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lunedì 27 luglio 2015

Annone Veneto (VE): CasaPound partecipa al presidio dei cittadini contro l'arrivo dei clandestini

Annone Veneto (VE): CasaPound partecipa al presidio dei cittadini contro l'arrivo dei clandestini

Annone Veneto (VE), 26 luglio 2015 - Da giovedì scorso i militanti di CasaPound Italia sostengono e presidiano assieme ai residenti ed agli esercenti locali, assieme anche a numerose persone giunte dai comuni limitrofi, la palazzina in centro città messa a disposizione da un privato cittadino per ospitare un numero imprecisato di profughi. Il presidio, che ha come centro il bar al primo piano dello stabile, è stato assolutamente pacifico, ma costante e continuo, a dimostrazione dell'assoluta volontà dei cittadini di contrastare quest'ennesima manifestazione delle folli politiche perseguite dal Governo centrale in tema d'immigrazione.

"Al momento - dichiara Tino Bozza, referente locale di CasaPound Veneto - la situazione è incerta, ma sembra che il Prefetto stia considerando soluzioni alternative o addirittura di rivedere il piano di accoglienza. Appare comunque chiaro a tutti quanti come la situazione sia oramai fuori controllo in tutta Italia. E la nuova prassi inaugurata da Roma, di creare questi centri nel bel mezzo di quartieri abitati, all'insaputa dei residenti e bypassando le istituzioni locali, risulta folle ed odiosa. Viene da chiedersi se i politici che sostengono queste politiche indecorose e i funzionari statali che le rendono operative, accetterebbero di fare altrettanto, e con altrettanta leggerezza, nei quartieri da LORO abitati"

"La nostra presenza a sostegno degli annonesi- conclude Tino Bozza - è quindi fortemente apprezzata dalla gente comune, che è stanca di subire questa che si configura come una vera e propria violenza dello stato centrale. Inizia a svilupparsi una volontà di reazione a questo genere di soprusi e di incapacità amministrative. CasaPound Veneto continuerà quindi a dare il suo contributo nel sostenere il presidio, almeno fino a quando non si troverà una soluzione accettabile. Nel frattempo, e come sempre, noi staremo con il popolo e tra la gente".


sabato 25 luglio 2015

Immigrazione: CasaPound in barca a Pavia, "Stop invasione, prima gli italiani"

Immigrazione: CasaPound in barca a Pavia, "Stop invasione, prima gli italiani"
Pavia, 25 luglio - In barca sul Ticino per ribadire che "stiamo subendo un'invasione, con la complicità delle istituzioni". È la manifestazione organizzata oggi da CasaPound Italia Pavia all'altezza del Ponte Vecchio, su cui il movimento ha anche calato lo striscione "Prima gli italiani". Un altro striscione, "Prefetto accoglici a casa tua", è stato esposto dalla barca, simboleggiando così l'arrivo di bisognosi italiani.
"Le istituzioni locali - sottolinea il responsabile provinciale di Cpi, Jacopo Merlini - non hanno imparato nulla dallo scandalo di 'Mafia Capitale'. E il business sulla pelle dei clandestini prosegue. Il nuovo Prefetto, Erminia Rosa Cesari, nel solco del suo predecessore, tiene in piedi l'iniziativa provincia a 'porte aperte', scavalcando il volere dei sindaci e dei cittadini contrari,delegando così l'accoglienza a chi è impossibilitato ad accogliere".
"Abbiamo scelto un luogo simbolo della città come Ponte Vecchio per dare un significato ancora più forte alla nostra protesta. Gli italiani sono alla fame, in questi giorni abbiamo portato pacchi alimentari ad alcune famiglie bisognose, ma chi è preposto a dare risposte a necessità e disagi dei nostri concittadini, nasconde la testa sotto la sabbia".
"Tra gli italiani c'è un risveglio delle coscienze che però non trova corrispondenze nella politica 'tradizionale' e nelle istituzioni. CasaPound, invece, è con gli italiani e per gli italiani e, come già fatto a Villanterio, Voghera e nel resto d'Italia, sarà in prima fila con i pavesi per questa invasione di finti profughi, veri clandestini, deve finire".

