Il 18 Ottobre a Milano

Ore 16,30 a Piazza Venezia. Per info bus coordinamentocpi@gmail.com

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Iscrizione 2014

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Basta UE!

A queste condizioni, vogliamo uscire dall'euro e da questa Unione Europea. Europei sì, schiavi no!

venerdì 24 ottobre 2014

Riprende l’iniziativa di CasaPound Latina mercato “Kilometro Zero”

Riprende domenica 26 ottobre l’iniziativa di CasaPound Latina: mercato “Kilometro Zero”

Latina – Dopo il successo dello scorso anno, CasaPound Latina ripropone il mercato “Kilometro Zero” in V.le XVIII Dicembre, 33. Dalle ore 8:30 fino alle 13,30 di domenica 26 Ottobre sarà possibile acquistare prodotti ortofrutticoli direttamente dal produttore al consumatore a prezzi popolari.
“In questo momento di forte crisi economica e produttiva – dichiarano i militanti di CasaPound – abbiamo deciso di rinnovare l’iniziativa e continuare ad essere un punto di riferimento per gli agricoltori della provincia che, sempre in maggiore difficoltà, vogliono vendere i loro prodotti a prezzi competitivi accorciando la filiera distributiva.
Per dare sbocco alla produzione agricola locale e porre un freno all’imposizione dei prezzi di frutta e ortaggi da parte della grande distribuzione, CasaPound propone il ripristino dei mercatini rionali al fine di consentire ai cittadini di acquistare prodotti locali di qualità con un sensibile risparmio.”
Il mercatino del libro usato, le ripetizioni per gli studenti di scuole medie e superiori e corsi di lingue a prezzi popolari, il servizio di assistenza gratuito “Dillo a CasaPound”, il mercato “Kilometro Zero”: con tutte queste iniziative CasaPound continua ad essere unico e vero soggetto politico e sociale in grado di offrire soluzioni concrete ai problemi della gente.



mercoledì 22 ottobre 2014

Blitz di CasaPound contro le strisce blu, incappucciati parcometri a Montecatini Terme (PT)

BLITZ DI CASAPOUND CONTRO LE STRISCE BLU, INCAPPUCCIATI PARCOMETRI A MONTECATINI TERME

Parchimetri incappucciati con sacchi neri e volantini recitanti 'Basta strisce blu. Basta pizzo!': è questa l'azione messa a segno dai militanti di CasaPound Italia Valdinievole a Montecatini Terme, tesa a protestare contro le numerose aree di parcheggio a pagamento presenti in città ed il relativo aumento delle tariffe.

“L’articolo 7 comma 8 del Codice della Strada – spiega il movimento in una nota – prevede che sia riservato un numero minimo di parcheggi gratuiti proporzionale a quelli a pagamento, cosa che a Montecatini non avviene. Mettiamo pertanto a disposizione dei cittadini i moduli per eventuali ricorsi a Prefetto o Giudice di Pace che possono essere richiesti all'indirizzo email casapoundvaldinievole@yahoo.it”.

Critiche anche a Comune e ‘Montecatini Parcheggi’. "Reputiamo assolutamente sbagliata la scelta di affidare la gestione dei parcheggi a pagamento ad una SPA, la cui logica è basata sul profitto e non tiene conto della grave crisi che riveste la città soprattutto nei settori commerciale e turistico”.





Raccolta alimentare di CasaPound a Bolzano per padri separati e famiglie italiane

Bolzano, 22 ottobre - Raccolta alimentare, promossa da CasaPound Italia, in favore delle famiglie bolzanine più bisognose e dei padri separati.

“Dopo tre anni consecutivi di recessione a livello nazionale, anche a Bolzano il fenomeno della povertà assume ormai dimensioni preoccupanti, e sempre più famiglie incontrano serie difficoltà persino a mettere un piatto a tavola ogni giorno" afferma Mirko Gasperi, responsabile cittadino di CasaPound - "Per non parlare poi di chi non è per nulla tutelato come le centinaia di padri separati bolzanini che, tra affitti insostenibili per miseri monolocali e spese per alimenti ai figli, riescono a stento a sopravvivere”.

