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lunedì 4 dicembre 2017

Blocco Studentesco: ottenuti oltre 56mila voti e più di 200 eletti in tutta Italia

Blocco Studentesco: ottenuti oltre 56mila voti e più di 200 eletti in tutta Italia

 “Un risultato storico, siamo i protagonisti della politica studentesca”

Roma, 4 dicembre – “Con più di 56mila preferenze prese nei licei e negli istituti di tutta Italia – inizia così la nota del Blocco Studentesco - e oltre 200 tra rappresentanti d’istituto e alle consulte provinciali il nostro movimento si riconferma come realtà pragmatica e vincente nelle scuole superiori lungo tutto lo stivale. Abbiamo vinto la Consulta provinciale di Ascoli, Fermo e Viterbo, centrando anche la vice-presidenza a Frosinone e ad Ascoli. Sono tante anche le segreterie prese, come quella della commissione ‘alternanza scuola-lavoro’ di Torino e quelle di Pescara e Viterbo. Il lavoro svolto negli scorsi anni, dalle occupazioni ai vari blitz, come i cortei e le azioni contro l’alternanza scuola-lavoro di quest’anno, hanno fatto sì che il Blocco Studentesco centrasse questo obiettivo importante”. “A Roma e provincia – prosegue la nota del movimento studentesco di CasaPound – abbiamo conquistato sia istituti rinomati come il Caetani e il Bernini senza però sparire dalle periferie dove ad esempio abbiamo preso l’85% dei voti all’I.T.I. Faraday di Ostia. Anche in provincia continuano ad arrivare consensi, come la vittoria a Ciampino al liceo Volterra o a Tivoli al polo liceale Majorana”. “Nel Nord Italia abbiamo raggiunto importanti risultati anche in grandi Città come Milano dove abbiamo eletto rappresentanti d’istituto all’I.I.S. Lagrange con quasi 1500 voti e 2 rappresentanti alla consulta al liceo Rebora. Eletti anche a Torino negl’istituti Curie-Levi e Curie-Vittorini, in Friuli-Venezia Giulia eletti sia ad Udine che a Pordenone. Confermati i buoni risultati degli anni passati in regioni come il Trentino, l’Emilia-Romagna e la Liguria”. “Al Sud presenti a Napoli, in istituti come l’ITI Marie Curie, e in Puglia dove abbiamo preso rappresentanti nella provincia di Lecce negli istituti Vanoni e Moccia”. “Al centro Italia, oltre che nelle Marche dove abbiamo preso solo in Ascoli il 56% dei voti degli studenti e a Fermo dove abbiamo confermato gli importanti risultati ottenuti negli anni precedenti, abbiamo eletto rappresentanti in Umbria in città come Todi e Foligno. In Abruzzo siamo presenti in tutte le province, eleggendo rappresentanti alla consulta di Teramo, Pescara, Chieti e L’Aquila, oltre ad eleggervi numerosi rappresentanti d’istituto. In Toscana, con quasi 6mila voti totali abbiamo eletti a Grosseto, Massa, Lucca, Pistoia, Arezzo (dove abbiamo conquistato anche un rappresentante al Parlamento regionale degli studenti della Toscana) e nel capoluogo Firenze. Nel Lazio abbiamo conquistato per la prima volta la Presidenza e la Segreteria della consulta di Viterbo, prendendo più del 50 % dei voti. A Frosinone pure siamo stati protagonisti eleggendo il vicepresidente della CPS”. “Le battaglie intraprese nel corso dell’anno sempre al fianco degli studenti contro ogni sopruso che provenisse da Ministri o da docenti e direttori degli istituti, come le nostre campagne volte a rimarcare la necessità di un ritrovamento di quello spirito eroico e combattentistico dei nostri Padri per affrontare le sfide del presente, - conclude la nota del movimento - premiate anche degli ottimi risultati ottenuti, ci rivedranno protagonisti in futuro, fino alla vittoria”.