Ostia, CasaPound: oltre 250 firme contro degrado, porteremo residenti in municipio

Ostia, Marsella (CasaPound): oltre 250 firme contro degrado via Remi, porteremo residenti in municipio
Roma, 25 Luglio - "Abbiamo raccolto oltre 250 firme di residenti e commercianti della zona di via Remi, un risultato oltre ogni aspettativa. Ripeteremo l'iniziativa è ci presenteremo in municipio con loro, è quello che ci hanno chiesto, qualcuno dovrà ascoltarci". Lo ha dichiarato in una nota Luca Marsella, responsabile di CasaPound Italia sul litorale romano. "Abbiamo toccato un problema molto sentito nel quartiere - ha continuato Marsella - parlato con famiglie costrette ad andare via svendendo la propria casa, donne infastidite la sera che hanno paura di rientrare a casa, persone che ci hanno raccontato di macchine danneggiate in una zona ostaggio di immigrati e sbandati. Una situazione intollerabile a cui deve essere trovata una soluzione".

mercoledì 22 luglio 2015

Immigrati: CasaPound, "La provincia di Pavia ridotta a centro d'accoglienza. Pronti alle barricate come a Roma"

Immigrati: CasaPound, "La provincia di Pavia ridotta a centro d'accoglienza. Pronti alle barricate come a Roma"

Villanterio, 22 luglio – “Contro l’arrivo degli immigrati siamo pronti a sostenere le barricate dei cittadini, come a Casale San Nicola a Roma”. A spiegarlo è il responsabile provinciale di CasaPound Italia Pavia, Jacopo Merlini, all’indomani del consiglio comunale di Villanterio, durante il quale si è parlato dei 22 immigrati fatti arrivare in paese la scorsa settimana. Un decisione contro la quale Cpi era già intervenuta con lo striscione “Immigrati coccolati, italiani dimenticati”.
"Come a Roma e nel resto d’Italia - chiarisce Merlini – diciamo no alla trasformazione del nostro territorio in un centro d'accoglienza a cielo aperto. E diciamo no alla speculazione dei ‘professionisti’ delle cooperative sulla pelle degli immigrati, che avviene con il benestare del governo e di molte altre istituzioni. Portare 48 immigrati in un Comune di 3mila persone equivale a realizzare una piccola invasione. Per questo abbiamo deciso di partecipare al consiglio comunale di ieri”.
“Apprezziamo il tentativo del sindaco, Silvio Corbellini, di opporsi agli arrivi, ma – sottolinea l’esponente di Cpi - vediamo fin troppo bene quello che sta accadendo in tutta Italia: i cittadini e gli amministratori che osano rappresentarli davvero vengono scavalcati e delegittimati, fino a trasformare i territori in polveriere”.
“La provincia di Pavia, dove il vecchio prefetto ha portato a 650 gli arrivi di immigrati, non fa eccezione: è prontissima a partecipare alla cosiddetta ‘gara dell’accoglienza’, ma non fa nulla per gli italiani. Ma se istituzioni e politici abbandonano i cittadini, noi – conclude Merlini - restiamo al loro fianco. Soprattutto sulle barricate”.



sabato 18 luglio 2015

Trieste: CasaPound Italia protesta davanti all'ex centro estivo della Polizia di Muggia, 'va salvato dal degrado e restituito ai cittadini'

Trieste: CasaPound Italia protesta davanti all'ex centro estivo della Polizia di Muggia, 'va salvato dal degrado e restituito ai cittadini'
Muggia (TS), 18 luglio - CasaPound Italia protesta davanti all'ex centro estivo della Polizia di Muggia. Il movimento ha organizzato un sit-in con bandiere e lo striscione con la scritta "Proprietà dei muggesani" per portare alla ribalta dell'opinione pubblica il decennale stato d'abbandono dell'ex sito estivo. "Un sito che era dotato di ogni comfort interno - afferma Nicola Di Bortolo responsabile regionale di Cpi - e che ora giace abbandonato al degrado, da quando, dall'inizio degli anni '90, è stato lasciato all'arbitrio di vandali e sciacalli.
Un centro ricreativo peraltro sconosciuto al catasto cittadino, che compare come strada interpoderale, quindi inesistente", sottolinea Di Bortolo, evidenziando che "è pertanto obbligo dello Stato risolvere questo abuso edilizio per poter dare la possibilità di riutilizzo della struttura".
"Chiediamo - conclude Di Bortolo - che lo Stato consegni questo bene alla comunità muggesana, affinché possa essere riqualificato, attraverso la richiesta di contributi europei, e messo a disposizione come impianto aggregativo ai giovani e alle famiglie della cittadina, dando la precedenza d'occupazione come forza lavoro ai disoccupati italiani".