“Invitiamo quindi i cittadini, nelle loro possibilità – prosegue Gasperi - a partecipare con donazioni di beni alimentari (pasta, farina, sale, zucchero, latte a lunga conservazione, omogeneizzati per neonati) consegnandole direttamente presso la nostre sedi in via della Visitazione 16B, o in via Bari 36A a Bolzano, negli orari di apertura.
Siamo certi che anche stavolta la generosità degli altoatesini ci permetterà di fornire un aiuto concreto ai nostri concittadini più bisognosi”.

www.casapounditalia.org
casapoundbolzano@yahoo.it



martedì 21 ottobre 2014

Appuntamenti locali 24-25-26 Ottobre

Ascoli

Novara
Lucca
Padova
Grottaferrata (RM)
Lanciano (CH)
Sassari

domenica 19 ottobre 2014

Duemila in piazza con CasaPound a Milano per dire 'prima gli italiani'

Immigrati: duemila in piazza con CasaPound a Milano per dire 'prima gli italiani'

Milano, 18 ottobre - Circa duemila tra militanti e simpatizzanti di CasaPound provenienti da tutta Italia hanno sfilato oggi a Milano insieme alla Lega per dire 'stop all'invasione' di immigrati e 'prima gli italiani'. Proprio 'Casa, lavoro, scuola, stato sociale: prima gli italiani' lo striscione d'apertura del lungo spezzone di corteo delle tartarughe frecciate, che hanno portato in piazza anche tante regioni del centro e sud Italia, tra vessilli del movimento e un mare di bandiere con il simbolo dell'Unione europea sbarrato. La questione immigrazione ma non solo al centro degli slogan intonati dai manifestanti. Tra gli altri "per ogni immigrato sottopagato c'è un italiano disoccupato", "difendiamo la nazione non vogliamo immigrazione", "Il centro d'accoglienza non lo voglio", "scudo e spada dell'Italia siamo noi", "Autarchia socializzazione CasaPound Italia per la rivoluzione"

"Siamo qua per dire che gli italiani vengono prima degli stranieri - ha sottolineato il vicepresidente CasaPound Italia Simone Di Stefano - nel lavoro, nell'assistenza sociale, nella casa, nelle scuole per i nostri figli, nell'economia. Non possiamo tollerare che lo Stato elargisca soldi, vitto e alloggio a chiunque varchi i nostri confini. Vogliamo dirlo con chiarezza: la nostra Nazione non ha più posto per nessuno, clandestino o regolare che sia. Le frontiere vanno chiuse e i confini difesi: dall'invasione dei clandestini ma anche dall'aggressione delle multinazionali e delle grandi potenze economiche. Siamo in piazza per esigere che siano bloccati i flussi migratori ma anche la colonizzazione del nostro sistema produttivo da parte degli stranieri, l'acciaio all'India, l'agroalimentare e il lusso alla Francia, la rete elettrica e del gas alla Cina, nella totale indifferenza del governo. Da questa piazza di oggi, dai duemila militanti di CasaPound venuti a Milano, dalle altre migliaia di persone che hanno sfilato per dire 'stop invasione' parte la riscossa".


giovedì 16 ottobre 2014

CasaPound manifesta in difesa dell'ospedale di Lamezia Terme

Lamezia, Gianturco (CasaPound): “Vogliono smantellare il nostro ospedale. Ora basta!”
I politici lametini sono chiamati alla responsabilità. La cittadinanza insorga contro queste follie

Lamezia Terme 16 ottobre 2014 - Stamani CasaPound, insieme ai cittadini di Lamezia Terme, ha effettuato un presidio dinanzi il nosocomio lametino per protestare contro la chiusura del reparto di terapia intensiva neonatale e contro ogni ipotesi di chiusura della neonatologia e del centro trasfusionale. “L’ospedale di Lamezia rischia la chiusura totale poiché il TIN è ufficialmente chiuso ed anche al centro trasfusionale a breve toccherà la stessa sorte, mentre per il reparto di neonatologia si è trovata una soluzione tampone con l’assunzione di due medici che hanno preso servizio proprio oggi”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore di CasaPound Italia in Calabria.