giovedì 23 novembre 2017

Riforme: revoca cittadinanza per reati gravissimi e via a pareggio bilancio, così CasaPound vuole modificare la Costituzione

Riforme: revoca cittadinanza per reati gravissimi e via a pareggio bilancio, così CasaPound vuole modificare la Costituzione
Roma, 23 novembre – Modifica del rapporto tra legge italiana e diritto internazionale, ius sanguinis come unico strumento di acquisizione automatica della cittadinanza, revoca della cittadinanza per gli autori di reati gravissimi, vincolo di mandato per i parlamentari, possibilità di indire referendum sui trattati internazionali, abrogazione del pareggio di bilancio in Costituzione. Sono le "cinque riforme istituzionali per un’Italia più giusta e davvero sovrana" proposte da CasaPound Italia nel programma elaborato in vista delle politiche. “Sopratutto nelle parte che tratta di economia e lavoro, la Costituzione ha elementi apprezzabili che ricordano molto il precedente ordinamento - sottolinea il segretario nazionale e candidato premier di Cpi Simone Di Stefano - ma riteniamo ci siano modifiche necessarie a uscire da alcune empasse che bloccano lo sviluppo della nazione e che non le consentono di essere al passo con l'evoluzione degli scenari interni e internazionali".
La prima riguarda l'articolo 10 e il rapporto tra la legge nazionale e trattati internazionali. "Per CasaPound - spiega Di Stefano - sovrana è la volontà del popolo italiano e dunque le norme del diritto internazionale è con essa che devono essere in accordo. In questo senso, anche la condizione dello straniero deve essere regolata dalle leggi italiane in conformità ai trattati internazionali che siano effettivamente stati sottoscritti. Quanto allo straniero perseguitato in patria, il diritto d’asilo va garantito, certo, ma sempre nei limiti stabiliti da legge italiana".
"La seconda riforma - prosegue - riguarda l'articolo 22, che va ampliato con l’introduzione del principio secondo cui la cittadinanza si può acquisire automaticamente solo per ius sanguinis, mentre deve poter essere tolta a chi commette reati gravissimi stabiliti per legge e ai suoi discendenti fino alla seconda generazione (nipoti)". La terza riguarda l'articolo 67 e l'introduzione del vincolo di mandato per i parlamentari, che, sottolinea Di Stefano, "se dovessero cambiare gruppo, non potranno far valere il voto di fiducia quando si decidono le sorti di un governo". Inoltre, con la modifica dell'articolo 75, "vogliamo introdurre la possibilità di indire un referendum anche sui trattati internazionali. Infine - conclude Di Stefano -, qualunque riforma della Costituzione non può prescindere dalla abrogazione del pareggio di bilancio vergognosamente introdotto in Costituzione sotto il governo fantoccio guidato da Mario Monti".







lunedì 20 novembre 2017

Aderiscono a CasaPound l'ex-consigliere regionale ligure Plinio ed il consigliere comunale di San Bonifacio (VR) Signorato


Genova: aderisce a CasaPound l’ex consigliere regionale Gianni Plinio 

Roma, 14 novembre - Aderisce a CasaPound Italia Gianni Plinio, nome storico della destra genovese, già consigliere regionale di An e vicepresidente della Regione Liguria e fino a oggi membro della Direzione Nazionale di Fratelli D’Italia.
"Aderisco a Casa Pound con lo spirito del militante e metto a disposizione la mia esperienza e la voglia di continuare ad essere al servizio della comunità - spiega Plinio - Nei tanti ruoli che ho ricoperto nel corso del mio impegno politico sono sempre stato dalla stessa parte: quella degli italiani. A cominciare da quelli più deboli e in difficoltà. Oggi, per confermare questa scelta, in coerenza con i valori a cui mi sono sempre ispirato e con la mia storia politica e personale, non posso che convintamente schierarmi a fianco di un movimento autenticamente sociale e patriottico come CasaPound".
“E’ una grande soddisfazione per CasaPound poter accogliere Gianni Plinio nel nostro movimento - afferma il segretario nazionale Simone Di Stefano - Da sempre in prima linea sul fronte della giustizia sociale e del rispetto dei diritti degli italiani, Plinio ha dimostrato nella sua lunga carriera politica di saper prendere posizioni scomode e di non aver paura di schierarsi quando in ballo ci sono i principi e la politica con la P maiuscola: un impegno che ha portato avanti negli anni senza mai tenere conto di incarichi e poltrone. Il suo ingresso è un’ulteriore conferma delle potenzialità di CasaPound, che ogni giorno di più diventa la casa di tutti gli italiani che non si arrendono e che hanno ancora la forza di immaginare una nazione diversa e sovrana”.