Lamezia Terme, Gianturco (CasaPound): “Grande successo per la manifestazione contro aumento delle tasse, oltre 300 firme a sostegno della mia mozione”

Lamezia 18 luglio – “Si è svolta ieri sera, nella piazzetta San Domenico la manifestazione di protesta, organizzata da CasaPound Italia e Sovranità, per contestare l’aumento della tassa sui rifiuti e l’accavallamento della Ta.Ri. 2014 con quella relativa al 2015. Grande successo dell’iniziativa con oltre 300 firme raccolte in due ore”. A dichiararlo è il consigliere comunale Mimmo Gianturco, promotore dell’iniziativa.

“Abbiamo illustrato ai cittadini – spiega Gianturco - i punti della mozione presentata giorno 15 luglio alla segreteria del Presidente del Consiglio e che sarà discussa in consiglio comunale. La nostra proposta prevede l’adozione dalla legge n.164/2014 Art.24, ossia la possibilità per i cittadini con reddito basso di fare lavori socialmente utili in cambio dello 
sconto o dell’esenzione dei tributi; Deliberare un Regolamento Comunale che introduca la possibilità del “baratto Amministrativo” inerente alla collaborazione tra cittadini e Amministrazione, e che ne definisca i criteri e le modalità; Applicare sconti ai cittadini ricadenti in quelle aree della città, dove è attualmente attivo il servizio di raccolta differenziata; A posticipare il pagamento della TARI 2015 nel primo semestre 2016; Ad applicare l’esenzione per gli Anziani Pensionati ai sensi dell’art. 1, comma 660, della L. 147/2013 con modalità retroattiva per due anni”. 

“Ringrazio le centinaia di persone che hanno sostenuto la nostra iniziativa – conclude il consigliere comunale – rassicurandoli che la nostra battaglia continuerà fino a quando i cittadini non saranno messi nelle condizioni di poter pagare le tasse dovute”.



venerdì 17 luglio 2015

Roma, CasaPound: vergogna Casale San Nicola, caricati donne e anziani per fare entrare i 'profughi' con lo smartphone

Roma, CasaPound: vergogna Casale San Nicola, caricati donne e anziani per fare entrare i 'profughi' con lo smartphone
Roma, 17 luglio - "Quello che è accaduto oggi a Roma nord è una vergogna per questo paese. Hanno vinto i traditori dello Stato. Hanno provocato gli scontri strappandoci il megafono di mano e dandocelo in faccia, hanno caricato donne e anziani in presidio sotto il sole cocente, e alla fine hanno fatto entrare i sedicenti 'profughi' nella ex scuola Socrate. A bordo di quel pullman non sembravano esserci siriani o eritrei in fuga dalla guerra, ma immigrati nordafricani sulle cui facce più che devastazione abbiamo visto sberleffo: dito medio alzato e smartphone alla mano per riprendere i residenti a piedi mentre loro percorrevano la strada che li portava al centro di accoglienza nell'autobus con l'aria condizionata e sotto l'amorevole scorta della polizia". Lo afferma CasaPound Italia in una nota.
"Siamo stati qua con i residenti per quasi tre mesi e certo non ce ne andremo ora - sottolinea il vicepresidente di Cpi Andrea Antonini - Saremo al loro fianco per continuare questa protesta contro una decisione al di fuori di ogni logica che ha consentito una vera e propria invasione di immigrati in un'area in cui abitano solo 250 famiglie, non ci sono servizi, non c'è presidio delle forze dell'ordine".
"Colpisce - aggiunge Antonini - la determinazione di questi italiani,di queste donne romane, che non hanno esitato ad affrontare a mani alzate le forze dell'ordine per non subire quello che loro stessi giustamente hanno chiamato un abuso di potere. Non stupisce invece lo sbigottimento, la delusione, di fronte alla reazione, per loro giustamente incomprensibile, di uno Stato che mai come in questo caso non si è dimostrato degno di questo nome. Ma è anche da Casale San Nicola che parte la riscossa degli italiani che non si arrendono, di un popolo stanco di subire e che a questo punto esige di essere ascoltato".

