIFUGIATI”, PRESIDIO DI CASAPOUND AD ELCE

Perugia, 20 Settembre - “Italiani disoccupati ed umiliati, immigrati in hotel viziati”, è il testo dello striscione presente presso il presidio organizzato dai militanti di CasaPound ad Elce, come protesta, affermano, “sul modo con cui vengono gestiti i rifugiati rispetto ai tanti italiani bisognosi di assistenza”.
“In Umbria ed in particolare a Perugia - aggiunge Cpi - continuano ad arrivare rifugiati che vengono gestiti ed assistiti, dietro lauto compenso, da varie cooperative che li collocano in hotel o nuovi appartamenti; un trattamento 5 stelle, di certo ben diverso da quello riservato ai tanti italiani bisognosi di aiuto. Solo per fare un esempio, sono 3,5 milioni i disoccupati nel territorio italiano, un dato allarmante se si pensa che la disoccupazione giovanile è salita ad un tasso del 43,7%, il peggiore degli ultimi 40 anni: a loro viene negata la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, vengono lasciati in una condizione di perenne precarietà. Per non parlare poi dei piccoli imprenditori costretti a chiudere, o delle grandi aziende costrette a delocalizzare all’estero perché soffocate dalla pressione fiscale. E’ incredibile come lo Stato continui ad ignorare questi dati, come vengano tagliati i fondi all’istruzione pubblica, mentre se ne riservano per garantire borse di studio, vitalizi, alloggi, possibilità lavorative e quant’altro a chi mette piede per la prima volta nel nostro paese, spinto da una disperazione su cui ‘qualcuno’ deve lucrare; per questo saremo nelle piazze a far sentire la nostra protesta, sempre a fianco di chi ne ha bisogno, di chi è costretto a subire una differenza di trattamento che non fa bene a nessuna delle due parti”.



Pescia (PT), CasaPound lancia corteo 'Basta immigrazione. Prima gli Italiani!'

PESCIA, CASAPOUND LANCIA CORTEO ‘BASTA IMMIGRAZIONE. PRIMA GLI ITALIANI’ 

Pescia, 20 sett. - Si è svolto questa mattina un intenso volantinaggio da parte dei militanti di CasaPound per pubblicizzare il corteo ‘Basta immigrazione. Prima gli Italiani’ previsto a Pescia per sabato prossimo (27 Settembre) con ritrovo alle ore 16 circa presso l’ex-Mercato dei Fiori ed arrivo in Piazza Mazzini davanti al Comune.

“L’aggravarsi della situazione con il continuo arrivo di nuovi immigrati – spiega in una nota Giacomo Melosi, portavoce locale di CasaPound Italia – richiede una forte risposta popolare per lanciare un messaggio alle istituzioni e fargli capire che i cittadini italiani sono stanchi di essere discriminati, sono stanchi di lavorare una vita pagando le tasse per poi vedersi scavalcati nelle graduatorie dei servizi sociali da qualcuno sbarcato in Italia il giorno prima, sono stanchi di vedere che ci sono connazionali sfrattati e costretti a vivere in auto ed immigrati ospitati gratuitamente in hotel.” 

“La manifestazione – conclude Melosi – sarà aperta a tutti coloro che si riconoscono nello slogan ‘Prima gli Italiani’ ed avrà come unico simbolo ammesso la bandiera Tricolore”.