Verona: consigliere comunale Villanova San Bonifacio aderisce a CasaPound, il benvenuto del segretario Di Stefano
“Un altro combattente in trincea per i diritti degli italiani”.
Roma, 20 novembre - Un altro consigliere comunale aderisce a CasaPound Italia. A passare con il movimento della Tartaruga frecciata questa volta è Alessandro Signorato, eletto a Villanova di San Bonifacio (Verona).
“Benvenuto ad Alessandro Signorato, consigliere comunale del veronese, che coraggiosamente ha scelto di seguire CasaPound nel suo non semplice percorso in difesa della sovranità nazionale – commenta il segretario nazionale di CasaPound Italia Simone Di Stefano – Con l’arrivo di Signorato, che segue a breve distanza le adesioni dell’ex vicepresidente della Regione Liguria Gianni Plinio e del sindaco di Trenzano Andrea Bianchi, sale a 12 il numero di consiglieri comunali di Cpi e la Nazione guadagna un altro combattente in trincea per i diritti degli italiani”.

martedì 14 novembre 2017

Elezioni: Di Stefano diventa il segretario di CasaPound e lancia il programma per le politiche

Elezioni: Di Stefano diventa il segretario di CasaPound e lancia il programma per le politiche

Roma, 13 novembre - Simone Di Stefano diventa segretario di CasaPound Italia. La nomina, decisa dal presidente del movimento Gianluca Iannone, è operativa da oggi. Di Stefano, 41 anni, per diversi anni vicepresidente insieme ad Andrea Antonini, sarà anche il candidato premier di Cpi alle prossime elezioni politiche. "Siamo stanchi di processi e infamie - sottolinea Di Stefano in una nota - CasaPound è nata per fare politica ed è questo che continueremo a fare a dispetto ci quanti ci vorrebbero mettere all'angolo. A incoraggiarci ci sono i risultati elettorali raggiunti fino a ora: un'avanzata costante che ci esorta a proseguire sulla strada del confronto con gli elettori".

"Alle prossime politiche CasaPound dunque sarà in campo con un programma che punta al ripristino della sovranità nazionale e al sostegno alle imprese e alle famiglie italiane - sottolinea Di Stefano - Tra i punti essenziali sul fronte dell'economia, l'uscita dall'euro e dall'Ue e l'introduzione di una nuova moneta sovrana italiana; la nazionalizzazione di Banca d'Italia e Cassa depositi e prestiti e la separazione netta fra banche commerciali e banche di investimento finanziario; la creazione di una capogruppo pubblica sul modello dell’IRI con il compito di salvare o sviluppare aziende e settori industriali di interesse strategico nazionale; la cancellazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione. Una parte del programma è dedicata poi a una riforma che impedisca l’ereditarietà dei debiti e la cartolarizzazione o la cessione a privati di quelli dei cittadini nei confronti dello Stato".