“La cittadinanza deve scendere in piazza unita e compatta – ha proseguito Gianturco – inoltre invitiamo alla responsabilità civile e politica tutte le segreterie dei partiti cittadine nonché i politici comunali, provinciali e regionali. È necessario che, in merito a questa tragica vicenda, ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

“A breve organizzeremo un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza, in modo tale da creare un unico fronte atto a far arrivare forte e chiara la nostra voce e la nostra rabbia nei confronti del ministero della salute e del commissario alla sanità regionale Pezzi, dove chiederemo lo sblocco per il turnover delle assunzioni. Queste ultime sono necessarie al mantenimento e al funzionamento di tutti i reparti ospedalieri del nostro ospedale”.

“Lotteremo con le unghie e con i denti affinché la sanità pubblica non sia soggetta alle manovre di ragioneria dei potenti. La salute - ha concluso il responsabile di CasaPound Lamezia – è un bene di tutti quanti ed è necessario impedire che ci sia negato”.


CasaPound, 'blitz' sotto palazzo Chigi per chiedere nazionalizzazione acciaierie Terni

CasaPound, 'blitz' sotto palazzo Chigi per chiedere nazionalizzazione acciaierie Terni

Di Stefano, "solidali con operai licenziati, produzione italiana va difesa"

Roma, 16 ott. - Questo pomeriggio alcune decine di militanti di CasaPound Italia hanno effettuato una dimostrazione sotto palazzo Chigi dove si stava svolgendo la trattativa tra parti sociali, Governo e vertici dell'azienda, srotolando uno striscione con su scritto "Nazionalizzare le acciaierie per salvare Terni". 

"Un gesto per dimostrare la nostra vicinanza agli operai licenziati e per ribadire che l'unica possibilità di salvezza per le acciaierie di Terni è la nazionalizzazione", ha spiegato il vice presidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano. "Un atto di sovranità che la nostra nazione dovrebbe compiere per mandare un messaggio chiaro a Bruxelles". 

"Il nostro acciaio è sotto attacco - ha aggiunto Piergiorgio Bonomi, responsabile provinciale di Terni per Cpi - e i sindacati non sono in grado di difendere il lavoro e la produzione italiana. La nostra città vive di acciaio e le logiche neoliberiste avallate dal governo Renzi la uccidono. CasaPound Italia è vicina a tutti i lavoratori, vicina agli operai ternani e insieme a una parte di loro andrà presto a Bruxelles per portare la battaglia per la difesa dell'acciaio italiano anche in sede europea"





martedì 14 ottobre 2014

Volontari 'La Salamandra' e CPI al lavoro a Genova dopo l'alluvione









venerdì 10 ottobre 2014

Milano: CasaPound sabato 18 in piazza con la Lega, 'stop all'invasione di immigrati e di stranieri nell'economia'

Roma, 10 ottobre - CasaPound Italia sarà in piazza con la Lega sabato 18 ottobre a Milano per dire basta all'immigrazione senza controllo, all'invasione di clandestini, alla cinica speculazione di chi si arricchisce su un sistema malato. 

"Abbiamo deciso di partecipare con delegazioni da tutta Italia al grande corteo in programma la prossima settimana a Milano perché riteniamo che ci siano alcune battaglie proprie degli italiani prima ancora che di una singola forza politica - sottolinea il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone - Sabato 18 saremo tanti a urlare che bisogna porre un freno alla follia pianificata e stragista di Mare nostrum, allo sciacallaggio di chi lucra sugli immigrati, all'invasione incontrollata delle nostre città da parte di chi "invitato a spese nostre" finisce per alimentare degrado e insicurezza. Come sempre saremo in piazza con le nostre facce: una grande mobilitazione di popolo per dire all'Ue e al Governo che gli italiani ci sono e non sono più disposti a essere trattati come i reietti d'Europa". 