giovedì 18 settembre 2014

Azione di CasaPound al comune di Aprilia (LT) contro la discarica di Carano

Azione di Casapound al comune di Aprilia contro la discarica di Carano.
"Amministrazioni comunali e Regione Lazio tacciono o peggio ancora cadono dalle nuvole quando si parla della possibile nuova discarica in progetto alle porte di Carano, frazione di Aprilia. I fatti però sono più che concreti. Il progetto della "Ecoparco SRL" sarebbe infatti quello di costruire a Velletri un impianto per lo stoccaggio e lo smaltimento di una mole enorme di rifiuti, si parla di cifre intorno al milione di metri cubi. Una quantità di gran lunga maggiore rispetto a quella prodotta dalla sola città laziale e dalle zone limitrofe.
Proggettualmente questo eco-mostro si articolerebbe in 5 strutture: impianto di trattamento ed essiccazione con produzione di Css per 100.000/t anno; impianto di compostaggio per 40.000/t anno; impianto di trattamento del percolato per 30.000/t anno; discarica per 100.000/t anno; impianto di distribuzione del gas prodotto dagli impianti.
Questo fa immediatamente pensare all'arrivo, presso il futuro stabilimento, della spazzatura direttamente dalla capitale, dopo la chiusura della discarica di Malagrotta.
La situazione è gravissima. In ballo c'è la nostra salute in primis, in secundis le negative ripercussioni economiche che gli imprenditori della zona si troverebbero ad affrontare. Occorre ricordare,infatti, che la zona in questione è totalmente dedicata all'agricoltura, anche biologica, con riconoscimenti DOC e DOP e che le esportazioni garantiscono uno stipendio a centinaia di persone.
La situazione non è enormemente problematica solo per Aprilia e Velletri, ma coinvolgerebbe anche Anzio e Nettuno poiché nell'area menzionata, a poche decine di metri di profondità, si trovano le falde acquifere che garantiscono acqua potabile alle suddette città.
Nel complesso è un'enorme emergenza ambientale che sembra però interessare troppo marginalmente Sindaco e Assessori ai quali ci rivolgiamo per avere chiare e immediate risposte."



Roma, "Io ho quel che ho donato": parte l'iniziativa di beneficenza promossa da CasaPound Italia nel V° Municipio

Municipio V – "Io ho quel che ho donato": parte l'iniziativa di beneficenza promossa da CasaPound Italia a largo Preneste
Domenica 21 settembre CasaPound Italia, in collaborazione con l'Associazione di cultura politica 'L'Areopago', promuove la distribuzione gratuita di 10 quintali di mele alle famiglie italiane in difficoltà. Con questa proposta, CPI si schiera dalla parte dei cittadini, e dei lavoratori italiani e a difesa della produzione agricola nazionale, ormai soppiantata sul mercato da prodotti esteri a basso costo, ma di scarsa qualità e dubbia provenienza.
L'iniziativa benefica dal nome "Io ho quel che ho donato" avrà luogo presso l'area verde di largo Preneste a partire dalle ore 10.30.

Interpellanza parlamentare contro CasaPound a Latina: "Clamoroso autogol del Pd"

Interpellanza parlamentare contro CasaPound a Latina: "Clamoroso autogol del Pd"

CasaPound: "Abbiamo un regolare contratto di affitto con l'Enel. Lo stabile non è occupato"

I deputati del Pd Chaouki, Mattiello, Moscatt e Valente hanno depositato oggi un'interrogazione ai ministri Angelino Alfano e Giuliano Poletti per fare luce sulla vicenda dell'occupazione dello stabile, in pieno centro a Latina, da parte del movimento CasaPound. "Le istituzioni locali - spiega Chaouki - come hanno raccontato i giornalisti Marco Omizzolo e Roberto Lessio su Il Manifesto, non sono mai intervenute per tutelare l'interesse pubblico, considerato anche il fatto che il palazzo è di proprietà dell'Enel e che il colosso energetico è per il 31,24% dello Stato. Le stesse istituzioni della città però, non hanno dimostrato uguale comprensione davanti a 12 famiglie, italiane e straniere, che sono state brutalmente sgomberate questa estate perché occupavano un palazzo, sempre a Latina".