Roma, CasaPound: Da qua non ci muoviamo, Casale San Nicola deve rimanere agli italiani
Roma, 17 luglio - "Da qui non ci muoviamo. Casale San Nicola deve rimanere agli italiani. La difenderemo fino all'ultimo". Così il vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini, su quanto sta avvenendo nel comprensorio di Roma nord, tra la Braccianese e La Storta dove è imminente l'arrivo di un centinaio di profughi.
"Da quasi tre mesi siamo in presidio 24 ore al giorno, al fianco deiresidenti, per impedire che l'ex scuola Socrate venga utilizzata come centro d'accoglienza per rifugiati, mettendo a rischio la vita quotidiana delle 250 famiglie che vivono qui, alle quali non solo non è stato chiesto nessun parere ma nemmeno è stata data alcuna garanzia di sicurezza - spiega Antonini - In un paese in cui le scuole cadono a pezzi, mancano gli asili nido, la povertà è un problema allarmante, con i tanti italiani costretti a vivere in macchina se non 'suicidati' dalla crisi, investire risorse in questa peraltro disastrosa gestione dell'immigrazione è folle e apre una strada maestra a chi non perde occasione per speculare, come ci ha insegnato mafia capitale".
"Vedere italiani come quelli di San Nicola, uomini e donne di tutte le età, persone normali, che mai avrebbero creduto di impegnarsi in una battaglia come questa, intonare l'inno d'Italia e fronteggiare a mani alzate la polizia, ci fa capire però che per questo paese c'è speranza, che il riscatto è alle porte, e che saranno i cittadini in prima persona a non consentire più gli abusi di potere di chi, ben piazzato sulla sua poltrona, ritiene di poter decidere impunemente sulla loro testa senza che nulla accada".



Roma: a Casale San Nicola arrivano i blindati, residenti con le braccia alzate 'no ai profughi'
Roma, 17 luglio - Braccia alzate e tricolore alla mano i residenti di Casale San Nicola protestano contro l'arrivo di un centinaio di profughi nella ex scuola Socrate, che oramai tutti i segnali danno per imminente.
"Nello spiazzo davanti alla struttura che dovrebbe ospitare i rifugiati, dove i cittadini sono in presidio permanente da quasi tre mesi, sono arrivati i blindati delle forze dell'ordine - fa sapere CasaPound Italia - Le 250 famiglie del piccolo comprensorio tra la via Braccianese e la Storta, al confine tra XIV e XV Municipio, ritengono non solo l'edificio e la zona - molto isolata - inadeguate all'accoglienza, ma temono che l'arrivo di cento migranti su una popolazione di poco più 400 persone, finisca col diventare una vera e propria 'invasione', ingestibile dal punto di vista della sicurezza. Per questo sono determinati a non smettere di lottare neanche adesso, quando di fronte a loro vedono schierate con grande imponenza di mezzi le forze dell'ordine. Una protesta pacifica, certamente, ma che non si arresterà fino a quando non si avrà la certezza che Casale San Nicola resterà a loro".

mercoledì 15 luglio 2015

Pescara: Nuovo successo per il servizio 'Nemica Banca'

Pescara: Nuovo successo per il servizio 'Nemica Banca'

Nuovo successo per 'Nemica Banca', servizio gratuito di assistenza al cittadino nei confronti di banche ed istituti di recupero credito gestito dal movimento CasaPound Italia. In data 11/06/2015 la Commissione Tributaria Provinciale di Pescara ha accolto infatti il ricorso presentato per conto del signor I.M. , ottenendo la sospensione di un pignoramento di 15.240 euro da eseguirsi tramite Soget Spa. "Attraverso questa sospensione, ottenuta in virtù dell'art. 47 D.lgs. 546/92, che prevede la sospensione di un atto qualora questo possa provocare danno grave ed irreparabile, abbiamo impedito che il signor I.M., cassintegrato e con due pignoramenti in atto, potesse vedersi privato dei mezzi necessari alla propria sussistenza". Così CasaPound Italia Pescara in una nota.