"CasaPound - prosegue il neo segretario del movimento - vuole inoltre l'introduzione della preferenza nazionale in ogni aspetto legato alla fruizione dello stato sociale e dei servizi; il blocco dell'immigrazione clandestina, accompagnato da un intervento di pacificazione e stabilizzazione in Libia; parametri stringenti per l’immigrazione regolare; il no allo ius soli introdotto in Costituzione e la revoca della cittadinanza per chi si rende colpevole di reati gravissimi (terrorismo, omicidio, stupro). Infine, in parlamento vogliamo portare la nostra battaglia per il Reddito Nazionale di Natalità, ovvero 500 euro mensili da 0 a 16 anni per ogni figlio italiano nato da un genitore a sua volta nato italiano, e per il Mutuo Sociale, da erogare alle coppie non proprietarie e ai genitori separati che ne facciano richiesta, con l’acquisto diretto dell’immobile da parte dell’istituto di credito e la possibilità per la coppia di riscattarlo mensilmente con 1/5 delle entrate familiari".



lunedì 6 novembre 2017

Roma: Di Stefano (CasaPound), a Ostia vittoria senza precedenti che ci proietta in Parlamento

Roma: Di Stefano (CasaPound), a Ostia vittoria senza precedenti che ci proietta in Parlamento
Roma, 6 novembre - “A Ostia abbiamo ottenuto una vittoria senza precedenti che ci proietta diritti in Parlamento”. Così il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano commenta il risultato del movimento alle elezioni nel X Municipio di Roma, dove, sottolinea, "Cpi con Luca Marsella ha superato il 9% delle preferenze, piazzandosi quarta forza in campo dopo M5s, Centrodestra e Pd, e arrivando a toccare punte anche del 20% nei quartieri popolari, da tempo abbandonati dalla politica di tutti gli schieramenti".
“Il risultato di oggi non è inaspettato - aggiunge Di Stefano - Arriva dopo il 7% preso a Bolzano e Lucca, dove ci siamo piazzati anche sopra il M5s, il 5% preso a Todi, gli 11 consiglieri comunali eletti in tutta Italia, le recenti adesioni al movimento del sindaco di Trenzano (Brescia) e del vicesindaco di Montelibretti (Roma). Dalle ultime comunali, quando arrivammo di poco sotto al 2%, i voti si sono moltiplicati. CasaPound sta crescendo a ritmi sostenuti, e la sfida alla vecchia politica è lanciata. Siamo certi di vincerla, perché il consenso non ci arriva dall’appoggio di qualcuno o dalle strizzatine d’occhio dei media: ce lo siamo costruito da soli, ce lo siamo conquistato palmo a palmo stando ogni giorno in strada a fianco dei cittadini italiani, e il caso Ostia, con il lavoro straordinario di Luca Marsella, Carlotta Chiaraluce e di tutta la comunità, lo dimostra. In X Municipio entreranno dei combattenti che faranno la differenza, perché sapranno stare in prima linea per difendere i diritti dei romani. E lo stesso CasaPound saprà fare in Parlamento. La soglia del 3% è alla portata, e noi siamo pronti a lavorare per cogliere questa opportunità".

giovedì 2 novembre 2017

Brescia: Il sindaco di Trenzano Andrea Bianchi aderisce a CasaPound

Brescia: Il sindaco di Trenzano Andrea Bianchi aderisce a CasaPound
Roma, 2 novembre - Aderisce a CasaPound Italia il sindaco di Trenzano (Bs) Andrea Bianchi. Milanese, 39 anni, Bianchi nel 2013 si è candidato sindaco di Trenzano con una lista civica, "Azione Civica - Bianchi Sindaco”, ed è stato eletto con il 38% delle preferenze.
“Andrea Bianchi sarà a tutti gli effetti il primo sindaco di CasaPound Italia - sottolinea il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano - Siamo felici di accoglierlo tra le nostre fila, nella certezza che Bianchi saprà portare avanti senza esitazioni e con la determinazione che lo contraddistingue le battaglie della tartaruga frecciata".

venerdì 27 ottobre 2017

Todi (PG): C'è CasaPound in consiglio comunale, l'amministrazione dice no ai centri d'accoglienza

Todi (PG): C'è CasaPound in consiglio comunale, l'amministrazione dice no ai centri d'accoglienza

ll consiglio comunale di Todi ha approvato un importante ordine del giorno e atto di indirizzo che impegna il Sindaco, in merito ai programmi di cosiddetta ‘accoglienza’ in essere a “non rinnovare i progetti ai quali è stata prestata adesione dal Comune di Todi”.