Pronta la risposta di CasaPound:
"Abbiamo un regolare contratto di affitto con l'Enel. Lo stabile non è più occupato"
"Non sfrattati perchè non abusivi; i parlamentari del Pd prendono spunto da un articolo de "Il Manifesto" che accusa le istituzioni locali chiedendosi il perchè a Latina vengano sgomberati gli occupanti di Via Respighi e non vengano, invece "cacciati" i fascisti di CasaPound.
Il fatto che nell'interpellanza venga riportato pressochè integralmente il testo dell'articolo dimostra non solo la pochezza delle informazioni che hanno raccolto ma soprattutto che queste non sono state neanche minimamente verificate.... I Sigg.ri onorevoli non sanno (ma dovrebbero informarsi prima di interpellare addirittura il Ministro Alfano) che dopo anni di lotte e di trattative (nel 2013) abbiamo raggiunto un accordo con l'Enel firmando un regolare contratto di affitto.

Da sempre con Via Respighi; i Sigg.ri onorevoli non sanno o fanno probabilmente finta di non sapere che accanto agli occupanti di Via Respighi c'eravamo dall'inizio e ci siamo tuttora (insieme all'associazione Valore Donna di Valentina Pappacena).
Per sostenerli abbiamo organizzato delle raccolte alimentari, abbiamo consegnato vestiario per i loro bambini, siamo stati presenti con striscioni sia in Via Respighi che in Piazza del Popolo contro il sindaco di Latina. ... Bastava e basta tuttora chiedere agli ex occupanti di Via Respighi.
Loro, invece, dov'erano ?

Quello che stupisce nell'intervento, oltre alla pochezza di informazioni, è la loro distanza dai problemi del popolo ( a noi piace questa parola, a loro "radical chic" probabilmente no)...
Il loro problema è esclusivamente politico ed è quello di cacciare CasaPound (evidentemente siamo il loro incubo). Nulla propongono su come risolvere il problema dell'emergenza abitativa dei cittadini ex occupanti di Via Respighi; ci accusano, come sempre e come tutti quelli che non hanno argomenti, di razzismo, di violenza, ma non ricordano o fanno finta di non conoscere le nostre iniziative sociali: il servizio " Dillo a CasaPound ", attraverso il quale denunciare ritardi, disservizi o ingiustizie, il mercatino scolastico dei libri usati, gli interventi in difesa della sanità pubblica, il mercatino km 0 con cui aiutiamo gli agricoltori locali, la solidarietà espressa ai lavoratori Plasmon, Avioninteriors, i corsi gratuiti di disostruzione pediatrica, le offerte di mele gratuite, conferenze e presentazione di libri, la proposta di mutuo sociale, etc.

Non sanno i parlamentari del Pd che all'interno della nostra struttura ospitiamo famiglie in emergenza abitativa da circa 8 anni; in questo momento abbiamo a nostro completo carico (le istituzioni non danno un euro per il nostro servizio completamente autofinanziato) 5 nuclei familiari (anche con minori); non sanno che offriamo una palestra attrezzata (pagata con i nostri soldi) a chi non può permettersela (chiediamo solo un contributo volontario); ci accusano di gestire attività commerciali: all'interno c'è una biblioteca che offre la possibilità di prendere gratuitamente libri e riconsegnarli e c'è un locale per i nostri simpatizzanti e militanti dove passare serate a bere una birra sempre da noi comprata e dove organizzare le nostre cene di autofinanziamento.

Cari amici, o forse è più corretto, compagni del Pd; avete toppato, avete paura della nostra presenza forte, ogni giorno più radicata. Noi ai problemi rispondiamo con i fatti, con la presenza in piazza, con la solidarietà alle fasce più deboli abbandonate da voi politici di professione. Per finire: gli ex occupanti di Via Respighi hanno espresso a noi la loro solidarietà e vicinanza. Cari compagni del Pd, avete proprio fatto autogol" .



mercoledì 17 settembre 2014

Novara, CasaPound raccoglie materiale scolastico che distribuirà gratuitamente alle famiglie italiane

Novara, CasaPound raccoglie materiale scolastico che distribuirà gratuitamente alle famiglie italiane

Come in altre città, con questa iniziativa il nostro movimento vuole offrire un piccolo aiuto concreto alle famiglie e denunciare il costo della vita che sta diventando insostenibile, mettendo a rischio diritti fondamentali come quello allo studio.