"Con questa delibera – prosegue la nota - siamo riusciti a veder riconosciuto il diritto della persona a vedersi tutelata a fronte di vere e proprie pratiche predatorie portate avanti dalle agenzie di recupero crediti. Come 'Nemica Banca' stiamo seguendo numerosi casi simili che siamo sicuri giungeranno parimenti a buon fine, e continueremo a fornire agli abruzzesi in maniera totalmente gratuita tutta l'assistenza possibile contro le pratiche illecite messe in atto da talune banche e finanziarie, favorite in questo dal disinteresse e dall'inazione della politica, che sembra non essere in grado, o peggio ancora non volere, scorgere il danno da queste provocate all'economia regionale e direttamente ai cittadini, che si vedono trascinati in un autentico girone infernale fatto di pignoramenti e diffide bancarie che strappa loro i mezzi di sussistenza e la dignità".


lunedì 13 luglio 2015

CasaPound Italia, al fianco dei residenti di Casale San Nicola per impedire arrivo profughi

Migranti: CasaPound Italia, al fianco dei residenti di Casale San Nicola per impedire arrivo profughi

"Insieme ai residenti ci opporremo in tutti i modi all'arrivo dei profughi a Casale San Nicola". Così in una nota CasaPound Italia, dopo il via libera del prefetto di Roma Franco Gabrielli alla realizzazione di un centro d'accoglienza per residenti asilo nell'ex scuola Socrate, una struttura situata in un'area di campagna tra la via Braccianese e l'Olgiata, al confine tra XIV e XV Municipio.

"Per quasi 80 giorni siamo stati al fianco dei cittadini di Casale San Nicola per impedire che, contro ogni logica e minimo buon senso, in questo quartiere abitato da sole 250 famiglie fossero trasferiti cento migranti - spiega Cpi nella nota - Anche oggi, come sempre, saremo al presidio davanti alla ex scuola Socrate e all'assemblea pubblica fissata per le 21 per protestare contro l'assurda decisione del prefetto di stanziare il centro di accoglienza in un comprensorio isolato, prettamente rurale, dove non c'è illuminazione in strada, il primo esercizio commerciale è a oltre cinque chilometri e la fermata del primo mezzo di trasporto è a quattro chilometri. Un rischio insopportabile per la sicurezza dei cittadini e una follia vista l'assoluta inadeguatezza della struttura.

Non possiamo accettare la prepotenza con cui si decide di autorizzare quella che è a tutti gli effetti un'invasione, in aperto contrasto con la volontà unanime dei residenti. Indigna è che non si trovino i soldi per aprire gli asili nido o per dare una casa popolare agli italiani in difficoltà e si spendano invece milioni di euro per alimentare il business sugli immigrati".


sabato 11 luglio 2015

CasaPound Torino: Pulizia e bonifica dei giardini pubblici di Via Breglio

CasaPound Torino: Pulizia e bonifica dei giardini pubblici di Via Breglio
Torino, 11 giugno: Una decina di militanti di CasaPound armati di scope, cesoie e rastrelli hanno effettuato in mattinata una pulizia e bonifica dei Giardini Pubblici di via Breglio ( quartiere Borgo Vittoria) a Torino.
"Abbiamo restituito questo luogo ai legittimi proprietari - spiega il coordinatore regionale Marco Racca - cioè ai cittadini del quartiere. Prima del nostro intervento il parco era sepolto dall'incuria, dalle erbacce e dall’immondizia. Un luogo di svago per i cittadini ridotto a un tugurio a cielo aperto, divenuto il luogo ideale di ritrovo per spacciatori e tossicodipendenti. Non è ammissibile che i cittadini debbano subire simili soprusi da parte di chi dovrebbe curare i loro interessi e la loro salute. Noi vogliamo che si sentano sicuri, vogliamo tornare a vedere i bambini giocare nei giardini, vogliamo vedere tornare alla vita strade e giardini. Oggi tanta gente ci ha sostenuto ed ha capito che noi non li lasceremo mai soli. Invitiamo tutti i cittadini di Torino a segnalarci queste situazioni in tutti i quartieri in cui vivono - conclude Racca -, dove non arriva la Giunta Comunale governata da Fassino, troppo occupata a prendersi cura degli immigrati voluti dal governo Renzi, noi ci siamo. Siamo pronti a dare tutti noi stessi per questa città e per i suoi abitanti."