"Insieme alla Lega - afferma il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano - ci rendiamo conto che l'immigrazione e le politiche folli del governo e della Ue su questo tema sono il problema principale della nazione in questo momento. Partecipiamo al corteo per ribadire che gli italiani vengono prima degli stranieri, nel lavoro, nell'assistenza sociale, nella casa. Nel momento di massima difficoltà economica per il nostro popolo, grida vendetta il fatto che lo Stato elargisca soldi, vitto e alloggio a chiunque varchi i nostri confini. Saremo a Milano, dunque, per ribadire il nostro "stop all'invasione". L'Italia è piena, e non ha bisogno di immigrati, regolari o clandestini che siano. I confini vanno chiusi, sia ai nuovi schiavi che alle merci prodotte dai nuovi schiavi. Ma 'Stop Invasione' per noi vuol dire anche fermare la colonizzazione della nostra economia da parte degli stranieri: l'acciaio all'India, l'agroalimentare e il lusso alla Francia, la rete elettrica e del gas alla Cina. Tutto questo gli italiani non lo vogliono e non lo possono permettere. E sabato faranno sentire la loro voce".


Stiamo predisponendo degli autobus da varie città italiane, per informazioni e adesioni scrivete a coordinamentocpi@gmail.com

giovedì 9 ottobre 2014

Roma, CasaPound interrompe consiglio X° Municipio, no al centro di accoglienza

Roma, CasaPound interrompe consiglio X°Municipio, no al centro di accoglienza

Cpi in aula con striscioni e volantini, fate un passo indietro su una decisione assurda

Roma, 9 Ottobre - Hanno interrotto il consiglio del X Municipio entrando in aula scandendo slogan, con striscioni e volantini per dire no al centro di accoglienza che dovrebbe essere costruito al posto dell'ex scuola Do.Re.Mi.Diverto ad Ostia. Una decina di militanti di CasaPound Italia con maschere tricolori "a simboleggiare gli italiani suicidati dalla crisi, abbandonati e messi da parte anche in questo caso per fare spazio ad un centro che ospiterà per la maggior parte immigrati", hanno messo in scena l'azione dimostrativa contestando l'amministrazione di centrosinistra di Tassone e accusando l'opposizione di "essere inefficace e di stare a guardare". "Abbiamo bloccato un consiglio municipale - si legge in una nota di CasaPound Italia litorale romano - dove si stava parlando di giornate della legalità, aree camper e denuclearizzazione quando da giorni va avanti la protesta dei cittadini sul centro di accoglienza della Caritas e sull'emergenza allagamenti. Ieri con i cittadini - continua la nota - siamo andati all'Ufficio tecnico a chiedere spiegazioni ed abbiamo impedito il primo sopralluogo per la realizzazione della struttura, oggi abbiamo interrotto il consiglio e siamo pronti a nuove azioni, anche a bloccare fisicamente i lavori se necessario. I consiglieri ieri sembravano cascare dalle nuvole e con l'azione di oggi abbiamo deciso di informarli. Dalle dichiarazioni dell'assessore al Welfare, Emanuela Droghei l'intenzione del municipio di proseguire sulla strada intrapresa è evidente. Noi chiediamo che vengano fatti passi indietro su questa decisione assurda che è stata presa in una stanza dal presidente del municipio e qualche assessore, che vengano trovati i due milioni e mezzo di euro che erano stati stanziati per la ricostruzione della scuola e che si proceda al più presto in questa direzione rispettando la volontà di quelle famiglie italiane che vedono ogni anno i loro figli fuori dalle graduatorie di scuole e asili in questo territorio, nonostante le farneticanti dichiarazioni - conclude CasaPound - di chi parla di quadranti dove non c'è carenza di posti".