Un allarme che quest'anno è ancora più forte: seconde le associazioni dei consumatori, il solo corredo scolastico costerà tra l'1,5 e il 2% in più rispetto allo scorso anno.
Il ritorno tra i banchi promette di essere una nuova stangata per le famiglie, già vessate dalla crisi e dall'aumento delle tasse.

CasaPound è al loro fianco.
Puoi dire lo stesso del governo e delle istituzioni locali?

Per tutto l'anno scolastico, raccogliamo sia cancelleria (matite, penne, pastelli, gomme, quaderni, righelli, ecc.) che materiale come rotoli di carta assorbente, sapone liquido, carta igienica.

martedì 16 settembre 2014

Pescara: Prima battaglia vinta per ‘Nemica Banca’, servizio gratuito di tutela dei cittadini nei confronti delle banche di CasaPound Italia

Pescara: Prima battaglia vinta per ‘Nemica Banca’, servizio gratuito di tutela dei cittadini nei confronti delle banche di CasaPound Italia

“Ottenuta rinegoziazione mutuo da parte della Banca Caripe”

Pescara, 16 Settembre – Arrivano i primi successi per ‘Nemica Banca’, il servizio gratuito di tutela dei cittadini nei confronti delle banche promosso da CasaPound Italia. Nell’ambito della rinegoziazione di un mutuo contratto dal signor M.D.C. con la Banca Caripe, si è ottenuto che questa avvenisse secondo i termini stabiliti dalla Convenzione tra l'Associazione Bancaria Italiana e il Ministero dell'Economia e delle Finanze, introdotta dal Decreto Legge 93/2008, tramite scrittura privata semplice, evitando così la sua autenticazione da parte di un notaio, richiesta con insistenza dall’istituto di credito sebbene non prevista dalla Convenzione, operazione che avrebbe fatto lievitare i costi per il contraente del mutuo.
“Un primo, importante successo – comunica CasaPound Italia in una nota – che dimostra la giustezza e la necessità della nostra battaglia per la tutela degli interessi di quanti si rivolgono agli istituti di credito per un mutuo od un finanziamento.”
“In una fase di grave crisi per la nostra economia – prosegue la nota - ‘Nemica Banca’ vuole essere un sostegno efficace per tutti gli abruzzesi che trovano a doversi confrontare con gli istituti bancari, in una regione che recenti studi affermano essere al terzo posto per rischi di usura, anche in ragione degli alti tassi di interessi richiesti per l’accesso al credito. Una realtà questa assolutamente insostenibile e che CasaPound intende provare a cambiare grazie ad iniziative concrete a servizio dei cittadini”.



Ascoli Piceno: Azione shock di CasaPound, accessi al centro "bloccati" dal nastro rosso

Accessi al centro storico bloccati dal nastro rosso. La protesta di CasaPound contro l'aumento dell'orario delle strisce blu.
Ascoli Piceno, 16 Settembre – Sono stati trovati avvolti dal nastro rosso gli accessi al centro storico di Ascoli Piceno. Una forma di protesta che simboleggia l'inaccessibilità ormai conclamata del centro cittadino per ascolani e turisti. Un modo per dire “No” alla proposta dell'amministrazione comunale, che vorrebbe estendere l'orario di pagamento delle strisce blu fino alle 21.30 contro le attuali 19.30 .

“E' l'ennesima socializzazione delle perdite sulle spalle di cittadini e turisti – spiega in una nota Fabio Di Nicola, responsabile provinciale di CasaPound Italia – per un centro che è diventato ormai inaccessibile per via del costo dei parcheggi, tra i più cari in Italia e in procinto di una desertificazione commerciale evidente. I negozi chiudono, i posti auto diminuiscono, le fasce orarie aumentano e il cittadino paga. Già a Marzo abbiamo messo in evidenza il problema 'sequestrando' simbolicamente i parchimetri, ma nessuno si è interessato alla questione.”