“L’ordine del giorno, da me presentato insieme ai capigruppo di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia Peppucci, Pennacchi e Baiocco . dichiara Andrea Nulli, capogruppo di CasaPound al Consiglio Comunale – riprendeva, aggiornandolo in particolare nelle premesse vista la costante evoluzione della situazione, uno da me presentato già a inizio agosto. La condivisione da parte della maggioranza di governo e infine l’approvazione del Consiglio rappresenta un’importante affermazione di una nostra fondamentale battaglia, portata avanti durante tutta la campagna elettorale e che ha anche costituito uno dei punti di apparentamento con il sindaco Ruggiano”.

“Questo importante atto – prosegue Nulli – rappresenta anche una fondamentale presa di posizione del massimo consesso cittadino rispetto al centro d’accoglienza per minori non accompagnati voluto dalla precedente amministrazione (progetto FAMI), e rispetto al quale tanti cittadini hanno dimostrato la loro contrarietà. Va ricordato come il sindaco Rossini in campagna elettorale a specifica domanda avesse assicurato che non sarebbe stato aperto un nuovo centro d’accoglienza, che la città ha invece scoperto essere già stato approvato e finanziato”.

“Riteniamo importante anche dal punto di vista etico questa netta presa di posizione: il business dell’accoglienza nel nostro paese, come dimostrato anche dalla cronaca degli ultimi mesi, rappresenta infatti sia un problema per i cittadini italiani, che in un momento di difficoltà come questo vedono indirizzati verso questo gigantesco affare fondi che potrebbero essere utilizzati per aiutare ad esempio le tante famiglie italiane in difficoltà, sia per gli stessi immigrati, visto che si tratta di un evidente sistema di sfruttamento indirizzato anche contro gli stessi migranti, attirati dalla prospettiva di una vita facile, e catapultati in una situazione nella quale, al termine del periodo di accoglienza, verranno sostanzialmente lasciati a se stessi alimentando quella che una volta veniva definita “guerra tra poveri”. Ricordiamo del resto le illuminanti parole di Buzzi, uomo della sinistra romana poi coinvolto nell’inchiesta ‘mafia capitale’, che ebbe a sottolineare “oggi gli immigrati rendono molto più della droga”.

“Questa votazione del Consiglio – conclude il capogruppo di CasaPound Italia – ci conferma una volta di più la giustezza della nostra decisione di apparentamento col sindaco Ruggiano. Uno dei punti dell’accordo di apparentamento è già stato approvato dopo soli 3 mesi, su quello riguardante la Consulta delle Frazioni stiamo già lavorando alacremente, e presto, dopo esserci confrontati col resto della maggioranza, si potrà sicuramente intervenire anche sul sentitissimo tema delle case popolari”.

martedì 24 ottobre 2017

Inaugurazione sede di CasaPound ad Alba Adriatica (TE)

Alba Adriatica (TE): Venerdì 27 ottobre CasaPound inaugura la sede cittadina del movimento, la decima regionale
Alba Adriatica, 24 ottobre - Venerdì 27 ottobre a partire dalle ore 21 avrà luogo l'inaugurazione della nuova sede di CasaPound Italia ad Alba Adriatica, sita in Via Risorgimento.
“Questo venerdì sarà un giorno importante per Alba Adriatica – afferma Roberto Monardi, responsabile di CasaPound Italia per la Provincia di Teramo. Con l’apertura della sede potremo rendere più incisiva la nostra azione sul territorio, e rappresentare ancora di più un punto di riferimento per i cittadini”.
“La nostra sede - prosegue Monardi – sarà luogo di attività politiche e di incontri culturali, nonchè dell’attività di volontariato sociale verso gli Italiani che contraddistingue il nostro movimento. A partire dalla prossima settimana sarà infatti avviata dalla raccolta alimentare per le famiglie italiane bisognose, e sarà inoltre attivato lo sportello ‘Dillo a CasaPound’ rivolto ai tanti nostri concittadini in cerca di assistenza, dai padri separati, agli sfrattati, a tutti coloro che hanno problemi con le agenzie di riscossione e con le banche”.
“CasaPound sta crescendo in tutta Italia, non da ultimo nella provincia teramana, e sempre più Italiani si avvicinano a noi – conclude Monardi – anche per questo si è reso necessario aprire una sede ad Alba Adriatica, la decima sede sul territorio abruzzese, per rafforzare ulteriormente la nostra presenza. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, per conoscere o approfondire la conoscenza di CasaPound e delle attività da noi svolte”.