“E' assurdo che il Comune contragga un debito (che ha superato da tempo i 10 milioni di euro) da un servizio apagamento – continua Di Nicola - affidato a una multinazionale spagnola. Centrosinistra e centrodestra hanno ratificato degli accordi ai limiti del criminale e in oltre 20 anni non sono riusciti a proporre una soluzione all'annoso problema nonostante le promesse elettorali. Ci hanno consegnato una città dove non esistono più zone con strisce bianche, prezzi dei parcheggi da capogiro e debito astronomico. Non si può pensare che a tutto questo compensi il cittadino di propria tasca. Che paghi chi ha sbagliato, per una volta! Ci opporremo con ogni mezzo ad un nuovo aumento dell'orario di pagamento.”

“Siamo una città ostaggio di una multinazionale – conclude Di Nicola – e del debito nei suoi confronti. E' ora che l'Arengo tiri fuori gli attributi e rescinda il contratto con la Sa.Ba. tornando ad essere padrone a casa propria. Troppo spesso ci si riempie la bocca di parole come 'sovranità' ma non si riesce neanche ad applicarla in una piccola cittadina come la nostra. Da tempo molti commercianti e i lavoratori del centro ci chiedono di scendere in piazza per il tema 'parcheggi' e se non ci saranno riscontri positivi, indiremo una manifestazione per tutelare la loro voce e quella di chi vorrebbe vivere la città e il centro.”
 









Ostia (RM): CasaPound organizza sit-in contro allagamenti e pulizia canale di scolo

Roma, 12 Settembre - La manifestazione per dire basta agli allagamenti nel X Municipio di Roma, annunciata ieri da CasaPound Italia, si terrà sabato 20 Settembre alle ore 10 tra via Orazio Vecchi e via di Castel Porziano all'Infernetto. "Abbiamo scelto l'Infernetto - si legge in una nota di Cpi litorale romano - perché è da anni la zona più colpit dall'emergenza allagamenti ed il quartiere che ha visto più di tutti i cittadini dover far fronte ad ingenti danni economici. Contemporaneamente al sit-in, al quale invitiamo cittadini, associazioni e comitati per una battaglia che non ha colore politico, i nostri volontari saranno nuovamente impegnati nella pulizia di uno dei tanti canali di scolo abbandonati al degrado dal consorzio che se ne dovrebbe occupare nell'indifferenza dell'amministrazione".

sabato 13 settembre 2014

CPI Foligno incappuccia statue di personaggi illustri: "Evitiamo loro di vedere il degrado"

Foligno, 13 settembre - Statue di Niccolò Alunno e Garibaldi incappucciate: è questa la scena che si è presentata oggi agli occhi dei folignati, scena messa in atto dai militanti di CasaPound Italia Foligno "per impedire a questi italiani illustri di assistere all'incuria in cui versa la città", si legge nella nota
rilasciata dal movimento stesso.
"Un messaggio rivolto all'amministrazione - si legge ancora - che fa riferimento non solo al degrado e al totale abbandono in cui versano zone verdi, strade e vie, parchi e luoghi pubblici, ma anche a fenomeni più pericolosi come i furti che si stanno registrando in tutta la città e le risse in pieno centro storico, come quella in piazza Don Minzoni dove alcuni extracomunitari sono venuti alla mani ed uno dei due ha rotto una bottiglia sulla testa dell'altro, oppure quella dove un 'commando albanese' ha creato scompiglio nella taverna del rione la Mora, rovesciando panche e colpendo al volto un'innocente, sparando anche due colpi intimidatori in aria".
"In ogni caso a pagarne le conseguenze sono i cittadini - afferma Saverio Andreani, responsabile di CasaPound Italia Foligno – che stanno vivendo delle realtà inaccettabili, rischiando anche la propria incolumità. Chiediamo quindi più attenzione alla sicurezza, soprattuto durante manifestazioni come la Quintana, uno dei pochi periodi in cui la città vive davvero, e più attenzione alla cura degli spazi pubblici, cosa che ormai a quanto pare sta a cuore ai
soli militanti di Cpi, ed a pochi altri folignati".