martedì 17 ottobre 2017

Muratella (Roma): grazie al sostegno di CasaPound reintregrate 14 lavoratrici

Muratella (Roma): grazie al sostegno di CasaPound reintregrate 14 lavoratrici
Roma 17 Ottobre - Via della Magliana Vecchia, zona Muratella (11 Municipio): sono state reintegrate questa mattina le 14 lavoratrici che avevano perso il posto all’Hotel Ibis dove il direttore aveva disdetto senza preavviso il contratto in essere con la società di pulizie presso la quale queste donne erano state assunte.
“Erano state licenziate senza preavviso - dichiara Alessandro Calvo, portavoce territoriale di CPI - anche se la nuova ditta subentrante avrebbe dovuto garantire al personale continuità di lavoro.”
Invece CasaPound è intervenuta tempestivamente, siamo stati al loro fianco fisicamente, le abbiamo consigliate tramite i nostri legali, le abbiamo confortate, le abbiamo protette quando stavano prendendo strade sbagliate. Da oggi, grazie al nostro aiuto, tutte e 14 hanno di nuovo il loro lavoro. La proprietà dell’albergo- ha correttamente ripristinato l’accordo con la società di pulizie.”



venerdì 13 ottobre 2017

Blocco Studentesco: migliaia di studenti in piazza contro il ministro Fedeli e l’alternanza scuola-lavoro

Blocco Studentesco: migliaia di studenti in piazza contro il ministro Fedeli e l’alternanza scuola-lavoro

Roma, 13 ottobre – Cortei e blitz in tutta Italia organizzati dal Blocco Studentesco per chiedere un cambiamento radicale nella gestione dell’alternanza scuola-lavoro e un rapido intervento degli enti pubblici preposti nella risoluzione dei problemi strutturali che affliggono le scuole italiane.
“Un successo i cortei studenteschi a Roma, Ascoli Piceno e Nardò (LE) e i blitz a Milano e Verona – si legge in una nota del movimento - per sottolineare ancora una volta la totale assenza delle istituzioni: fallimento del progetto alternanza scuola-lavoro, edifici scolastici in condizioni penose e mancanza di fondi adeguati per l’istruzione”.
“Il Blocco Studentesco ha mobilitato migliaia di studenti in tutta Italia nella mattinata di oggi – continua la nota del movimento - per protestare contro l’attuale linea politica del Ministro Fedeli, in perfetta continuità con i governi precedenti, volta ad affossare la già penosa condizione dell’istruzione italiana”.
“Quasi uno studente su due dichiara di essere insoddisfatto dell’esperienza di scuola-lavoro, incompatibile con il percorso di studi scelto, fino ad arrivare a veri e propri casi di sfruttamento, senza tralasciare le profonde differenze organizzative tra le varie regioni d’Italia. Come se non bastasse – continua la nota – gli studenti sono costretti a frequentare edifici fatiscenti, con aule o palestre inagibili e mancate verifiche di vulnerabilità sismica”.

“Non possiamo più tollerare questi soprusi ai danni degli studenti italiani, motivo per il quale – conclude la nota – con questa prima grande dimostrazione di forza vogliamo lanciare un messaggio chiaro alle istituzioni e al Miur: continueremo a dare battaglia a chiunque rappresenti un ostacolo per il futuro e saremo, come sempre, al fianco degli studenti”. 

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